cielo e terra

L’azienda come comunità di relazioni

di Alessia Maccaferri


1' di lettura

Lo sviluppo di relazioni di lungo termine è il cuore della BCorp Cielo e Terra. «L’azienda è una comunità che si basa su relazioni di lungo termine fondate su etica e responsabilità reciproca. Soltanto se si presuppone che tra 10 anni l’azienda sarà ancora in relazione con quel fornitore, quel lavoratore, quel cliente si è indotti a lavorare affinché ci sia sempre una reciproca soddisfazione», spiega Giampietro Povolo, finance e operation manager dell’impresa vitivinicola vicentina, 53 milioni di fatturato (di cui 75-80% di export) .

ll progetto di filiera integrata viene condiviso con i soci viticoltori e punta alla valorizzazione delle produzioni autoctone e alla redistribuzione equa del valore.

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Da queste relazioni sono nati frutti che puntano anche sull’innovazione. Per esempio, Cielo e Terra dialogando con Upm ha aderito al progetto Rafcycle per il recupero delle bobine delle etichette; e ancora hanno partecipato al progetto Tappo Etico di Amorim Cork per il recupero e trasformazione dei tappi di sughero in oggetto di design o pavimenti.

Il cammino dell’impresa parte da lontano. «Siamo stati la prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello giapponese della lean organization, riducendo gli sprechi e dando valore alle persone con colloquio individuale e un coinvolgimento costante». La responsabilità sociale si sviluppa anche all’esterno. «In un’ottica di sussidiarietà coinvolgiamo delle onlus per sviluppare progetti di inserimento lavorativo di persone svantaggiate» aggiunge Povolo.

Nel futuro ci sono gli obiettivi zero waste e la certificazione Viva del ministero dell’Ambiente per la sostenibilità della filieria vite-vino.

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