Flotte Aziendali

L’e-commerce cambierà volto ai mercati dell’auto e del noleggio

di Pier Luigi Del Viscovo

2' di lettura

L’e-commerce è il vero fenomeno disruptive di questa epoca, in quanto separa la compravendita di cose (i beni virtuali, essendo dati e informazioni, già si scambiavano da remoto) nei due momenti: l’acquisto e la consegna.

Portare l’atto d’acquisto online significa rendere superfluo l’incontro tra venditore e compratore, con quello che ne consegue: efficienze di tempo e spostamenti, comodità di ubicazione e orario del compratore, ma anche rinuncia a quel valore aggiunto che deriva dal confronto delle parti. Sia come sia, non sembra un fenomeno passeggero.

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Per ora stiamo assistendo ai primi esperimenti su beni di consumo, ma sappiamo tutti che prima o poi anche l’auto ne sarà interessata. Anzi, per la verità già nell’usato molte trattative iniziano e finiscono online. Assumendo che, prima o poi, anche le auto aziendali possano essere acquistate o noleggiate online, AgitaLab (centro ricerca e innovazione di Agenzia Italia, un service provider leader nelle flotte) ha riunito un panel di esperti per formulare una previsione di come l’e-commerce interesserà la company car.

Questi esperti (manager del noleggio a breve e a lungo tempo e delle assicurazioni, fornitori di tecnologie e servizi innovativi, rappresentanti di enti e istituzioni del settore trasporti e mobilità, opinion leader del comparto) si sono trovati d’accordo sul fatto che la vendita online dell’auto aziendale avrà uno sviluppo deciso nei prossimi anni, e che sarà cruciale avere un’organizzazione di backoffice in grado di gestire il rapporto col cliente in modo esaustivo e professionale. In particolare nella fase commerciale, l’e-commerce non dovrebbe limitare la comprensione dei bisogni specifici del cliente, anche se richiederà una maggiore capacità di ascolto e più specializzazione nelle figure di front line, in modo da tenere una relazione efficace come se si operasse offline.

L’altro impatto forte sull’organizzazione dei noleggiatori, previsto dagli esperti, è il potenziamento del customer care, in particolare nelle relazioni con i driver, oltre a un presidio attivo dei social per lamentele e segnalazione di disservizi. Una volta stabilito con i driver un rapporto diretto, anche di natura commerciale, il passo a proporre servizi integrativi, pagati dal driver stesso, è davvero breve.

A questo punto, anche il ruolo del fleet manager ne risulterà modificato, visto che i driver potranno partecipare attivamente alla fase commerciale e di configurazione dell’auto e poi avere la responsabilità di gestire direttamente alcune attività.

Ed è qui che molti esperti sono andati ancora oltre, azzardando una previsione che potrebbe cambiare l’assetto attuale della gestione di molte company car: venendo a mancare o attenuandosi molto la relazione diretta col fleet manager, questi potrebbe anche acquistare le auto direttamente dal costruttore e i servizi dai singoli provider. Insomma, l’e-commerce potrebbe portare, in un certo tempo, a una sorta di scomposizione del Nlt nei suoi diversi servizi.

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