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L’ebike all’italiana di Zeroundici raccoglie 250mila euro da 160 nuovi soci

di Pierangelo Soldavini


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2' di lettura

Ben 160 nuovi soci che hanno messo sul piatto una quota tra 250 e 20mila euro per salire in sella alla nuova bicicletta elettrica di Zeroundici, che fa di leggerezza, integrazione e personalizzazione gli elementi distintivi in un mercato sempre più affollato di prodotti. La campagna di equity crowdfunding, effettuata sulla piattaforma di CrowdFundMe, si è chiusa oggi arrivando a toccare l’obiettivo massimo, superando di gran lunga

quello minimo di 100mila euro : nel dettaglio sono stati raccolti ufficialmente 234.850 euro da 169 investitori, per una media attorno ai 1.400 euro. Questi sono i fondi effettivamente versati a oggi, ma la campagna ha registrato sottoscrizioni per ben 290mila euro ed è quindi probabile che l’obiettivo massimo sia raggiunto.

«È un successo che va ben oltre le aspettative che ci sostiene nella prosecuzione del progetto e che innesca un circolo virtuoso dal momento che gli investitori hanno già dimostrato di credere a tal punto nella nostra bicicletta da iniziare a ordinarla, diventandone così ambassador», commenta Mattia Bertone , ideatore del progetto insieme alla sorella Claudia, entrambi usciti dal Politecnico di Torino.

La startup torinese - Zeroundici viene dal prefisso telefonico del capoluogo piemontese - ha raccolto la gran parte dei fondi da singoli privati, ma tra gli investitori figurano anche un paio di professionisti che hanno investito in totale più di 20mila euro, andando ad affiancarsi a un business angel che nel 2015 ha investito 100mila euro per l’industrializzazione dell’idea iniziale.

I fondi raccolti nella campagna di equity crowdfunding saranno utilizzati per il consolidamento della struttura aziendale, per la comunicazione e il marketing finalizzato a incentivare la vendite e in un’ulteriore sforzo di ricerca e sviluppo: Zeroundici ha progettato un prototipo di “ speed pedelec” , le bici a pedalata assistita in grado di arrivare a 45 km/ora, che in Italia non rientrerebbe più tra le biciclette, ma che in altri paesi sono regolamentate. «L’abbiamo pensata in prima battuta per il mercato svizzero - commenta Bertone -, ma guardiamo anche ai mercati più grandi, in primo luogo alla Germania, il maggior mercato europeo con 980mila ebike».

Claudia e Mattia Bertone

Per l’anno in corso le vendite si aggirano attorno a una ottantina di biciclette, con prezzi che variano da 2.900 a più di 4mila euro: «L’obiettivo è di arrivare a 200 unità venute l’anno prossimo e 1.200 nel 2023».

Tre sono i punti di forza di Zeroundici: una batteria completamente integrata nel telaio di alluminio, la leggerezza, con un peso tra 15 e 19 chili che consente una pedalata agile anche senza il supporto elettrico, e la personalizzazione che permette a ciascuno di scegliere colori e componenti grazie a un configuratore online.

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