Legalitour

L’eco-ostello Locride diventa modello di sostenibilità ambientale e sociale

Realizzato a Locri dal gruppo cooperativo Goel, è stato appena rinnovato grazie al sostegno della fondazione con il Sud e Vismara

di Gi.Ch.

3' di lettura

La scommessa del gruppo cooperativo Goel di trasformare un “marchio” sinonimo di ’ndrangheta in un modello di turismo sostenibile e di lotta per la legalità si apre ad una nuova sfida: convertire una struttura confiscata alla ’ndrangheta in un modello di sostenibilità ambientale e sociale. È l’eco-ostello Locride, gestito a Locri (Reggio Calabria) dal gruppo cooperativo Goel, e appena rinnovato grazie al sostegno delle fondazioni “Con il Sud” e “Peppino Vismara”.
A 1.600 metri dal mare Jonio, l’eco-ostello Locride è dotato di illuminazione a basso consumo, energia elettrica fotovoltaica, solare termico e controllo della qualità dell’aria. Utilizza cosmetici naturali, detersivi eco o da filiere di riciclo, carta ecologica, materiale informativo paperless, biancheria biologica, serve colazione bio con i prodotti del territorio. La gestione e la manutenzione sono affidate a cooperative sociali non-profit e i prodotti utilizzati provengono dalle cooperative sociali di Goel.

Il coraggio di non arrendersi

«Qui c'è tutto: il coraggio di non arrendersi davanti alle intimidazioni, il desiderio di restituire alla comunità qualcosa che gli era stato tolto e di farlo arricchendo questi spazi e riempiendoli di opportunità e, ancora, la capacità di sperimentare soluzioni alternative, che mettano al centro non solo l'individuo ma anche l'ambiente» ha affermato il presidente di Fondazione “Con il Sud”, Carlo Borgomeo, che ha finanziato il progetto di eco-sostenibilità insieme alla fondazione “Vismara”. «Questo progetto dimostra, ancora una volta, la grande capacità del Terzo Settore di realizzare iniziative che creano sviluppo vero anche nei territori più difficili».

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«Perché non prevalga la paura»

Realizzato in un immobile confiscato alla ‘ndrangheta nel 2005, l’ostello Locride è stato finanziato con il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) attraverso il Pon Sicurezza e ristrutturato dal Comune di Locri. «Dopo la prima gara di assegnazione gratuita agli enti non-profit, il 9 aprile del 2016, andata deserta, decidemmo di scendere in campo per non far prevalere la paura» come ricorda il presidente di Goel, Vincenzo Linarello.

Appena 10 giorni dopo l’annuncio dell’assegnazione, la struttura subì un danneggiamento pesante agli impianti. Ma il consorzio, il Comune di Locri e le Istituzioni dello Stato risposero con una “Festa della ripartenza” per la consegna delle chiavi. Attraverso il tour operator di turismo responsabile de “I Viaggi del Goel”, l’Ostello viene ora proposto anche alle scuole superiori del centro-nord che vanno a “imparare” la legalità proprio in Calabria. Nel luglio 2020 l'ostello è stato inserito tra le strutture del progetto “Legalitour” a cura del MIUR e della Commissione Parlamentare Antimafia, il cui protocollo d'intesa è stato firmato proprio a Locri.

Un esempio di vittoria della legalità

«È un esempio di vittoria della legalità sulla ‘ndrangheta e di riscatto sociale e può davvero contribuire ad un'immagine diversa e innovativa della Locride» ha detto il sindaco di Locri, Giovanni Calabrese. «Siamo fieri della collaborazione tra il Comune di Locri e Goel» ha aggiunto. «Mi auguro si possa lavorare con lo Stato e le agenzie del territorio, attraverso finanziamenti mirati, affinché tutti gli immobili confiscati possano essere utilizzati dalla città e la sua comunità.

«A suo tempo chiedemmo al Comune di Locri di chiamare “Locride” questo Ostello» ha ricordato Linarello. «Avevamo già in mente di trasformarlo in un esempio di sostenibilità ambientale e sociale. Lo abbiamo chiamato “Locride” perché chi accoglieremo si potrà calare nel progetto di cambiamento che Goel vuole costruire per questo territorio e per la Calabria: un futuro luminoso, fatto di etica, ecologia e mutualismo».

Nata nel 2003 in Calabria, Goel si presenta come «comunità di persone» che opera «per il riscatto e il cambiamento della Calabria attraverso il lavoro, la promozione sociale e un’opposizione attiva alla ’ndrangheta, per dimostrare quanto e come l’etica non sia solo giusta ma possa anche essere efficace». Oggi dà lavoro a circa 400 persone, gestisce comunità di accoglienza per minori, progetti di accoglienza di migranti, servizi sanitari di salute mentale e diverse iniziative imprenditoriali: GOEL Bio, brand che aggrega le aziende agricole che si oppongono alla ‘ndrangheta e conferisce il giusto prezzo ai produttori; CANGIARI, primo marchio di moda etica di fascia alta della moda italiana; I Viaggi del GOEL, tour operator di turismo responsabile in Calabria; GOEL Communication & Consulting, fornitore di servizi di consulenza e comunicazione alle imprese; Campus GOEL, incubatore di impresa etica.

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