L’economia delle Regioni

ripresa in ritardo

L’economia del Molise inverte la rotta ma arranca

Per i Fondi europei spesa al 5,9%

di Vera Viola


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3' di lettura

In lieve miglioramento dopo la flessione dell’anno precedente. Così descrive l’economia del Molise nel 2018 il Rapporto annuale di Banca d’Italia. I segnali di recupero sono stati però moderati, poiché il Molise ha risentito, come il resto del Paese, dell’indebolimento degli ultimi mesi dell’anno. In accelerazione anche la spesa dei fondi europei: le erogazioni dei fondi sono arrivate al 5,9% mentre nel 2017 erano solo a quota 1,9.

La premessa è necessaria: il Molise è la regione che nella prolungata crisi, tra il 2007 e il 2014, aveva registrato un calo del valore aggiunto del 21%, molto più che in Italia e nel Mezzogiorno (rispettivamente a -7,7 e -12). Anche per questo la ripresa ha tardato ed è stata più incerta.

Le imprese
L'attività del settore industriale è tornata a crescere. Fra le imprese con sede in regione e con almeno 20 addetti, quelle con un fatturato in aumento nel 2018 prevalgono – secondo Bankitalia – su quelle che hanno rilevato un calo: il peggioramento della dinamica ha interessato le imprese rivolte esclusivamente al mercato interno a fronte di un saldo rimasto nettamente positivo per le imprese esportatrici. Si è ridotta però la spesa per investimenti. La causa è nota: sulle scelte delle imprese locali ha continuato a pesare l’attesa (annosa) degli incentivi per la riqualificazione industriale dell’Area di crisi complessa per la quale solo a maggio 2019 è stata pubblicata la graduatoria definitiva di accesso alle agevolazioni ai sensi della L. 181/1989, che prevedono la realizzazione di investimenti del valore di quasi 20 milioni. Segnali negativi ancora dal settore delle costruzioni: secondo le casse edili molisane il numero di ore lavorate si è ridotto d’ll'8,5%. Mentre il settore immobiliare continua a risentire dell’elevato volume di immobili invenduti, e non ha beneficiato del buon andamento del mercato. Nel comparto delle opere pubbliche è tornata ad aumentare la progettazione da parte degli enti territoriali. Secondo il Cresme, si prevede un miglioramento delle prospettive nei prossimi mesi: nel 2018 il valore dei bandi pubblicati è significativamente cresciuto rispetto all'anno precedente; l'incremento ha riguardato prevalentemente le opere pubbliche della provincia di Campobasso.

I programmi europei
In base al monitoraggio della Ragioneria generale dello Stato, alla fine del 2018 il Programma operativo regionale (POR) 2014-2020, finanziato con i fondi FESR e FSE gestiti dalla Regione Molise, mostrava una percentuale di avanzamento finanziario in aumento rispetto all'anno precedente: su una dotazione complessiva di 129 milioni, i pagamenti cumulati ammontavano al 5,9 %, rispetto all'1,9 di fine 2017. Accelerazione che ha consentito di raggiungere il target previsto. Il grado di avanzamento finanziario era più elevato per le misure dedicate al mercato del lavoro e capitale umano mentre gli interventi per la ricerca e sviluppo e per la competitività delle imprese risultavano in uno stato meno avanzato. Non erano ancora partiti interventi dedicati ad ambiente, efficienza energetica e trasporto sostenibile.

Turismo
Il comparto turistico ha ripreso a crescere, soprattutto nella provincia di Campobasso, dove al buon andamento della stagione estiva si è associato il recupero del turismo montano. In base ai dati degli Enti provinciali per il turismo, gli arrivi presso le strutture ricettive molisane hanno registrato un incremento del 5,3%, mentre le presenze sono salite del 7,5, interrompendo una flessione durata un biennio. Sono aumentati i turisti italiani, compensando il calo di quelli stranieri.

Il mercato del lavoro
Il numero di occupati è aumentato; soprattutto a favore della componente maschile e con assunzioni a tempo indeterminato. Secondo la Rilevazione sulle forze di lavoro dell’Istat, gli occupati sono aumentati del 2,3 % rispetto all’anno precedente (-0,9 % nel 2017), in misura superiore al Mezzogiorno e all’intero Paese (0,8); ma a differenza che in Italia, il numero di occupati rimane al di sotto di quello raggiunto nel 2008. La disoccupazione è diminuita: il tasso è sceso al 13% : la flessione è stata particolarmente accentuata per le persone con meno di 35 anni, per le quali l’indicatore è passato dal 31,1 al 27,7 % soprattutto tra i più giovani, ma continua a essere più elevata della media nazionale.

Il credito
Come nel resto del Paese, gli sportelli bancari in regione sono ancora diminuiti, in presenza di un crescente utilizzo da parte della clientela dei canali di accesso telematico ai servizi bancari. Il credito bancario al complesso dell'economia molisana è rimasto stabile, a fronte del moderato incremento rilevato in Italia e nel Mezzogiorno. Gli indicatori della qualità dei finanziamenti si sono attestati su livelli analoghi a quelli dell'anno precedente e pressoché in linea con i valori pre-crisi.

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