CREATO PER TINABA

L'educazione finanziaria passa anche per video e social

La consapevolezza su risparmi e investimenti è strategica nell'epoca dell'incertezza e delle grandi trasformazioni. L'arretratezza dell'Italia si accompagna però ai primi segnali di inversione di tendenza.

3' di lettura

I social network stanno diventando i facilitatori dell'alfabetizzazione finanziaria, infatti, come si può evincere da quanto scritto nella ricerca “Osservatorio Internazionale EduFin 2022: la finanza secondo le nuove generazioni”, cresce l'attenzione per la tematica: il 35% del campione si dice interessato e dichiara che il canale di apprendimento preferito, tra i non investitori, sono proprio i social network. Facebook è il canale più utilizzato dai profili maturi, Instagram quello tra i Millennials, mentre la Gen Z predilige WhatsApp e, sempre più, Telegram. Con il ricorso ai social cresce anche la propensione alla consulenza informale e l'attitudine ad affidarsi a comunità online e di influencer.

Il vero problema, però, è che nonostante aumenti la curiosità in materia, circa la metà della popolazione dell’Ue afferma di non avere una comprensione sufficiente dei concetti finanziari di base e in particolar modo l'Italia è in coda alle statistiche (fonte Ocse/Infe 2020). Un deficit che è più evidente negli strati sociali a basso reddito, resi ancora più fragili dalla crisi. Una dimostrazione? Solo il 30% di un campione intervistato per EduFin nel 2021 ha dichiarato di conoscere i tre concetti alla base di numerose decisioni finanziarie: “tasso di interesse semplice”, “tasso di interesse composto” e “relazione rischio-rendimento”.
Gli italiani sono però consapevoli sia del basso livello delle loro conoscenze, sia dell'importanza dell'educazione finanziaria: l'88% degli intervistati è favorevole alla sua introduzione a scuola, il 77% nei luoghi di lavoro.

Questa problematica non è una novità, infatti nel 2018 il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha scelto ottobre come “Mese dell'Educazione Finanziaria” con l'obiettivo di creare iniziative ed eventi gratuiti per accrescere le conoscenze di base su questi temi.

L’educazione finanziaria può aiutare a pianificare il futuro, a prendere decisioni migliori su cosa fare del proprio denaro e a investire nei mercati dei capitali, oltre ad essere uno strumento strategico utile per proteggersi dall’indebitamento eccessivo, dall’assunzione di rischi esagerati, dalle frodi o dai rischi informatici.

Uno dei percorsi virtuosi più interessanti per colmare questo gap è quello intrapreso dal Blog di Tinaba con Banca Profilo e dal canale YouTube “Investiamo”, dedicato alla formazione finanziaria, che in poco tempo ha raggiunto oltre 30.000 iscritti e 1 milione di visualizzazioni. In questi canali la divulgazione si estende dal semplice risparmio alla Finanza Decentralizzata (DeFi).

Una menzione particolare va fatta, alla collaborazione con Starting Finance, una delle più grandi community italiana dedicata agli under 30 che ha portato alla realizzazione di “Everyday Finance”, un progetto di edu-gaming volto alla creazione di video interattivi utili per scoprire il profilo di rischio dei diversi utenti.

Dal 2015 Banca Profilo, realtà italiana specializzata nel Private & Investment Banking, è partner di Tinaba (dall'acronimo “This is not a bank”) app fintech che abilita l'accesso a tutti i servizi bancari tradizionali e a quelli di nuova generazione: conto, carta, scambio e condivisione di denaro, servizio di investimento tramite Roboadvisor, charity & crowdfunding e acquisto, vendita e custodia di criptovalute.

In particolare, l'esperienza di Banca Profilo si unisce a quella di Tinaba con il servizio Roboadvisor, strumento digitale di pianificazione finanziaria automatizzato, che coniuga le competenze dei professionisti della banca con l'innovazione tecnologica tipica di una fintech.
Il servizio è al 100% trasparente in quanto l’utente può sempre sapere la composizione del suo portafoglio e i costi di gestione. Inoltre, iniziare a investire, anche per chi è alle prime armi, è semplice, con un importo di partenza tra i più bassi del mercato (2000€).
Il Roboadvisor offre ai clienti un portafoglio diversificato in ETF e anche la possibilità di ridurre la concentrazione degli acquisti attraverso l'attivazione gratuita del PAC (Piano di Accumulo), ovvero versamenti mensili ricorrenti di minimo 50€. Questo servizio permette, anche a chi si è appena affacciato a questo mondo, o a chi non ha patrimoni molto elevati, di accedere alle competenze di Asset Management di Banca Profilo, un istituto indipendente italiano, specializzato nella gestione del patrimonio di clienti privati e istituzionali.

I clienti non sono mai lasciati da soli, anzi, senza alcun vincolo o costo, nell'App Tinaba, nel Blog e all'interno del canale YouTube “Investiamo” possono trovare notizie aggiornate, analisi mensili, rendiconti trimestrali e tanto altro ancora. Ecco che diventa evidente come il Roboadvisor si coniuga perfettamente con i vari progetti di educazione finanziaria portati avanti da Tinaba con Banca Profilo. L'obiettivo per le aziende, non è solamente quello di aumentare il numero di investitori, ma anche di trasformare i clienti, attuali e potenziali, in persone più consapevoli e abili nell'amministrare i propri risparmi grazie a contenuti di valore e accessibili tutti.

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