intervento

L’effetto volano di Industria 4.0

di Giovanni Affinita


default onloading pic
(Sasint - Fotolia)

3' di lettura

Nei giorni scorsi i dati relativi al 51° Rapporto Censis sulla popolazione hanno evidenziato che l’innovazione tecnologica è stata «fattore propulsivo dominante, maglio demolitore e setacciatore di opportunità. […] Ora il nostro futuro si prepara sul binomio tecnologia-territorio: sulla preparazione alla tecnologia con solidi sistemi di formazione e sulla valorizzazione del territorio con adeguate funzioni di rappresentanza politica ed economica».

Investire nell’innovazione e sui giovani è un processo fondamentale per le aziende italiane, uno strumento che permette di proporre nuove soluzioni in un mercato in continua evoluzione e sempre alla ricerca di proposte moderne e al passo coi tempi. Lo studio, la ricerca e le nuove tecnologie sono una tappa obbligata per le aziende che guardano verso il futuro, in un momento in cui la globalizzazione cresce e spesso ci si trova a dover fare fronte a mercati sempre più concorrenziali.

C’è sempre più attenzione al cambiamento derivato dalla rivoluzione digitale, allo sviluppo di tecnologie verdi ed ecosostenibili, insieme all’utilizzo materiali tecnologicamente più avanzati: nella nostra esperienza, focalizzata sul settore automotive, l’impatto del 4.0 si realizza in un sistema integrato che comprende tutti gli aspetti aziendali, dalla produzione alla qualità, alla logistica. Uno dei fulcri principali del nostro progetto – battezzato “Wiki” – prevede che la macchina debba comunicare con l’uomo, un’intelligenza artificiale in grado di analizzare e rielaborare più di 100 dati per ogni secondo di produzione, per ogni singolo componente.

Inevitabilmente il processo dell’industria 4.0 deve essere condiviso, perché l’impatto della tecnologia sul quotidiano è enorme e va a modificare il metodo e il rapporto tra uomini e lavoro: la principale sfida oggi risiede proprio nell’utilizzo di questa importante mole di dati raccolti. Un ambito in cui è strategico e fondamentale l’apporto dei giovani, oggetto di grandi attenzioni da parte del Governo.

Grazie al Piano Industria 4.0 – varato nel 2016 con incentivi fiscali per 13 miliardi di euro – si stanno registrando ottimi risultati, considerato che, a un anno di distanza, gli investimenti nell’Industria 4.0 sono cresciuti del 9% . Gli effetti positivi generano inoltre un effetto volano: l’Istat ha annunciato nei giorni scorsi un incremento della spesa per Ricerca e Sviluppo sostenuta da imprese, istituzioni pubbliche, istituzioni private non profit e università in termini sia nominali (+1,7%) sia reali (+0,9%), con un parallelo aumento della spesa per attività di sviluppo sperimentale (+7,9%), ricerca (+2,6%) e di personale impegnato (+3,9%).

La chiave per il futuro delle aziende italiane è quindi nell’aggiornamento continuo, nell’apertura verso la tecnologia in costante evoluzione e verso la rivoluzione digitale, la capacità di guardare più in là, analizzare e cogliere le nuove tendenze, puntare su giovani talenti e valorizzare le idee brillanti ed efficaci.

La mentalità di un’azienda votata all’innovazione presenta un approccio dinamico e aperto alle nuove tecnologie e allo studio, imparando ad adattare la propria offerta al mutare dei comportamenti dei clienti e del mercato. In questo modo si possono gettare le basi per il futuro, con uno sguardo attento all’innovazione, alla digitalizzazione, all’investimento in processi per crescere ogni giorno e rispondere alle continue evoluzioni. L’industria 4.0, la quarta grande rivoluzione industriale, è qui e può diventare un collante tra generazioni.

L’autore è sales strategist e membro del Consiglio di Amministrazione di Sapa

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti