sicurezza nazionale

L’Egitto autorizza l’invio di truppe in Libia

Il quotidiano egiziano al Ahram riferisce che l'operazione potrebbe partire per arginare l'avanzata del governo di Tripoli verso Est

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(Reuters)

Il quotidiano egiziano al Ahram riferisce che l'operazione potrebbe partire per arginare l'avanzata del governo di Tripoli verso Est


2' di lettura

Il parlamento egiziano ha autorizzato il presidente Abdel-Fattah El-Sisi ad inviare truppe in Libia. Lo riferisce il quotidiano egiziano al Ahram. Sisi aveva dichiarato che avrebbe intrapreso un'azione militare in Libia dopo aver ottenuto l'approvazione del parlamento. L'operazione potrebbe partire per arginare l'avanzata del governo di Tripoli verso est, grazie al sostegno turco e riprendere Sirte, che il Cairo considera una minaccia alla sua sicurezza.

Il via libera del parlamento a El-Sisi arriva a pochi giorni dall'incontro tra il presidente egiziano ed i leader tribali libici al Cairo. Durante il meeting, spiega al Ahram, le forze armate egiziane sono state invitate “a intervenire per proteggere la sicurezza nazionale della Libia e dell'Egitto”. El-Sisi ha risposto ribadendo che l'Egitto non “sarebbe rimasto inattivo rispetto al superamento del fronte di Sirte e Jufra”. La città di Sirte e la base aerea militare di Jufra sono attualmente controllate dalle milizie di Khalifa Haftar, sostenuto dal Cairo. Ma il generale della Cirenaica il mese scorso è stato costretto ad una progressiva ritirata verso est, spinto dalle forze armate fedeli al governo di Tripoli e sostenute dalla Turchia.

La contrarietà dell’Algeria

Il presidente algerino, Abdelmadjid Tebboune, ha annunciato in un'intervista televisiva una nuova iniziativa algerino-tunisina per la soluzione della crisi libica, che passa attraverso il dialogo. ''Nel pieno di un clima molto teso in Libia, ci sono segnali positivi per risolvere la crisi in Libia e una via potrebbe essere quella di un'iniziativa congiunta con la Tunisia'', ha spiegato Tebboune, senza precisare tuttavia i particolari della stessa. ''L'Algeria non imporrà la sua iniziativa se le Nazioni Unite e il Consiglio di Sicurezza non l'accetteranno'', ha detto Tebboune precisando che ''il vantaggio dell'Algeria è che è equidistante dalle parti in conflitto in Libia''. Il presidente algerino ha criticato infine l'Egitto per aver voluto fare affidamento sulle tribù libiche per giustificare il suo eventuale intervento militare in Libia e ha deplorato in questo senso ''i tentativi di coinvolgere alcune tribù libiche nel conflitto armato nelle ultime 24 ore''. Tebboune ha espresso preoccupazione per il fatto che ''la Libia potrebbe precipitare nello stesso destino della Somalia''.

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