Strategie

L’elettrificazione a 360 gradi di Stellantis tra auto iconiche e modelli in arrivo

Il gruppo che ha integrato Psa e Fca punta su un carnet di tecnologie e vanta circa 40 modelli ad alta sostenibilità In gamma ci sono già sette vetture a batteria, in rampa di lancio novità green di tutti i brand e una piattaforma modulare inedita

di Mario Cianflone

3' di lettura

Modelli stilosi e iconici come la 500, auto famose per essere solide ma “noiose” come la Mokka che rinascono con un design e una tecnologia più giovane e briosa. Suv tutti casa e flotta aziendale che adesso recuperano dinamica e immagine, veicoli commerciali e anche microcar. Il tutto a emissioni basse o nulle. L’elettrificazione per Stellantis, a quattro mesi dalla nascita, assume contorni definiti, con un’offerta multiforme così come multipla è la strategia impressa dal Ceo, Carlos Tavares, che sta portando anche nei marchi ex Fca (Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Maserati) quell’approccio “multienergy” che contraddistingue i modelli più recenti di Peugeot, Opel, Citroën e Ds e cioè libertà di scelta tra benzina, diesel ed elettrico, oppure ibrido plug-in. Del resto, il ceo del mega gruppo si è più volte dimostrato critico sia nei confronti di normative Ue tecnologicamente non neutrali sia verso scelte di campo radicali come l’abbandono totale del termico. Altre case invece, come Land Rover o Volvo, hanno deciso di proporre solo Bev (Battery electric vehicle) a partire dal 2030. Probabilmente è una questione di dimensioni industriali, di numero di brand controllati e di posizionamento di questi ultimi nonché di vicinanza con i grandi sponsor dell’auto elettrica di passaporto cinese. Non a caso Volvo, di proprietà della Geely, ha aderito, come unica casa automobilistica a un singolare manifesto di una Ong (T&E) che chiede agli stati Ue di vietare i motori termici a partire dal 2035. Gli altri firmatari della lettera sono aziende come Ikea e CocaCola che quanto a emissioni di CO2 e deforestazione hanno probabilmente ben poco da criticare all’industria automotive.

Ma torniamo a Stellantis: ogni modello che sarà lanciato entro il 2025 avrà una versione elettrificata e questo vuol dire 100% batteria o ibrido anche ricaricabile. Una strategia che coinvolge ogni brand del gruppo, compresa Alfa Romeo e, come è noto anche Maserati che sta preparando la gamma Folgore e la MC20 in edizione e-supercar.

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E non va dimenticata Jeep, il brand più globale del gruppo che progetta lo sbarco nel full electric. Ma già oggi l’offerta è molto ampia ed è per questo che la partita dell’auto elettrica in Europa sembra essere un match Stellantis vs Volkswagen Group, che sulla rivoluzioni degli ioni di litio ha messo sul piatto cifre da recovery plan (80 miliardi).

Il gruppo euro-americano a fine anno vanterà in gamma una quarantina di veicoli elettrificati (con numerose versioni Phev) compresi i commerciali a zero emissioni, mentre le elettriche pure attualmente in vendita, escluse quelle di derivazione Lcv, sono 7 (Peugeot 208, 2008, Citroen C4, Ds3, Opel Corsa, Mokka e Fiat Nuova 500), escludendo la microcar Citroën Ami. I modelli ex Psa si basano sulla piattaforma Cmp (Common Modular Platform) multienergy (adatta indifferentemente ad auto termiche o elettriche), mentre l’italiana utilizza una architettura sviluppata ad hoc e non è ancora chiaro se e come sarà utilizzata in futuro.

I piani d’espansione sono chiari: a Tichy in Polonia il gruppo si prepara ad assemblare tre modelli (Alfa Romeo, Fiat e Jeep) su base Cmp (quindi anche elettrici). Si tratta di vetture di taglia compatta perché l’architettura modulare Cmp non può essere adattata a vetture di grossa taglia e infatti il nodo sulle nuove piattaforme è cruciale nell’agenda di Tavares perché fondendo i due gruppi è stato creato un colosso con 14 marchi. Occorre fare ordine e procedere verso architetture modulari di nuova generazione in aggiunta alle evoluzioni della recente Cmp, sviluppata da Peugeot insieme ai cinesi di DongFeng. Infatti, finora Psa ha costruito i modelli medi e grandi sulla Emp2 nata nel 2013, e al momento è stata in grado di supportare anche versioni ibride plug-in.

Stellantis attualmente non dispone di una base per costruire vetture elettriche di taglia medio grande ma è in arrivo una nuova piattaforma dedicata alle auto a batteria battezzata eVmp (electric Vehicle modular platform) sulla quale saranno costruite le elettriche a partire dal 2023 con una strategia tecnica e industriale modulare simile a quella adottata dal gruppo Volkswagen che alla piattaforma per le termiche e le ibride Mqb ha affiancato quella specializzata in vetture a ioni di litio.

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