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L'emergenza Covid non ferma Fineco, confermati i target 2020

Il ceo Foti ha già preannunciato una trimestrale importante e anche una raccolta netta di aprile in crescita. Continua l'espansione Oltremanica della società, che già pianifica la conquista di altri Paesi

di Eleonora Micheli

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(FOTOGRAMMA)

Il ceo Foti ha già preannunciato una trimestrale importante e anche una raccolta netta di aprile in crescita. Continua l'espansione Oltremanica della società, che già pianifica la conquista di altri Paesi


6' di lettura

L’emergenza sanitaria provocata dalla diffusione del coronavirus non ferma Finecobank, che confida di perseguire i target di fine anno, quelli annunciati prima che scoppiasse la crisi pandemica. Per certi versi la società guidata da Alessandro Foti è addirittura favorita in questo momento estremamente difficile per il Paese, visto che, come ha sottolineato il numero uno, «non sta diventando digitale» per rispondere alle esigenze del momento, ma «è nata digitale». La competizione tecnologica della piattaforma Fineco, in questo momento di confinamento a casa, ha attratto nuovi clienti, interessati a fare trading e aprire conti. Il risultato è stato che la raccolta netta risulta in crescita e il brokerage nei primi tre mesi dell'anno è volato , mettendo a segno un rialzo del 110% su base annua, per un giro d'affari di circa 64 milioni. I numeri del primo trimestre 2020 saranno svelati il prossimo 11 maggio, ma intanto l’amministratore delegato, Alessandro Foti, ha anticipato, al termine dell'assemblea dei soci che si è tenuta oggi, che la trimestrale sarà «importante», tanto da consentire sin da adesso di guardare con ottimismo a fine anno.

Trimestrale importante e target 2020 confermati
«Non posso dare anticipazioni sui numeri del primo trimestre, che pubblicheremo il prossimo 11 maggio, ma posso dire che la società sta andando molto bene e posso confermare che sta registrando risultati importanti e robusti, con una crescita importante sia dei ricavi, sia del risultato di esercizio», ha dichiarato l'amministratore delegato del gruppo. Del resto i numeri sulla raccolta netta già pubblicati nelle scorse settimane hanno testimoniato una situazione florida per la società, che nel periodo gennaio-marzo ha vantato una raccolta di oltre 2,1 miliardi, in rialzo da 1,7 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. Il numero uno di Fineco ha anche aggiunto: «Direi che i risultati del primo trimestre saranno importanti e tali da renderci ottimisti per il proseguo dell’anno. Siamo convinti che Fineco sarà in grado raggiungere gli obiettivi indicati per il 2020, sia in termini di crescita dei ricavi, sia di utile netto».

La raccolta di aprile confermerà il trend di crescita di marzo
E’ inoltre andato bene anche il mese di aprile, in quanto a raccolta netta. «Annunceremo una raccolta di aprile che sarà importante e che confermerà il trend già evidenziato a marzo, con l’aggiunta che ad aprile è stato registrato anche un ritorno importante al risparmio gestito, mentre a marzo c’era stata una raccolta netta robusta, ma in prevalenza verso la liquidità o il risparmio amministrato», ha detto ancora Foti, ribadendo di essere «soddisfatto».

Per altro i risultati sulla raccolta, ha sottolineato ancora Foti, sono stati ottenuti senza far ricorso a campagne promozionali aggressive. «Le nostre offerte sono rimasta identiche, ma stiamo acquisendo raccolta grazie al fatto che la clientela vuole operare con banche e istituzioni che funzionino» in questo momento in cui si procede verso una maggiore digitalizzazione.
Nel mese di marzo la raccolta netta di Fineco si è attestata a un miliardo di euro, vantando il miglior risultato dal dicembre 2015, in crescita dai 792 milioni dello stesso mese del 2019. Ne primi tre mesi 2020 la società ha vantato una raccolta di 2,1 miliardi contro 1,7 miliardi dell’anno prima. Il brokerage ha visto una decisa accelerazione a seguito dell’elevata volatilità che ha portato al terzo mese record consecutivo. La società aveva già comunicato che i ricavi stimati del trimestre, con il mese di marzo che da solo ha contribuito per circa 30 milioni, sono pari a circa 64 milioni: oltre +110% rispetto a 30,2 milioni del primo trimestre e oltre +75% rispetto a 35,9 milioni del quarto trimestre 2019. Foti ha già confermato che anche ad aprile il brokerage sta andando molto bene.

In arrivo nuovi clienti e premiata piattaforma tecnologica
Foti ha spiegato che l’attuale fase di mercato rende evidente la qualità e la bontà del business model di Fineco, diversificato e capace di performare bene anche in questa situazione di crisi pandemica. In più l'emergenza sanitaria ha accelerato la digitalizzazione del Paese, favorendo proprio società come Fineco più progredite da un punto di vista tecnologico. «La fase che sta vivendo il Paese è estremamente complicata - ha spiegato Foti - Ci sono elementi che ridisegnano la società italiana. Ad esempio stiamo assistendo a una grandissima accelerazione del mondo digitalizzato e quindi è chiaro che un’azienda come la nostra è vincente, visto che è nata digitale e non sta diventando digitale». Insomma, ha spiegato ancora Foti, «il mondo sta venendo verso il nostro modello di business: situazioni che probabilmente si sarebbero materializzate tra quattro o cinque anni, hanno accelerato notevolmente i tempi». Il risultato è che Fineco ha assistito sia a una crescita del numero dei clienti proprio nel corso delle ultime settimane, sia a un aumento del così detto ‘finacial wallet’ dei clienti, ossia ai portafogli dei clienti. Del resto, ha detto ancora Foti, «la clientela tocca con mano la possibilità di disporre e lavorare con una piattaforma integrata di sistemi finanziari, consulenti, customer esperience perfetta anche in queste condizioni di mercato durante le quali il carico infrastrutturale è enorme per la mole di dati, informazioni e transazioni».

Va avanti l’espansione in Gran Bretagna, nel mirino altri Paesi
Va avanti per Finecobank la strategia di espansione nel mercato britannico annunciata nei mesi scorsi. «Quando pubblicheremo i conti del primo trimestre, daremo maggiore visibilità al mercato sui progressi che stiamo facendo in Gran Bretagna. Posso comunque confermare sin da ora che stiamo registrando un’accelerazione nell’acquisire clienti di ottima qualità».
Per adesso Fineco si sta concentrando sulla conquista del mercato britannico, ma già sogna l’espansione in altri Paesi. « E’ chiaro che il nostro sforzo adesso è concentrato sul Regno Unito. D’altra parte stiamo sviluppando bene il nostro brand in modo che poi sia utilizzato in parallelo per replicare il nostro modello di business in altri Paesi in Europa e nel mondo - ha detto ancora Foti - questo grazie ai punti forza dell’azienda e alla scalabilità della nostra piattaforma tecnologica».

Escluse operazioni di M&A, società crescerà da sola
Nonostante il titolo di Fineco sia fortemente sceso nel mese di marzo a causa della crisi dei mercati provocata dalla pandemia, la società non ha ricevuto corteggiamenti da altre aziende. Nè ha allo studio eventuali acquisizioni di società. «Non abbiamo avuto nessun tipo di approccio da nessuno, nè alcun contatto con qualsiasi tipo di organizzazione interessata», ha detto l'ad di Fineco, che inoltre ha escluso mosse da parte dell'azienda. «Puntiamo sulla nostra crescita organica - ha dichiarato - i risultati ci indicano una crescita straordinaria, come confermato anche dai numeri recenti che hanno mostrato una ulteriore accelerazione. Non abbiamo bisogno di crescere per linee esterne visto che il nostro potenziale è importante, a maggior ragione in questo momento, considerando gli eventi che fanno accelerare il mondo verso la nostra direzione e il nostro modello». Insomma, ha concluso il manager a capo di Fineco. «rimaniamo al 100% concentrati nel massimizzare le nostre opportunità».

Dividendo sospeso, ma la speranza è di distribuirlo in autunno
Le azioni di Fineco avrebbero dovuto staccare un dividendo per azione di 0,32 euro., che l'assemblea dei soci avrebbe dovuto approvare oggi D’altra parte l’istituto, seguendo le raccomandazioni di Bankitalia e Bce, ha deciso di sospendere la distribuzione delle cedole, riservandosi di decidere nel prossimo autunno, quando sarà nuovamente convocata un’assemblea, a meno che le autorità diano nuove indicazioni. «La banca ritiene di essere nelle condizioni di procedere alla distribuzione di un dividendo e per questo convocherà un'assemblea ordinaria dopo il primo ottobre, per deliberare sulla distribuzione di un dividendo», ha detto quest’oggi Foti durante l’assemblea dei soci che quasi all’unanimità (con il 99,14% dei voti) ha approvato il bilancio dell’anno scorso. Bilancio chiuso con un utile netto rettificato per le poste non ricorrenti, in aumento del 10% a 268,8 milioni di euro, e un utile netto di 288,4 milioni (19,5% anno su anno), includendo il beneficio fiscale derivante dal patent box stimato in circa 22 milioni. Il manager ha spiegato che la banca ha deciso di seguire le raccomandazioni delle autorità, sebbene abbia «un modello resiliente, mostri resistenza, abbia visibilità elevata e una bassa esposizione al rischio di credito».

Mangiagalli nuovo presidente, Cotta Ramusino lascia dopo 18 anni
L’assemblea dei soci ha nominato il nuovo board, che vedrà come presidente, Marco Mangiagalli, al posto di Enrico Cotta Ramusino. Quest’ultimo lascia Fineco «dopo diciotto anni e cinque mesi che lavoro in azienda». Il professore ha commentato: «E' stata un'esperienza molto bella e interessante. Spero di avere dato in proporzione e nella giusta misura, cercando di svolgere il mio ruolo con la massima professionalità e linearità. E cercando di imparare dai volti che ci sono stati e ci sono e con i quali ho lavorato». Il presidente, in particolare, ha ricordato i tanti consiglieri e sindaci, oltre che l'amministratore delegato, Alessandro Foti, «dall’inizio alla guida della società». Cotta Ramusino ha dichiarato ancora: «ho creduto nell’azienda, da quando l'ho conosciuta. E' un caso di rilevante e straordinario successo». Ha quindi concluso: «Non c’è bisogno augurare buona fortuna a nessuno: qua in Fineco la fortuna sanno costruirsela. Auguro ogni bene a questa azienda». Intanto Foti si è dichiarato soddisfatto anche per il voto assembleare, definito straordinario «in considerazione del fatto che siamo una public company a capitale diffuso e granulare». La maggior parte dei punti aordine del giorno sono stati approvati con oltre il 99% dei voti, su una prsenza superiore al 70% del capitale sociale.

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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