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L’Emilia Romagna incentiva la ricerca

a cura di AssoEPI - Sergio Praderio


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2' di lettura

Oltre 27 milioni di euro per il triennio 2019-2021 messi a disposizione dalla regione Emilia Romagna, con Dgr 268 del 18 febbraio 2019, per promuovere gli investimenti e la nuova occupazione. Il bando è finalizzato alla definizione di nuovi accordi regionali di insediamento e sviluppo che prevedano investimenti di elevato valore strategico tali da sviluppare la capacità competitiva delle filiere e del sistema produttivo regionale, oltre alla loro capacità innovativa. Dando priorità ai progetti con un significativo impatto occupazionale, sia diretto che indiretto, e con positive ricadute economiche, sociali ed ambientali sul territorio.

Grazie ai fondi Ue l’Emilia Romagna ha abbattuto la disoccupazione e la dispersione scolastica

Possono partecipare al bando le imprese singole con un’unità locale in Emilia Romagna o che desiderano investire nella regione. Tra gli interventi finanziabili rientrano: investimenti per la realizzazione di strutture di ricerca; aiuti a favore di ricerca e di sviluppo; investimenti produttivi nelle aree assistite; acquisto di servizi di consulenza relativi ai nuovi investimenti, da parte di Pmi; interventi finalizzati all’efficienza energetica, alla cogenerazione ad alto rendimento, alla produzione di energia da fonti rinnovabili, impianti di teleriscaldamento e tele-raffreddamento, nonché al riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti; realizzazione di progetti di formazione; incentivi all'assunzione di lavoratori svantaggiati e lavoratori con disabilità.

L’intensità del contributo può variare tra il 30% e il 70% dei costi ammissibili, in base alla localizzazione e dimensione del soggetto richiedente ed alla tipologia di investimento.

IN SINTESI

L’entità del contributo è strettamente legata alla nuova occupazione creata dall’impresa rispetto alla situazione di fine 2018:

Contributo fino a 1,5 milioni di euro: per proposte di investimento con impatto occupazionale compreso tra 20 e 50 dipendenti addizionali (di cui almeno il 30% laureati);

Contributi fino a 4 milioni di euro per proposte di investimento con impatto occupazionale compreso tra 50 e 149 dipendenti addizionali (di cui almeno il 30% laureati);

Contributi fino a 7 milioni di euro per proposte di investimento con 150 dipendenti addizionali.

Per le sole imprese appartenenti ai settori delle industrie culturali e creative: fino a 700 mila euro per proposte di investimento con impatto occupazionale compreso tra 10 e 19 dipendenti addizionali (di cui almeno il 30% laureati).

Le risorse del bando sono così distribuite:

2019: 3,8 milioni di euro

2020: 10,0 milioni di euro

2021; 13,3 milioni di euro

Le domande possono essere presentate in due finestre: dal 25 marzo 2019 fino al 30 aprile 2019; dal 1 ottobre 2019 fino al 6 novembre 2019

I programmi di investimento, oggetto di contributo, dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2021

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