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L'Energy Performance Contract: come ristrutturare senza investimento iniziale

A realizzarlo sono le Esco, che sostengono i rischi dell'operazione mentre l'impresa cliente ottiene un risparmio garantito nel tempo e il miglioramento dell'efficienza energetica

di Radiocor

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A realizzarlo sono le Esco, che sostengono i rischi dell'operazione mentre l'impresa cliente ottiene un risparmio garantito nel tempo e il miglioramento dell'efficienza energetica


3' di lettura

Un intervento di efficientamento energetico senza investimenti iniziali né costi di gestione da parte del cliente. Ad offrirlo, e soprattutto a garantire la sua realizzazione, è l’Energy Performance Contract che viene firmato tra Energy Services Companies certificate ai sensi della norma uni 11352 (le cosiddette Esco) e i propri clienti. Le Esco, in altre parole, sostengono tutti i rischi dell’operazione mentre l’impresa ottiene un risparmio garantito che genera valore nel tempo, grazie a un servizio completo e su misura. Risulta evidente, dunque, il ruolo centrale che possono svolgere le Esco nella delicata filiera di realizzazione degli interventi di efficienza energetica.

L'Energy Performance Contract: diagnosi e funzionamento

Ma come funziona esattamente un Energy Performance Contract? Il punto di partenza è una situazione di inefficienza energetica da parte di un cliente. Inefficienza che può essere migliorata attraverso una serie di interventi da realizzare, di cui si occuperà appunto la Esco. Parliamo per esempio dell’ottimizzazione della spesa energetica, dell’adeguamento tecnologico degli impianti oppure della riduzione degli elevati costi di gestione da sostenere.

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Ovviamente, prima di procedere con la ristrutturazione, le Energy Services Companies effettuano una diagnosi energetica sul cliente per individuare le aree critiche di consumo e mettono sul tavolo, per una valutazione da parte del cliente stesso, le possibili soluzioni di “energy saving” che sono in grado di produrre risparmio e ridurre le emissioni di anidride carbonica.

Attraverso il meccanismo dell’Energy Performance Contract, il cliente ha un risparmio immediato in bolletta e beneficia di un impianto all’avanguardia senza dover sostenere alcun tipo di investimento. Il risparmio generato dagli interventi realizzati viene condiviso con l’Esco che si occuperà al contempo di gestione, manutenzione e garanzia delle performance energetiche per tutta la durata del contratto. Al termine del contratto, il cliente diventa proprietario dell’impianto installato ottenendo così il 100% dei risparmi.
Parlando dal punto di vista tecnico-finanziario, l’investimento – come detto - è a carico della Esco che viene remunerata dai pagamenti del cliente che versa, per la durata del contratto, un canone stabilito in base all’ammontare della bolletta energetica annua, alla redditività dell’intervento, ai rischi assunti dalle parti e alla durata del contratto. Il canone può essere calcolato anche in quota percentuale sui risparmi ottenuti (dicasi condiviso), oppure fissato ex ante (risparmio garantito).
In alcuni casi può entrare in gioco anche un investitore terzo (banca, società di leasing, fondo di investimento) che mette a disposizione del cliente o della Esco i fondi necessari per l’investimento di riqualificazione degli impianti o degli edifici.

I vantaggi per il cliente

In definitiva, quali sono i vantaggi per il cliente di realizzare un intervento di efficientamento energetico in Energy Performance Contract con una Esco? Innanzitutto l’assenza di rischi finanziari (il cliente realizza il progetto senza impattare la sua posizione finanziaria) e tecnico-operativi, visto che la manutenzione e la gestione degli impianti sono a carico della Esco. Inoltre le performance energetiche sono garantite e il risparmio energetico si traduce in una riduzione della spesa energetica e delle emissioni di anidride carbonica e nella possibilità di comunicare congiuntamente i risultati raggiunti in termini di sostenibilità, a tutto vantaggio del profilo Esg ( Environmental, Social, and Corporate Governance) dell’azienda.

Le principali tipologie di contratto

Per concludere è utile illustrare alcune tipologie di Epc diffuse sul mercato che si differenziano per suddivisione dei rischi, copertura del finanziamento e remunerazione della Esco.
Partiamo dal “First In”, in cui il cliente non sostiene alcun investimento iniziale e alla scadenza inizia a percepire i risparmi ottenuti e diventa proprietario delle opere e degli impianti. Questo contratto consente un’immediata riduzione dei costi energetici.
Diverso è il “First Out”, in cui nel caso gli impianti realizzati non offrano le prestazioni previste e non abbiano ripagato il costo del progetto nei termini preventivati la perdita è a carico della Esco. Al contrario, in caso di risparmi economici superiori alle stime, questi vengono riconosciuti dalla Esco fino al termine del contratto. Alla scadenza il cliente, che non ha sostenuto alcun investimento iniziale, incassa i risparmi ottenuti e diventa il proprietario delle opere e degli impianti.
Si fa invece ricorso al “Garanted Savings” quando si è in presenza di un finanziatore terzo rispetto al cliente (che sottoscrive il prestito) e alla Esco (che garantisce risparmi per un minimo concordato stabilito dall’analisi di fattibilità). Quando il risparmio non basta per coprire la rata del finanziamento, è la stessa Esco a ripianare la differenza.
Infine c’è lo “Shared Savings”, in cui la Esco incassa solo una quota di risparmio contrattualmente condivisa ed è quindi stimolata a realizzare speditamente e a regola d’arte gli interventi di riqualificazione energetica e a gestire con la massima attenzione la manutenzione degli impianti.

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