FONDI PENSIONE IN «TRASFERTA»

L’Ente di previdenza dei medici compra la sede di Geiger a Londra

Nuova operazione del fondo Antirion – che gestisce il patrimonio di Enpam – a Londra: sul piatto 64 milioni per acquisire il palazzo della catena del fashion

di Simone Filippetti

2' di lettura

Medici e dentisti italiani fanno il tris di immobili a Londra: dopo Amazon e Williams Led, entrano anche nella sede di Kurt Geiger, catena di scarpe e borse che spopola in Inghilterra. A una settimana dalla Brexit, con una mossa controcorrente, il fondo Antirion ha messo sul piatto 64 milioni di sterline per comprare lo stravagante palazzo che fa da quartier generale del marchio britannico.

La griffe è il principale inquilino dell’edificio nel cuore di Londra a Britton Street, a due passi dal Barbican Center, il quartiere di Farringdon dove di recente è sbarcata LinkedIn con il suo ufficio centrale per l’Europa. Il palazzo, costruito negli anni ‘70 nel controverso stile brutalista dell’epoca, è stato ristrutturato nel 2009 dallo studio Archer Architects, in un rosso vivace che è valso all’edificio di 4.600 metri quadrati il soprannome di Pompean Red.

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La Sgr guidata da Ofer Arbib gestisce il patrimonio immobiliare per conto dell’Enpam, il fondo pensione di dottori e odontoiatri italiani. Questo è il terzo investimento nel mattone sulle rive del Tamigi: Antirion, sempre per conto dell’Enpam, ha già fatto due investimenti di peso nella capitale britannica; uno è la sede di Amazon, a Principal Place, nel quartiere nerd e tecnologico di Shoreditch: un faraonico progetto dell’archistar Norman Foster da 55mila metri quadrati 760 milioni, di cui i medici italiani hanno preso il 50%, con un investimento da 245 milioni.
L’altro immobile rilevato da Antirion per conto dei medici italiani è al 55 di Wells Street, nel quartiere super-trendy di Fitzrovia, nel West End. Una zona fuori dal centro, ma molto dinamica e che sta diventando un polo di attrazione (i tassi di immobili vuoti sono solo del 5%). Il palazzo, disegnato dallo studio di architetti Buckley-Gray-Yeoman, sede della agenzia pubblicitaria Williams Led, ospita anche il ristorante stellato Ravi, dello chef anglo-israeliano Yotam Ottolenghi. «Investiamo – commenta Arbib, israeliano trapiantato da 20 anni a Milano – solo in immobili affittati a inquilini importanti: questo garantisce un flusso di cassa che permette al fondo di pagare le pensioni ai suoi iscritti. Con un mandato da investitore istituzionale, Antirion pianifica le strategie di investimento con molti anni d’anticipo; non ci muoviamo sull’onda emotiva di Brexit».

L’Enpam, come quasi tutti i fondi pensione di categoria italiani, ha più del 90% del capitale investito in immobili in Italia. «Già anni fa – ha aggiunto Arbib – abbiamo deciso di diversificare geograficamente il nostro portafoglio». E la scelta è caduta su Londra, metropoli globale e centro finanziario mondiale. Brexit non spaventa il mattone del Tamigi perché il 75% degli investitori immobiliari a Londra è estero; e di questi solo il 20% viene dalla Ue. Unico vero rischio è il cambio sterlina-euro. «Ci sono due modi per eludere l’ostacolo – conclude Arbib – o si fa hedging (copertura, ndr) con strumenti derivati, pericolosi e rischiosi; oppure si investe con un’ottica di lungo termine». A Londra ci vogliono rimanere almeno 20 anni.

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