aziende post-covid 19

L’Erbolario accelera sull’innovazione per superare le difficoltà dell’emergenza

L’azienda di cosmetici naturali di Lodi segnala un'esplosione degli ordini via e-commerce, cresciuti a tripla cifra nel periodo aprile-maggio

di Marika Gervasio

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L’azienda di cosmetici naturali di Lodi segnala un'esplosione degli ordini via e-commerce, cresciuti a tripla cifra nel periodo aprile-maggio


3' di lettura

«Durante il lockdown l’Erbolario avrebbe potuto rimanere sempre aperto ma,a massima tutela della salute di tutti i suoi colleghi, ha cessato le attività il 10 marzo scorso. Ha parzialmente riaperto, contando sulla collaborazione di colleghi volontari, per confezionare 38.000 gel igienizzanti per le mani da donare a ospedali, Croce Rossa, Croce Bianca, Ordine dei medici, Medici Senza Frontiere, forze dell’ordine, strutture carcerarie» Così Franco Bergamaschi inizia a raccontare come l’azienda che ha fondato con sua moglie ha affrontato l’emergenza sanitaria, ma, soprattutto, sta affrontando la fase post-Covid.

La ripartenza
«Siamo ripartiti il 15 aprile, riprendendo produzione,distribuzione e e-commerce con personale fortemente ridotto - continua -. Le misure adottate in conseguenza del lockdown sono andate dall'anticipo della cassa integrazione, al ricorso allo smart working,- per 65 colleghi su 170- , alla costituzione di un comitato per il contrasto della diffusione del virus Covid-19 nell'ambiente di lavoro, alla organizzazione di turni di lavoro atti a garantire il distanziamento sociale in tutte le fasi della nostra attività,squisitamente manifatturiera e come tale legata a macchine e impianti fisici. Oggi tutti i nostri collaboratori lavorano a tempo pieno».

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L’azienda di Lodi ha mantenuto le sue attività produttive usuali, alle quali si è affiancato il lancio di nuovi prodotti e sta producendo un gel igienizzante per le mani che aveva già collaudato all'epoca della Sars. «Il 10 marzo - spiega Bergamaschi -, benché l'attività dei negozi l'Erbolario potesse proseguire legalmente senza alcuna interruzione, a piena tutela della salute dei clienti e dei colleghi,abbiamo volontariamente optato, come peraltro molti nostri rivenditori multimarca, per una chiusura totale: la riapertura è avvenuta a partire dal 18 maggio. Questa scelta ha naturalmente portato a un fortissimo rallentamento momentaneo degli ordini che oggi sono invece ripresi con nuovo e rincuorante vigore. Da segnalare un'autentica esplosione degli ordini via e-commerce, cresciuti a tripla cifra nel periodo aprile-maggio».

Gli effetti del lockdown
A causa della chiusura a cavallo tra marzo e aprile, l’export «ha perso l'ottima crescita che stava evidenziando a inizio 2020 e si è attestato su valori paragonabili a quelli del 2019» racconta l’imprenditore che segnala anche «qualche marginale ritardo nei pagamenti,al quale naturalmente abbiamo reagito con la massima comprensione, vista l'emergenza. Poi però anche qualcosa di fortemente positivo: lo spiccatissimo spirito di appartenenza di tutti i colleghi di questa grande famiglia che si chiama L'Erbolario, l'affetto di migliaia di nostri clienti che ci è costantemente pervenuto attraverso i social, la voglia diffusa di ripartire con ancor più energia,con più entusiasmo, con ancor più passione per il nostro meraviglioso lavoro».

A venir meno anche il supporto delle fiere. «A fronte dell'azzerarsi di tre importanti appuntamenti quali Cosmoprof,Cosmopharma e Sana, dobbiamo riprogettare il nostro modo di tenerci in contatto con i nostri clienti e con i nostri agenti - continua Bergamaschi -. A breve lanceremo nuovi prodotti, con nuove modalità che stiamo mettendo a punto. Devo confessare che,a fronte della imprevedibilità assoluta del maledettissimo Covid-19, stiamo,per molti versi, navigando a vista. Questi tre mesi di emergenza lasceranno sicuramente il segno sui risultati del 2020; difficile fare oggi una previsione ma,con la riapertura dei punti vendita,con una ritrovata voglia di prendersi cura di sé il segnale è decisamente positivo. L'auspicio è che questa tendenza si consolidi. Noi, qui all'Erbolario, continuiamo fermamente a credere in tre parole chiave che accompagnano la storia di noi italiani da sei secoli: Rinascimento, Risorgimento, Resistenza! Sappiamo tutti che nei momenti difficili noi italiani diamo il meglio di noi stessi: sarà ancora una volta così».

Cosa è cambiato
Certo, tenendo presente i cambiamenti che questa situazione ha portato. «In questo lungo lockdown abbiamo imparato,nell'alimentazione come nella cura di sé,a prediligere prodotti di qualità più genuini,più sani,più naturali,più sostenibili: io credo, e auspico, che questa tendenza ci accompagnerà a lungo. Nelle settimane seguite alla riapertura,come nelle vendite via e-commerce, abbiamo notato una forte attenzione a creme,sieri e maschere per il viso, che poco ama la mascherina; hanno avuto un'impennata anche le creme per le mani, messe a dura prova dall'uso protratto dei guanti, e i prodotti di trattamento per il corpo,che torna prudentemente e felicemente a “vivere”, fuori dai confini domestici».

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