Giornalismo

L’eredità di Sara: intelligenza, curiosità, passione e attenzione al sociale

di Stefano Natoli

2' di lettura

Claudia Zanella (la Repubblica), Valentina Calzavara (Grazia), Alessandro Filippelli (Tagadà, La 7) e Claudia Guarino (Fatto Quotidiano.it) sono i vincitori della seconda edizione del “Premio nazionale di giornalismo Sara Bianchi” rispettivamente per la sezioni quotidiani, periodici, radio-tv e web. La cerimonia di consegna del premio dedicato alla collega del Sole 24 Ore, scomparsa nel 2013 all’età di 45 anni, si è svolta oggi alle 10,30 nella Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli a Milano ed è stata presieduta dal segretario nazionale del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti, Paolo Pirovano.

«Il Premio nazionale di giornalismo organizzato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti - ha precisato Pirovano - è dedicato ai giornalisti under 35 e vuole offrire un concreto riconoscimento a coloro che con la loro attività professionale in ambito giornalistico si sono distinti nel servizio al prossimo con particolare impegno civile, sociale e umano. La giuria, composta dai membri dell’Esecutivo e dal presidente della Commissione cultura del Cnog ha esaminato una cinquantina di elaborati attinenti alle tematiche sociali e a quelle legate al terzo settore, che erano poi gli interessi principali di Sara».

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Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato fra gli altri, la madre di Sara, Silvia Barbanti, il direttore del Sole 24 Ore, Guido Gentili , la vice presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Sara Valmaggi, l’ ex presidente dell’Associazione lombarda dei giornalisti, Giovanni Negri , Giuseppe Gallizzi del Cnog e Paolo Perucchini, attuale presidente Alg.

Silvia Barbanti si è augurata «che questi ragazzi riescano ad avere l’entusiasmo che aveva mia figlia, una giornalista che non si risparmiava e che ha sempre cercato di fare il suo lavoro con una professionalità profonda», mentre Giovanni Negri ha messo l’accendo sulle capacità sindacali della collega del Sole 24 Ore. «Sono stato presidente dell’Associazione Lombarda dei giornalisti anche nel periodo in cui Sara ha ricoperto la carica di segretario, un ruolo politico che ha svolto in modo assolutamente impeccabile e - come amava ripetere sempre - al servizio dei più deboli, degli ultimi, di chi non ha niente».

Guido Gentili ha invece ricordato «la sua intelligenza, la sua curiosità, la sua passione professionale e la sua spiccata sensibilità ai temi etici, oggi più che mai attuali. Sara è stata una giornalista vivace e dalla notevole capacità professionale. Mi auguro che i giovani talenti premiati oggi ne seguano l’esempio e che la sua esperienza sia di utilità per il loro futuro professionale».

Il tesoriere del Cnog, Aurelio Biassoni, si è infine soffermato «sulla responsabilità morale e la sensibilità etica dimostrata da Sara nell’esercizio della sua professione» e ha preannunciato che «entro l’autunno sarà indetta la terza edizione del Premio».

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