Consulenza strategica

«L’esperienza Porsche a disposizione di tutti»

Porsche non e' solo auto tedesca al top, ma una esperienza di trasformazione industriale e strategica da cui e' nata Porsche Consulting, il braccio nella consulenza manageriale strategica a disposizione delle aziende anche di altri settori per aiutarle ad affrontare sfide ormai comuni a tutti come digitalizzazione, internazionalizzazione e sostenibilita'. E per le imprese italiane lo fa a partire da un ambiente creativo nella sede di Milano. Per Josef Nierling, ad per l'Italia, nelle strategie di internazionalizzazione al 2030 non si può prescindere dal fattore Cina.

di Stefano Carrer


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Josef Nierling, Ceo di Porsche Consulting Italia

3' di lettura

Digitalizzazione. Internazionalizzazione. Sostenibilità. Strategia oltre il breve termine in vista di rapidi cambiamenti del mercato. Valorizzazione delle proprie risorse umane e loro responsabilizzazione. Miglioramento della conoscenza e dei rapporti con la clientela, e della sua esperienza. Sono tutti aspetti che le imprese sono chiamate ad affrontare per far fronte a sfide sempre più insidiose.

Il settore auto è sicuramente al centro di queste dinamiche che richiedono una forte capacità di innovazione: l'esperienza in questo comparto può e deve essere riversata altrove. Con questa convinzione, Porsche Consulting cerca proprio di aiutare le aziende anche al di fuori dell'automotive, anzitutto in base all'expertise che può acquisire grazie al suo osservatorio privilegiato sulla casa automobilistica Porsche, che sta vivendo probabilmente la fase di più grandi cambiamenti da molti decenni a questa parte.

Crescita in Italia. L'attività di consulenza manageriale strategica di Porsche Consulting sta crescendo anche in Italia: una dozzina di anni fa la sede di Milano (primo braccio europeo fuori dalla Germania) poteva contare solo su 6 persone. Ora i collaboratori sono oltre 40, negli spazi dal design creativo situati proprio sopra la filiale milanese, con vista panoramica sulle autovetture nuove fiammanti. Nel mondo, la società raggiunge le 650 unità e sta allargandosi a nuove sedi, come Parigi e Shanghai.

Consulenza strategica a tutto campo. A guidare le attività italiane è Josef Nierling, padre di Amburgo e madre siciliana. «Cerchiamo di aiutare i leader delle aziende italiane nei necessari processi di trasformazione – dice il Ceo per l'Italia – Così come Porsche sta vivendo cambiamenti radicali, anche le aziende italiane devono sfidare enormi cambiamenti che le portino a delineare nuovi modelli di business e nuove modalità di competere. Noi ci ispiriamo all'auto, ma il nostro focus è nel trasferire queste idee fuori dal mondo automotive. Operiamo nel tipico tessuto economico italiano: non solo manifattura ma anche imprese nel mondo del consumo, dal food al fashion, e anche quelle dei servizi. Nel comparto industriale l'Italia ha una storia simile a quella tedesca. E il mondo industriale tedesco è un grande punto di riferimento, con la sua concentrazione sulla ricerca di una sempre maggiore produttività, qualità e competitività internazionale».

Porsche Consulting: «Dal dna Porsche, consulenza per tutti»

Digitalizzazione e sostenibilità. Si tratta anche, prosegue Nierling di «costruire una proposizione di valore molto forte e personalizzata» per la singola azienda: «E’ importante lavorare sull'innovazione e pensare in maniera nuova a come proporsi sul mercato e sfruttare i vantaggi della digitalizzazione. Con particolare riguardo,parallelamente, ai concetti di sostenibilità, che si declinano su tre versanti: anzitutto sostenibilità di business, per essere in grado di generare una redditività che possa finanziare l'innovazione; poi sostenibilità sociale, attraverso la capacita di avere un impatto positivo sulle persone, al fine di sprigionare la massima energia; infine, ovviamente, la sostenibilità ambientale, destinata ad avere una sempre maggiore centralità».

Il fattore Cina nell’internazionalizzazione. Se poi l'internazionalizzazione rappresenta uno dei pilastri fondamentali di ogni strategia sostenibile, «noi ci occupiamo di trasformazioni strategiche con un'ottica al 2030». In questo contesto, sottolinea Nierling «non esiste una strategia che non abbia un capitolo speciale: Cina 2030. Per chi non l'ha ancora fatto, è fondamentale cominciare a costruire una solida strategia per affrontare i mercati in maggiore espansione, come quello cinese». La stessa Porsche Consulting , del resto, sta sviluppando una sua strategia di presenza diretta in Cina, dove di recente ha accompagnato lo sbarco o il radicamento di varie imprese.

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