IL QUESITO DEL LUNEDÌ

L’Esperto risponde: sport dilettantistico, serve il defibrillatore anche se non si fanno gare

di Romano Mosconi

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1' di lettura

Il quesito. Un’associazione sportiva dilettantistica, che non svolge gare ma si allena in una palestra di un istituto scolastico, è obbligata a dotarsi del defibrillatore? A.M. - Foggia
La risposta. Sì. Con il decreto del ministero della Salute del 26 giugno 2017, emanato di concerto con il ministero dello Sport, è stata attuata in via definitiva la disposizione dello stesso ministero della Salute del 24 aprile 2013, che prevede – per le società e le associazioni dilettantistiche – l’obbligo della dotazione e dell’impiego di defibrillatori.

In base a tale norma, le società e le associazioni sportive dilettantistiche sono obbligate quindi dotarsi, a partire dal 1° luglio 2017, di defibrillatori e dispositivi salvavita, con il chiaro obiettivo di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un'attività sportiva non agonistica o amatoriale.

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L’obbligo prescinde dal possesso o dalla proprietà dell’impianto sportivo, perché le associazioni e le società sportive dilettantistiche sono comunque tenute ad accertare – prima dell’inizio dell’attività – la presenza, la regolare manutenzione e il funzionamento del defibrillatore. La mancanza del defibrillatore semiautomatico o a tecnologia più avanzata determina l’impossibilità di svolgere le attività sportive.

Il quesito è tratto dall’inserto L’Esperto risponde, in edicola con Il Sole 24 Ore di lunedì 27 novembre.

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