la giornata dei mercati

L’Europa chiude in rialzo. A Milano super banche e focus su Telecom

di Eleonora Micheli


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(Ap)

5' di lettura

Chiusura in rialzo per le Borse europee (segui qui i principali indici), incoraggiate dall’andamento di Wall Street, nel giorno della presentazione dei dettagli della riforma fiscale da parte del presidente americano, Donald Trump.

Sul fronte macro sono stati pubblicati dati incoraggianti: negli States ad agosto gli ordini di beni durevoli sono tornati a crescere a passo rapido, battendo le attese degli analisti. In effetti gli ordini di beni destinati a durare più di tre anni sono saliti dell'1,7%, mentre gli analisti attendevano un aumento dello 0,9%. Anche in Italia a luglio gli ordini dell'industria hanno registrato un aumento dello 0,2%, dopo la flessione di giugno (-0,7%), e del 10,1% su anno (indice grezzo). In Cina è stato annunciato che i profitti industriali hanno toccato un nuovo picco registrando, aumentando su base annua del 24% lo scorso agosto, come non succedeva dal 2013. Milano ha terminato in progresso dello 0,85%, vantando la performace migliore dopo quella di Madrid (+1,7%). Sono rimasti più indietro gli altri listini del Vecchio Continente.

Telecom sotto la lente mentre sale l'attesa per il nuovo ad
A Piazza Affari sono salite dell’1,45% le Telecom Italia sotto i riflettori a Piazza Affari, mentre sale l’attesa per la riunione di domani del comitato tecnico di Palazzo Chigi chiamato ad analizzare se il Governo possa esercitare poteri speciali (“golden power”) sulla compagnia telefonica, controllata di fatto, come ha indicato la Consob, dalla francese Vivendi. Giudizio, quest’ultimo, non condiviso dalla stessa Telecom, che ha già preannunciato azioni legali a difesa dei propri interessi. Un crocevia importante per la decisione del Governo molto probabilmente è stato il tavolo di lavoro tra il premier, Paolo Gentiloni, e il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso del bilaterale di oggi a Lione tra Francia e Italia. Sempre domani si riunirà anche il board della compagnia, chiamato a nominare il nuovo ad che dovrà sostituire Flavio Cattaneo, uscito la scorsa estate. Secondo Radiocor Plus, salvo colpi di scena, si va verso la nomina di Amos Genish come ad della compagnia. Il manager è già entrato nella plancia di comando del gruppo a fine luglio.

Mediaset in altalena all'indomani della semestrale
Mediaset
(+0,14%) ha più volte cambiato la direzione di marcia all’indomani della pubblicazione della semestrale, chiusa con un utile netto consolidato di 74,8 milioni di euro su ricavi tuttavia in calo dell'1,3% a 1,845 miliardi di euro. I conti sono migliori delle attese degli analisti, ma la maggior parte delle case d'investimento nutre dubbi sull'andamento della raccolta pubblicitaria, che dopo il +2,2% del primo semestre, potrebbe rallentare il passo. Del resto i manager della società hanno indicato che a luglio e agosto il gruppo ha consolidato le posizioni pur in un contesto di complessivo calo in Italia, mentre il mese di settembre sarà tra il "piatto" o "leggermente positivo" rispetto allo stesso mese di un anno fa. L'outlook sull'ultimo trimestre è stato segnalato in miglioramento ma non sufficiente per sciogliere i dubbi degli operatori.

Banche in gran spolvero
Sono state gettonate le azioni delle banche, soprattutto le ex popolari, con Ubi Banca in volata del 3,9% e Banco Bpm del 4,2%. Banca Pop Er ha inoltre guadagnato il 2,95% e Unicredit il 2,7%. Sono rimaste indietro leIntesa Sanpaolo che hanno guadagnato solamente mezzo punto percentuale. Soo inoltre state gettonate le Yoox Net-A-Porter Groupche ha guadagnato il 3,6%, ancora sull'onda del report favorevole di Hsbc.

Fuori dal paniere principale, occhi puntati su Fincantieri e Ovs
Fuori dal paniere principale, occhi puntati su Fincantieri (-0,36%) nel giorno dell'incontro bilaterale Francia Italia, chiamato anche a dipanare la questione spinosa sul controllo dei cantieri di Saint Nazaire. Sono volate ancora del 25% le Visibilia Editore. Ovs ha invece perso il 3,5% all'indomani del collocamento del 12% del capitale da parte del gruppo Coin a 6,53 euro. Gruppo al quale rimane il 17,7% del capitale.

Alstom festeggia l'alleanza con Siemens
Alstom a Parigi ha chiuso in progresso di oltre il 4%, sui massimi da sei anni, sulla notizia della maxi-alleanza nel settore ferroviario con Siemens. Dopo le indiscrezioni circolate ieri, in serata è arrivata l'ufficializzazione della firma dell'accordo e del via libera del Governo di Parigi (azionista al 19,9% di Alstom) alle nozze tra il gruppo francese e quello tedesco, due dei maggiori costruttori mondiali di treni compresi quelli ad alta velocità.

Secondo l'intesa tra Alstom e la divisione ferroviaria di Siemens, i tedeschi avranno il 50% della nuova compagnia e non più del 50,5%, «in un accordo tra pari» che porterà alla creazione del «Campione europeo della mobilità». Alstom e Siemens Mobility insieme fatturano circa 15 miliardi di euro all'anno (18 miliardi di dollari) in treni, infrastrutture ferroviarie, sistemi di segnaletica e servizi ferroviari. La nuova società sarà il secondo colosso mondiale del settore, dopo la cinese Crrc. Il portafoglio ordini sarà pari a 61,2 miliardi di euro, l'ebit di 1,2 miliardi e un ebit margin dell'8%, sulla base degli ultimi dati finanziari. Le sinergie annuali attese sono di 470 milioni di euro all'anno.

Euro rimane sotto la soglia di 1,18 dollari, sale il petrolio
Sul fronte dei cambi, l’euro rimane sotto la soglia di 1,18 dollari , nell'attesa di un rialzo dei tassi Usa entro fine anno. Il mercato ritiene che la Fed innalzerà il costo del denaro visto che ieri la numero uno Janet Yellen ha dichiarato che aspettare a rivedere i tassi quando l'inflazione sarà al 2% sarebbe sbagliato. In rialzo il petrolio nel giorno della diffusione delle scorte americane: il wti, contratto con consegna a novembre, guadagna lo 0,46% attestandosi a 52,11 dollari al barile. (segui qui Brent e Wti) . Il Dipartimento Usa dell'Energia ha annunciato che nella settimana conclusa il 22 settembre le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono calate a sorpresa di 1,846 milioni di unità a 470,986 milioni, mentre gli analisti attendevano un rialzo di 2,1 milioni, dopo la salita di 4,591 milioni di unita' precedente.

BoT, assegnati in asta semestrali per 6 mld, rendimento al minimo storico
Domanda più che doppia rispetto all'offerta di 6 miliardi, interamente sottoscritta, e rendimento al minimo storico per i BoT a sei mesi offerti in asta. Il Tesoro ha incassato i 6 miliardi offerti a fronte di una richiesta di 12,5 miliardi, con un rapporto di copertura del 2,07 per cento. Il rendimento ha raggiunto il minimo storico del -0,382 per cento.

Usa, corrono gli ordini di beni durevoli
Negli Stati Uniti gli ordini di beni durevoli sono aumentati oltre le attese degli analisti: ad agosto hanno registrato un progresso dell'1,7%, dopo la frenata di luglio. A sostenere il dato sono stati gli ordini di aerei, una categoria comunque volatile. Nei primi otto mesi dell'anno gli ordini sono saliti del 5% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Spread con Bund termina in lieve calo a 175 punti base
Chiusura in lieve calo per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005274805) e il pari scadenza tedesco ha terminato la seduta a 175 punti base, in rialzo di 2 punti base rispetto ai 177 della chiusura di ieri. Sale invece il rendimento dei decennali italiani che si è portato al 2,22% dal 2,18% della chiusura di ieri.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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