la giornata dei mercati

L’Europa guarda già alla Yellen, Milano dà la zampata e chiude a +0,84%

di Cheo Condina

4' di lettura

Nonostante l'apertura debole di Wall Street le Borse europee chiudono in positivo la prima seduta della settimana e già guardano al doppio intervento di Janet Yellen, presidente della Fed, previsto mercoledì alla Camera dei rappresentanti e giovedì al Senato. Dalle sue parole si potrà intuire il percorso di rialzi da parte della banca centrale nel corso del 2017 con gli operatori che, per ora, pronosticano ancora una ulteriore stretta. Milano è la migliore d'Europa (Ftse Mib +0,84%), favorita dal recupero delle utility che risalgono la china in parallelo alla buona seduta dei titoli di Stato con i rendimenti del Btp e Bund decennali che chiudono in ribasso rispettivamente al 2,33% e allo 0,57%. Così Italgas rimbalza del 3,3%, Enel dell'1,6% e Snam Rete Gas dell'1,2%. Forti acquisti anche su Ferrari (+3,3%) e Cnh Industrial (+2,6%) mentre Piazza Affari promuove il progetto del nuovo polo del risparmio che coinvolgerebbe Banco Bpm (+1,2%), Anima Holding (+6%), Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti. In coda al listino realizzi su Ynap (-3,2%) dopo che settimana scorsa erano circolati rumor non confermati di un ingresso di Alibaba nel capitale, su Telecom Italia(-1,8% in scia alle nuove voci di uscita dell'ad Flavio Cattaneo) e su Ubi Banca (-0,9%).

Sul fronte dei cambi l'euro ha perso quota sul biglietto verde, scivolando sotto la soglia di 1,14: vale 1,138 dollari. Passa inoltre di mano a 129,9 yen, mentre il dollaro-yen si attesta a 114,11. Rimbalza il greggio che recupera l'1% con il Wti a 44,7 dollari al barile.

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Wall Street debole, si avvicina stagione trimestrali

Seduta debole Wall Street che si prepara all'inizio della stagione delle trimestrali con le banche in prima fila: ad aprire le danze saranno Citigroup, JPMorgan Chase e Wells Fargo, venerdì, mentre le altre seguiranno la settimana prossima, insieme ai giganti tecnologici, industriali e del retail, che seguiranno in rapida successione. L'attenzione è alta: se da un lato la fiducia nel settore bancario e' in aumento ed è cresciuta ulteriormente dopo che tutti i maggiori istituti hanno superato gli ultimi stress test della Federal Reserve, dall'altro le previsioni sulle trimestrali sono state progressivamente abbassate dall'inizio dell'anno.

Crolla intanto il titolo di Abercrombie & Fitch, che arriva a cedere oltre il 20%. A pesare sulle azioni e' il fatto che la catena di negozi di abbigliamento casual, apprezzato soprattutto dai giovani e da tempo in difficoltà, ha fatto sapere che le trattative su una possibile acquisizione sono naufragate.

A Milano bene Ferrari e le banche. Male Ynap

Piazza Affari chiude come migliore d'Europa (segui qui l'andamento dei principali indici europei). In evidenza il settore del credito e in particolare Banco Bpm che si appresta a conferire la sua Aletti Gestielle ad Anima nell'ambito della creazione di un polo del risparmio gestito che coinvolgerà anche asset di Poste e la partecipazione della Cdp, come riportato nel fine settimana dal Sole 24 Ore e confermato poco fa dalla stessa Anima Holding , che quindi sarà il perno sul quale il nuovo progetto si svilupperà. Considerando un valore di 700 milioni per Aletti e un accordo di distribuzione con Banco Bpm, Equita giudica «interessante» l'operazione e «ragionevole» un multiplo di 16 volte il rapporto prezzo/utili per Anima post sinergie «anche considerato che si ridurrebbe sensibilmente il profilo di rischio dell'azienda grazie alla stabilizzazione dell'accordo col gruppo Banco Bpm»: la dimostrata capacità del management di gestire le integrazioni di Sgr e la presenza di Cdp nell'azionariato sono altri due fattori giudicati positivamente. Proprio sulla presenza di Cdp insiste anche Intermonte sottolineando che in questo modo sarebbe evidente la volontà politica di creare un player nazionale e, in secondo luogo, Anima avrebbe un partner dalle spalle larghe per eventuali operazioni importanti di aggregazione.

Vendite invece su Telecom Italia per il timore che le tensioni delle ultime settimane con il governo italiano sul tema degli investimenti sulla rete telefonica possano portare a un riassetto a livello manageriale nel gruppo con l'uscita dell'attuale a.d. Sia Vivendi sia lo stesso amministratore delegato Flavio Cattaneo hanno smentito tale ipotesi che sarebbe accolta negativamente dagli operatori come mostra sia l'andamento del titolo sia i giudizi espressi dalle case di investimento. E' invece Yoox Net-A-Porter Group il più penalizzato dalle vendite dopo una settimana brillante per il titolo che era stato spinto dai rumors sull'interesse di Alibaba per una alleanza.

Utility in luce, bene A 2a e Italgas
A2a sale ed è protagonista di una seduta vivace per le utility insieme con Italgas, Tenera ed Enel: bene l'indice di settore di Piazza Affari ma anche quello europeo è tra i migliori di giornata. Il supporto al
titolo del gruppo milanese è però fornito anche dall'ipotesi di un incasso per la quota nella jv Epcg in tempi più stretti rispetto ai sette anni previsti dall'opzione "put" esercitata nei giorni scorsi. Secondo quanto riportato da Radiocor Plus infatti sono pervenute diverse manifestazioni di interesse per il 41,7% detenuto da A2a nella società elettrica montenegrina: due le offerte (quella del fondo americano Contourglobal e quella del gruppo energetico finlandese Fortum) selezionate dagli advisor e ora ammesse alla due diligence. Anche se i tempi per l'operazione non dovrebbero essere strettissimi, il possibile vantaggio per A2a - evidenziato anche dagli analisti finanziari - è la possibilità di incassare più rapidamente i 250 milioni di euro previsti dall'opzione put che invece contempla un pagamento in sette rate a partire da maggio 2018. «La cessione è una buona notizia dal momento che la quota non è strategica e la sua vendita consentira' al gruppo di concentrare le risorse manageriali e finanziarie nelle sue attività core italiane» sottolinea Mediobanca Securities.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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