ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Piazza Affari premia il tandem Mattarella-Draghi, spread in calo. Rimbalzo del Nasdaq

Apprezzato dagli analisti lo scenario con Mattarella confermato al Quirinale e Draghi presidente del consiglio. A Piazza Affari tracollo Saipem (-30,18%)

di Stefania Arcudi ed Enrico Miele

Aggiornato alle 19.15

Afp

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) -Scatto d'orgoglio per le Borse europee che lunedì hanno chiuso in rialzo, pur se al di sotto dei massimi di giornata. Tuttavia, il colpo di reni dell'ultima seduta del mese non è bastato a raddrizzare il bilancio di gennaio, che si è rivelato amaro, in scia ai timori per la diffusione di Omicron, il rialzo dell'inflazione, le prossime mosse della Federal Reserve sui tassi e per l'escalation geopolitica tra Stati Uniti e Russia in Ucraina. Così nel mese l'Euro Stoxx 600 è calato del 3,88%, mentre ai listini continentali è andata leggermente meglio: Milano ha ceduto l'1,95%, Parigi ha perso il 2,15%, Francoforte il 2,6%, Madrid l'1,16% e Amsterdam il 5,36%. In controtendenza Londra (+1,08%).
A gennaio i ribassi sono stati generalizzati anche a livello settoriale, con le performance peggiori per i titoli del comparto costruzioni (-7,7%), gli industriali (-9,13%), i servizi finanziari (-7,48%) e soprattutto i tecnologici (-12,08%). In controtendenza le banche (+7,37%), gli energetici (+8,59%), che hanno beneficiato del rally del greggio, e le assicurazioni (+5,12%). Gli andamenti non sono stati diversi a Piazza Affari, dove sul Ftse Mib le performance mensili migliori sono state quelle di Tenaris (+16,88%) e Unicredit (+3,29%). Nel mese il calo maggiore è stato quello di Saipem (-26,78%), affondata dal -30,18% dell'ultima seduta del mese quando ha scontato il nuovo ritiro della guidance da parte della società e le prospettive sempre più concrete di un rafforzamento del capitale.

Piazza Affari premia il «tandem» Mattarella-Draghi

Detto questo, lunedì i mercati hanno puntato verso l'alto, con i rialzi del CAC 40a Parigi, del DAX 40 a Francoforte, del Ftse 100 di Londra e dell'IBEX 35di Madrid. Il FTSE MIB di Milano, tra i migliori, ha trovato forza anche nella riconferma di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica, cosa che «blinda» così il Governo, lasciando il presidente del Consiglio Mario Draghi al suo posto. E' uno scenario che gli analisti, e quindi il mercato, auspicavano e apprezzano, come dimostra anche il calo dello spread tra BTp e bund, che ha chiuso a 133 punti, dopo avere toccato i 150 nelle sedute precedenti. A dare sostegno anche il riscatto del Nasdaq, in scia ai dati oltre le attese di Apple della scorsa settimana, che ha spinto al rialzo i titoli tecnologici in tutto il Vecchio Continente. Questo mentre il petrolio prosegue la sua corsa e già sale l’attesa per alcuni appuntamenti clou della settimana, dalla Bce che potrebbe dare indicazioni sull’inflazione alla Bank of England da cui gli investitori si attendono un ritocco del costo del denaro.

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Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Tracollo Saipem dopo allarme utili, bene i finanziari

Dopo non essere riuscita a fare prezzo in avvio, Saipem tracolla dopo aver annunciato un nuovo profit warning e ha avviato contatti «con gli azionisti che esercitano il controllo congiunto sulla società, Eni e Cdp Industria, al fine di verificare anche la loro disponibilità a partecipare a una tempestiva e adeguata manovra finanziaria». La performance trascina al ribasso anche l'azionista Eni. Per quanto riguarda il resto del Ftse Mib, la prospettiva di una maggiore stabilità politica e la discesa dei rendimenti dei BTp premiano i titoli finanziari: sono in rialzo Nexi, Banco Bpm e Banca Pop Er. Bene anche Amplifon, Stmicroelectronics in scia al comparto tecnologico e Poste Italiane

Spread chiude in calo a 133 punti base, rendimento all'1,37%

Si riduce lo spread BTp/Bund con i mercati che premiano la conferma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una giornata, comunque, di forti vendite sui tutti i titoli di Stato dell'Eurozona che hanno riportato in positivo il rendimento del Bund tedesco (+0,04%). A fine seduta, il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (IT0005436693) e il pari scadenza tedesco è indicato a 133 punti base, cinque in meno rispetto ai 138 punti base dell'ultimo closing. In rialzo, invece, il rendimento del BTp decennale benchmark, all'1,37% dall'1,35% del riferimento precedente.


Andamento dello spread Btp / Bund
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Cambi poco mossi, petrolio ancora in rialzo

Sul mercato dei cambi, euro poco mosso a 1,1173 dollari da 1,1163 venerdì in chiusura. La moneta unica vale anche 128,97 yen (128,68 venerdì), mentre il rapporto dollaro/yen è a 115,42 (115,22).
Continua a salire, infine, il prezzo del petrolio, sostenuto dalle tensioni in Ucraina: il future marzo sul Wti guadagna lo 0,68% a 87,4 dollari al barile, mentre l'analoga consegna sul Brent prende l'1,27% a 91,17 dollari.

Il Pil dell'Italia è salito del 6,4% nel 2021

Nel quarto trimestre del 2021 l'Istat stima che il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 6,4% in termini tendenziali. Lo comunica l'Istat aggiungendo che il quarto trimestre del 2021 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre del 2020. Nel 2021, prosegue l'Istat, il Pil corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 6,5% rispetto al 2020. La variazione acquisita per il 2022 è pari a +2,4%, conclude la nota Istat. Sul fronte macro, dalla Germania è arrivato il dato sull'inflazione di gennaio: i prezzi al consumo sono saliti dello 0,4% su mese e del 4,9% su anno, secondo le stime preliminari. I risultati sono superiori alle attese degli economisti che indicavano, a livello congiunturale, una flessione dello 0,2% e a livello tendenziale un incremento, più contenuto, del 4,3 per cento. A livello armonizzato, cioè conteggiando saldi e sconti, i prezzi sono saliti dello 0,9% congiunturale e del 5,1% tendenziale. Le previsioni erano per prezzi fermi a livello mensile e in crescita del 4,4% su anno.

Wall Street sale, ma per Dj peggior mese da marzo 2020

A Wall Street, che chiude in netto in rialzo con il recupero dei tecnologici (Nasdaq +3,4%, S&P 500 +1,9%, Dow Jones +1,17%), si conclude un mese ad alta volatilità, che sarà archiviato probabilmente come il peggiore dal marzo 2020 per il Dow Jones e lo S&P 500 e addirittura dall'ottobre 2008 per il Nasdaq Composite, in calo di oltre il 10%. Investitori ed economisti ancora guardano alle mosse della Federal Reserve, pronta a dare inizio al rialzo dei tassi d'interesse dopo la prossima riunione di marzo. Goldman Sachs si è unita al coro di previsioni, ora, per cinque rialzi nel 2022, con il costo del lavoro che cresce al ritmo più alto in 20 anni. L'attenzione degli investitori resta poi sulla variante Omicron del coronavirus e sulla nuova variante identificata, sul prezzo del petrolio - ai massimi dal 2014 - e sui rendimenti dei Treasury, tornati a livelli pre-Covid.


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