AUTO

L’Europa perde il 7,4% di auto nel mese di ottobre ma resta in terreno positivo nel periodo

di Filomena Greco


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2' di lettura

Il mercato europeo dell’auto resta in fase di contrazione, in ottobre le immatricolazioni di autovetture hanno registrato un calo del 7,4%. Si tratta di una contrazione significativa, che frena la performance del settore se confrontata ai risultati dell’anno scorso, pur restando in terreno positivo: da gennaio a fine ottobre sono state 13 milioni e 424.360 le vetture immatricolate, in crescita dell’1,4% sullo stesso periodo del 2017. A pesare sull’andamento degli acquisti è ancora l’onda lunga dell’entrata in vigore, dal primo settembre scorso, del nuovo sistema di omologazione dei veicoli (WLTP).

Le prime tre case automobilistiche europee – Volkswagen, Psa e Renault – segnano il passo ad ottobre perdendo rispettivamente il 21,6, l’1,2 e il 14,6% in Unione eruopea e nell’area Efta, ma restano in crescita nelle performance sull’intero periodo. In terreno negativo invece Fca che perde il 13,3 nel mese e l’1,8 da inizio anno, con una quota di mercato scesa di 0,3 punti rispetto a l 2017. Questo nonostante la galoppata dal marchio Jeep che vende il 12,2% in più nel mese e cresce del 60% da inizio 2018. Il mese scorso fa invece un balzo il Gruppo Bmw che cresce del 13,3% mentre Ford perde quasi un punto. Bene anche Daimler (+7,6%) con Mercedes che cresce del 7,9, e bene anche Toyota che segna uno dei risultati più brillanti tra i car maker sull’intero periodo.
Analizzando gli andamenti dei singoli mercati nazionali, sia nel mese da inizio anno, emerge come tutti e cinque i major market euopei segnino il passo ad ottobre: fa -7,4% di immatricolazioni la Germania – come l’Italia –, perde il 6,6% di immatricolazioni la Spagna, fanno meglio del mercato la Francia (-1,5%) e il Regno Unito (-2,9%). Rispetto ai risultati dell’intero periodo, però, dunque a partire da gennaio, restano in terreno positivo i mercati tedesco (+1,4), francese (+5,7) e spagnolo (+10). Germania, Regno Unito e Francia, in particolare, come fa notare Gian Primo Quagliano del Centro Studi Promotor, «hanno decisamente
superato i volumi del periodo precedente la crisi iniziata nel 2008, mentre Italia e Spagna sono ancora lontani da quei livelli».

In parallelo, con il calo delle immatricolazioni continua il fenomeno di contrazione del Diesel . Nel terzo trimestre dell’anno, evidenzia l’ultima rilevazione dell’Acea – l’associazione dei carmaker europei – almeno il 58% di nuove auto è alimentato a benzina, una quota cresciuta del 7% rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre le auto diesel sono poco più di un terzo del totale delle immatricolazioni, in calo di quasi 10 punti sul 2017. Le autovetture con alimentazioni alternative raggiungono quota 7,8% del mercato con le auto elettriche al 2%.

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