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L’Eurozona tiene ma per l’Italia crescita ridotta allo 0,3% nel 2020

Il commissario Ue Gentiloni: «Le prospettive dell’economia europea sono di una congiuntura stabile, anche se debole», quest’anno per la zona euro conferma al +1,2%. «Inizio lento» per l’economia italiana: abbassate le stime per l’espansione nel biennio

di Beda Romano


La Commissione Ue lima al ribasso le previsioni di crescita dell'Italia

2' di lettura

Bruxelles - Nonostante le incertezze economiche legate all’epidemia influenzale in Cina, la Commissione europea ha mantenuto pressoché stabili le sue previsioni per il 2020 e il 2021. L’economia europea sta attraversando una fase di crescita debole, sostenuta in particolare dalla forza perdurante dei servizi. L’Italia continua a essere un drammatico caso a sé. La congiuntura è prevista debolissima sia quest’anno che l’anno prossimo. In ripresa è invece la Germania.

Bene il commercio, evitata hard Brexit, restano le incertezze
«Le prospettive dell’economia europea sono di una congiuntura stabile, anche se debole – spiega Paolo Gentiloni, commissario agli Affari monetari -. Abbiamo assistito a segnali incoraggianti sul fronte commerciale ed evitato anche una uscita senza accordo della Gran Bretagna dall’Unione europea. Ma stiamo ancora affrontando significative incertezze nelle politiche economiche, che gettano una ombra sull’industria. Quanto al coronavirus è ancora presto per valutare l’impatto negativo».

L’impatto del corona virus
A questo proposito, l’esecutivo comunitario ritiene che l’epidemia influenzale è un nuovo rischio al ribasso per l’economia europea, come ammesso questa settimana dalla stessa Organizzazione mondiale della Sanità. «L’ipotesi principale è che l’epidemia tocchi un picco nel primo trimestre, con una estensione a livello globale relativamente limitata. Quanto più dura, tuttavia, tanto più saranno probabili effetti negativi sulla fiducia economica e sulle condizioni globali di finanziamento».

Eurozona in crescita dell’1,2% nel 2020, male l’Italia
In pillole, ecco le principali previsioni comunitarie. A livello di zona euro, la crescita economica è prevista dell’1,2% sia nel 2020 che nel 2021 (esattamente come stimato in autunno). Quanto all’Italia, la previsione è di una crescita quest’anno dello 0,3% (0,4% in autunno) e dello 0,6% nel 2021 (0,7% in autunno). L’esecutivo comunitario non pubblica dati di finanza pubblica in inverno. Nuove previsioni su questo fronte sono attese in primavera.
A proposito dell'Italia, la Commissione europea parla di «inizio lento» dell’economia nell’anno appena iniziato. La congiuntura è sostenuta dalla domanda interna, dagli investimenti pubblici, dai servizi in un contesto industriale più fragile. Da notare che mentre per l’Italia le prospettive restano negative e peggiorano, per la Germania Bruxelles è leggermente più ottimista. Si aspetta una crescita nel 2020-2021 dell’1,1%, rispetto all’1,0% stimato in autunno.

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Investimenti e meno tasse per uscire dalle secche della bassa crescita

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