SSANGYONG

L’evoluzione del brand coreano riparte da Korando

di Cesare Cappa

Quasi europeo. La  quarta serie del Korando mette in mostra linee più vicine ai gusti della clientela occidentale

2' di lettura

Dopo Rexton, il compito di rilanciare le quote di mercato di SsangYong spetta a Korando. Il Suv di taglia media del costruttore coreano giunge alla sua quarta edizione. Una generazione decisamente più scolpita che in passato, figlia di uno stile che ha profondamente modificato la percezione e il valore delle auto a marchio SsangYong. Una rivoluzione iniziata con Tivoli, proseguita con Xlv e Rexton, che oggi si completa con Korando.

Poco più grande della versione che va a sostituire - le quote sono pressoché invariate - ha una lunghezza di 4.410 mm, una larghezza di 1.870 mm e un'altezza di 1.675mm. Mentre il passo più lungo (2.650 mm) segnala che l'abitabilità a bordo sia migliorata. Specifiche a cui bisogna sommare la capacità del bagagliaio. Certamente un elemento rilevante in fase di acquisto. Il volume infatti varia da 551 litri quando i sedili sono in posizione, fino alla soglia di 1.248 litri quando quelli posteriori sono abbassati.

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Numeri confortanti per chi è avvezzo alle operazioni di carico e scarico, a cui si somma una gamma motori inedita. Una famiglia di motorizzazioni dotata di cubature più in linea con il segmento di appartenenza di Korando, ma soprattutto adeguate a sostenere le restrittive normative anti-inquinamento Euro 6d-Temp. Abbandonate quindi le grosse cilindrate, il nuovo Suv coreano si affida ad un benzina di 1,5 litri sovralimentato, capace di erogare 163 cavalli di potenza massima e 280 Nm di coppia motrice. E a un diesel, la cui cubatura di 1,6 litri elabora 136 cv di potenza e 324 Nm di coppia. Un quadro prestazionale non iper-performante e ridimensionato se confrontato con il passato, ma sicuramente più efficiente.

Il nuovo Korando sarà disponibile sia con la trazione anteriore (equipaggiata con il sistema Start&Stop) sia con quella integrale. Quanto alla scelta dei cambi, il dualismo si realizza attraverso un trasmissione manuale a sei rapporti, oppure un automatico di origine Aisin sempre a sei marce.

Un piatto ricco per cercare di limare qualcosa alla concorrenza, che annovera un rinnovato apparato multimediale. Perché il mutamento stilistico non ha solamente toccato gli esterni, ma ha dato nuova linfa agli interni di SsangYong Korando. E, come vuole la tradizione più recente, spazio quindi alla digitalizzazione dell'abitacolo, con un display da 9 pollici in formato HD che sovrintende alle principali funzionalità dell'apparato multimediale, a cui si accompagna un quadro strumenti Lcd da 10,25 pollici. I protocolli Apple CarPlay e Andorid Auto presenziano su SsangYong Korando.

Il fronte sicurezza si adegua agli standard dei competitor. Sono infatti parte della vettura coreana l'assistenza per il mantenimento della corsia di marcia, l'avviso della distanza di sicurezza e il rilevatore stanchezza del conducente, oltre al cruise control adattivo intelligente e al sistema di rilevamento degli angoli ciechi. L'auto sarà messa in vendita in tutta Europa dalla metà del 2019. Seguirà poi una versione elettrica realizzata sulla concept e-SIV.

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