ospitalità

L’ex carcere dell’Asinara diventa hotel

Albergo diffuso con piccoli alloggi che rispettano l’architettura esistente. Il primo intervento a Cala d’Oliva con 800mila euro

di Davide Madeddu

default onloading pic
(Agf)

Albergo diffuso con piccoli alloggi che rispettano l’architettura esistente. Il primo intervento a Cala d’Oliva con 800mila euro


2' di lettura

Un albergo diffuso nell’ex supercarcere dell’Asinara, in uno scenario incantato tra mare e natura protetta. Con piccoli alloggi funzionali e confortevoli ma fedeli all’architettura originaria. Caratterizzata da casette bianche con tetto in tegole rosse e vista sul mare. La nuova vita dell’isola dell'Asinara, celebre per il suo passato da super carcere di massima sicurezza, passa per il turismo, attraverso la trasformazione e riutilizzo dei suoi edifici. Nessuno stravolgimento delle costruzioni attuali e neppure aumenti di volumetria, giacché tutto è protetto, ma trasformazione e valorizzazione delle strutture esistenti.

Il tutto, in attesa che l’isola diventi il primo parco in Sardegna certificato dalla Carta europea del turismo sostenibile di Europarc. L’idea, nei piani dell’Ente parco da parecchio tempo, comincia a concretizzarsi. Primo passo un intervento a Cala d’Oliva, il borgo dove già sono presenti strutture ricettive e qualche servizio, con la realizzazione di 38 alloggi nell’ex direzione carceraria. Per portare avanti il programma è già disponibile un primo finanziamento di 800mila euro. Il piano vede partecipare l’Ente Parco, la Regione attraverso al Conservatoria delle Coste, e il comune di Porto Torres.

«Come parco ci occupiamo degli aspetti pianificatori e dei regolamenti - dice il direttore Vincenzo Gazale -. Dentro le prerogative pianificatorie, nel piano del parco, c’è proprio l’intervento nel borgo di Cala d’oliva, il centro più organizzato e per cui era stata previsto la possibilità di utilizzare le strutture per farne residenzialità». A sostenere il progetto la Regione, proprietaria del compendio e intenzionata a portare avanti il programma di valorizzazione dell'intera isola. «Sia chiaro, tutti gli interventi saranno portati avanti salvaguardando tutto quello che è presente - dice Umberto Oppus, direttore generale dell’assessorato regionale agli Enti Locali e patrimonio -, l’obiettivo è quello di rendere l’Asinara un fiore all’occhiello della Regione».

Quanto alle risorse messe in campo, Oppus chiarisce che «si tratta di una prima parte di un finanziamento che servirà per migliorare l'insieme conservando le caratteristiche originarie». In programma anche la realizzazione di una sorta di polo logistico della Regione: «Il programma che stiamo portando avanti e che vede la presenza del corpo forestale nell’isola è quello di creare un polo logistico funzionale alla ricettività e ai servizi». L’intenzione della Regione è quella di far sì che la stagione turistica possa andare oltre il canonico periodo estivo sfruttando quindi le strutture anche in periodi differenti.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti