riqualificazione urbana

L’ex Manifattura Tabacchi di Bari ospiterà la sede del Cnr

Oltre 700 ricercatori lavoreranno nel cuore della città pugliese. La riqualificazione nelle mani del Fondo i3 Università di Invimit Sgr, al 100% del Mef. Invimit ha già pronte gare per oltre 80 milioni di euro

di Evelina Marchesini

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Oltre 700 ricercatori lavoreranno nel cuore della città pugliese. La riqualificazione nelle mani del Fondo i3 Università di Invimit Sgr, al 100% del Mef. Invimit ha già pronte gare per oltre 80 milioni di euro


4' di lettura

Oltre settecento ricercatori del Cnr lavoreranno nel cuore storico di Bari e vivranno nei dintorni, riportando a piena vita il quartiere Libertà, che ospiterà il più moderno centro di ricerca del Sud Italia. La riqualificazione dell'Ex Manifattura Tabacchi di Bari ha ottenuto il via libera del Consiglio comunale in videoconferenza, a causa dell’emergenza Covid-19, togliendo il velo alla riconversione dello storico edificio nella sede del Consiglio nazionale delle ricerche.

La riqualificazione verrà portata avanti dal Fondo i3 Università di Invimit Sgr, società partecipata al 100% dal ministero dell’Economia e delle Finanze. L’intervento, sostanzialmente, prevede il recupero di ampia parte del compendio produttivo in disuso, per destinarlo all'insediamento di funzioni di attività di ricerca, e rappresenta un'occasione straordinaria per la rigenerazione di ampia parte del quartiere Libertà in cui è localizzato.

La riqualificazione
La riqualificazione della ex Manifattura dei Tabacchi si inquadra come una iniziativa, su scala urbana, per il miglioramento della vivibilità del quartiere e del decoro urbano oltre al recupero sul piano architettonico ed edilizio di uno degli immobili storici della città di Bari. L’obiettivo dell'amministrazione comunale è di favorire il processo di integrazione tra nuove funzioni all'interno di una logica progettuale plurifunzionale in cui la relazione tra vita pubblica, sociale e lavorativa e quella privata possano acquistare nuove conformazioni, indipendenti dal luogo. La variante approvata dal Consiglio comunale consentirà una delle più importanti operazioni di rigenerazione urbana che siano mai state realizzate a Bari.

Iter snello
L’intero processo è stato piuttosto veloce. «Siamo orgogliosi di aver sbloccato e completato in 12 mesi l’iter autorizzativo per la riqualificazione della ex Manifattura Tabacchi di Bari dove sorgerà il centro di ricerca più all’avanguardia del Sud Italia – ha dichiarato Nuccio Altieri, Presidente di Invimit Sgr – ora siamo pronti ad aprire un grande cantiere per riportare luce e lavoro in un prezioso bene pubblico che versava nel più assoluto degrado. L’apertura di cantieri può rappresentare la vera resurrezione dell’Economia italiana post Quarantena Covid-19. Più gru si alzano nei prossimi mesi, prima riparte lavoro e crescita».
A Bari Invimit investirà in questo progetto oltre 25 milioni di euro, che saranno in grado di creare centinaia di posti di lavoro. Un progetto particolarmente importante in un momento così delicato come quello che tutta l'Italia sta vivendo. «Sarebbe utile in un momento come questo poter disporre di procedure semplificate per immettere subito liquidità nel sistema Paese – continua Altieri –. Con le attuali norme faremo il massimo sforzo affinché il cantiere di Bari possa essere aperto tra dieci-dodici mesi».

Immobili pubblici, una risorsa
Invimit ha già pronte per il 2020 gare per oltre 80 milioni di euro e se a tutti gli Enti di Stato, Enti locali e società partecipate, fosse consentito di operare in maniera semplificata, si potrebbe immettere nell’economia reale uno shock di liquidità con risorse che sono già a disposizione per l’apertura di cantieri pubblici. «A Bari abbiamo scritto una bella pagina di collaborazione istituzionale e desidero ringraziare il sindaco, Antonio Decaro, per il fattivo impegno, che spero possa rappresentare un progetto pilota per il Sud, nella valorizzazione e riqualificazione del patrimonio pubblico con alta redditività economica ma soprattutto sociale», commenta Altieri.

Con la Protezione Civile a Fano
Gli immobili pubblici da valorizzare sono una risorsa fondamentale per il Paese, soprattutto in una fase di rilancio dell’economia. E sono anche un bene prezioso per la collettività. Il 4 aprile scorso, prima del via libera di Bari alla riqualificazione dell’ex Manifattura Tabacchi, Invimit ha messo a disposizione del Comune di Fano e della Protezione Civile lo stabile dell'ex Convitto “Vittoria Colonna” di via Montegrappa, nel cuore della città. Lo stabile sarà concesso da parte di Invimit Sgr in comodato d'uso gratuito per ospitare le tante persone in quarantena nella città che non posso rimanere in casa per non contagiare i propri familiari. Nell’ambito dell’emergenza sanitaria Covid-19, l’edificio viene impiegato quale soluzione non ospedaliera, come luogo dove ospitare situazioni di contagio leggere o di isolamento non gestibile in casa, o comunque per dare una soluzione abitativa a persone che improvvisamente si sono trovate senza casa.
«Siamo disponibili a concedere alla Protezione Civile il Convitto Colonna a Fano per impiegarlo come centro Covid-19 per l'isolamento pazienti in quarantena. Confermo la stessa disponibilità ad intervenire in altre regioni d'Italia dove dovessero essere necessari altri immobili per assolvere alla stessa importante funzione – ha commentato Nuccio Altieri, Presidente Invimit Sgr –. In questo particolare momento tutti dobbiamo fare la nostra parte in maniera rapida ed efficace e Invimit è a disposizione».
L'edificio è composto da circa 100 camere con bagno e si estende su un'are di circa 6mila mq, si trova in una posizione ideale perché vicino alla stazione e alla Strada Statale Adriatica ed è quindi facilmente raggiungibile. Il complesso immobiliare si articola su più corpi di fabbrica adiacenti, disposti a forma reticolare, allungati da Ovest a Est e sviluppati su tre piani verticalmente fuori terra e uno interrato.

Investimenti Immobiliari Italiani Sgr S.p.A. (Invimit Sgr) è una società di gestione del risparmio del ministero dell’Economia e delle Finanze che ha ad oggetto la prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio realizzata attraverso la promozione, l’istituzione, l’organizzazione e la gestione di fondi comuni di investimento immobiliare chiusi, l’amministrazione dei rapporti con i partecipanti, la gestione del patrimonio di fondi comuni di investimento di propria o altrui istituzione e di altri organismi di investimento collettivo, italiani ed esteri, comprese le funzioni di natura amministrativa, nonché la gestione di fondi immobiliari.

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