analisi coldiretti

L’export alimentare tiene, l’import cala: a tavola vince il made in Italy

L'emergenza coronavirus, Coldiretti/Ixè, spinge l'82% dei consumatori a privilegiare nel carrello prodotti tricolori

di E.Sg.

Record Italia per export vino nonostante Covid-19

L'emergenza coronavirus, Coldiretti/Ixè, spinge l'82% dei consumatori a privilegiare nel carrello prodotti tricolori


2' di lettura

Ad aprile l’alimentare ha ridotto l’export di solo l’1% su base annua. Meglio ha fatto solo la farmaceutica (+16,7%), mentre il dato medio registra in pieno la crisi Covid 19 con un calo del 41,6%. Sul fronte dell’import, invece, la diminuzione è del 33,7%, dato che per l’alimentare si riduce al 15,6%.

Bilancio positivo quindi per il settore, che secondo Coldiretti rappresenta una «svolta patriottica». L'emergenza coronavirus, secondo l'indagine Coldiretti/Ixè, «spinge l'82% dei consumatori a privilegiare nel carrello prodotti tricolori per sostenere l'occupazione e l'economia nazionale».

Sempre secondo un'analisi Coldiretti su dati Nielsen, «il mercato dei cibi patriottici in grande espansione ha raggiunto il valore record di 7,1 miliardi e interessa ormai il 25% di tutti gli alimenti sugli scaffali dei supermercati con bandiere, simboli, scritte e denominazioni che richiamano il Belpaese».

L'attezione alla provenienza nazionale ha portato a ridurre – rileva Coldiretti – la presenza di molti prodotti stranieri che negli ultimi anni si sono affermati sulle tavole degli italiani, dalla carne di manzo inglese, che crolla del 38%, allo champagne francese, che perde il 24%, fino alla frutta esotica come il mango in calo del 40%.

All'alleanza salva spesa #MangiaItaliano promossa assieme a Filiera Italia hanno aderito grandi gruppi come Conad, Coop, Auchan, Bennet, Cadoro, Carrefour, Decò, Despar, Esselunga, Famila, Iper, Italmark, Metro, Gabrielli, Tigre, Oasi, Pam, Panorama, Penny, Prix, Selex, Superconti, Unes, Vegè.

«La nuova tendenza degli italiani a prediligere prodotti di origina nazionale è un fenomeno importante per il rilancio del mercato interno che va sostenuto mettendo finalmente in trasparenza l'origine di tutti i prodotti in commercio», ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che «occorre però sostenere anche le esportazioni sui mercati esteri con un piano straordinario di internazionalizzazione con la creazione di nuovi canali e una massiccia campagna di comunicazione per le produzioni 100% Made in Italy e per l'Italia a partire da quei paesi dai quali i flussi di arrivo sono storicamente più consistenti».

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