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L’export de Il Gufo corre verso Russia e Middle East

di Marta Casadei

2' di lettura

«Abbiamo chiuso i primi 4 mesi d’esercizio con ricavi per 10,570 milioni di euro, + 6% a perimetro costante rispetto allo stesso periodo nel 2016. E puntiamo a chiudere l’anno a 30 milioni». È un bilancio positivo quello fatto da Alessandra Chiavelli, amministratore delegato de Il Gufo e figlia della fondatrice Giovanna Miletti. Il Gufo, a Pitti Bimbo 85 con un defilè sull’Arno in calendario proprio questa sera, ha cominciato il 2017 all’insegna della crescita, complice un buon equilibrio tra stile, qualità e strategie commerciali efficaci.

Sfumature.  Un abitino della collezione kids della PE 2018

Il business è equamente diviso tra mercato italiano, dove secondo Chiavelli «il trend si mantiene positivo sostenendo le aspettative» , e i mercati stranieri: « I risultati dell’ultima campagna vendite ci restituiscono una continua crescita dell’export, grazie soprattutto alle ottime performance di Russia e Middle East. La strategia dell’azienda – continua l’ad – è quella di ampliare e consolidare la propria presenza in questi mercati anche attraverso l’apertura di monomarca e corner in franchising».

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Dalla Russia, in particolare, arrivano segnali incoraggianti: «Continua ad essere il nostro primo export market generando più del 30% del fatturato totale. A fine agosto apriremo con Bosco dei Ciliegi la nostra prima boutique a Mosca, in Petrovski Passage», dice Chiavelli.

La crescita delle vendite de Il Gufo – la cui collezione best seller è la Kids, dai 2 ai 14 anni – è spalmata su tutti i canali: nei primi quattro mesi dell’anno il retail, che fa leva su 7 boutique monomarca tra italia ed estero, ha registrato una performance positiva del +7% rispetto ai primi quattro mesi del 2016, mentre l’e-commerce ha messo a segno un +48%. Positive anche le performance del canale wholesale, diviso tra clienti multibrand e franchisee: «Hanno permesso al brand di chiudere la campagna vendite A-i 2017/18 con un +14% verso la contro-stagione – specifica l’imprenditrice –. Risultato dato da un +24% dall’estero e +3% dall’Italia» .

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