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L’export lombardo continua a crescere anche nel 2022

Nel primo trimestre, come da dati pubblicati da Unioncamere Lombardia, le esportazioni delle imprese del territorio sono cresciute del 26,3% rispetto allo stesso periodo del 2021, arrivando a 38,4 miliardi di euro

di Flavia Carletti

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L’export delle imprese lombarde è cresciuto anche nel primo trimestre 2022 nonostante il difficile contesto internazionale, con i problemi riscontrati sul lato delle forniture e l’aumento dei prezzi di materie prime ed energia. Anche se la domanda estera ha registrato dei segnali di rallentamento, nei primi tre mesi del 2022, l’export lombardo è salito del 4,9% rispetto al trimestre precedente e del 26,3% in confronto al primo trimestre 2021, arrivando a 38,4 miliardi di euro. Il dato lombardo è migliore di quello italiano: l’export nazionale è infatti salito del 22,9% rispetto all’anno precedente. Il contributo dell’export lombardo a quello nazionale è stato determinante e ha raggiunto 6,2 punti percentuali. Anche a livello di quantità scambiate, nel primo trimestre 2022 si è registrata una crescita: +22,2% tendenziale. Questi i dati pubblicati da Unioncamere Lombardia, dai quali emerge anche che a livello settoriale, il comparto legato ai metalli di base e prodotti in metallo si è confermato il principale motore della crescita dell’export lombardo (+39,2% tendenziale) con effetti positivi sulla performance della maggior parte delle province. Incrementi tendenziali a due cifre si registrano anche per il valore dell’export delle altre categorie di prodotto ad eccezione dei macchinari e apparecchi che si fermano al +6,2%, contribuendo comunque significativamente alla crescita complessiva.

Guidesi: confermato ottimo posizionamento internazionale

«Ottimi risultati anche nel primo trimestre 2022, segno che le aziende lombarde hanno un ottimo posizionamento sui mercati internazionali grazie alla qualità dei prodotti e all'offerta di servizi personalizzati per i clienti esteri. Sono altresì convinto che a medio-lungo termine saremo in grado ulteriormente di migliorarci se presenteremo alle aziende lombarde, che ancora non esportano, strumenti di formazione e accompagnamento all'internazionalizzazione. Questo evidentemente al netto di tutti quei fattori economici e geopolitici che continuano a limitare il nostro potenziale perché imprevedibili e globali», ha affermato l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi.«Le imprese lombarde continuano a mostrare una incredibile capacità di adattarsi alle condizioni economiche in continua evoluzione: nonostante fattori negativi esogeni vecchi e nuovi – in particolare le crisi geo politiche – la locomotiva lombarda continua a procedere», ha dichiarato il presidente di Unioncamere Lombardia e di Assocamerestero, Gian Domenico Auricchio.

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Lombardia forte negli scambi con Ue e America del Nord

Andando a esaminare nel dettaglio i dati, i principali mercati di destinazione delle esportazioni delle imprese lombarde sono Unione europea (+26%), America del Nord (+37,5%) e Paesi europei non Ue (+16,7%). Guardando i singoli Paesi, conservano un importante peso Germania (+30,3%), Spagna (+28,2%) e Francia (+19,3%). Fuori dall’Ue spiccano Svizzera (+20,6%), Regno Unito (+19%) e Turchia (+18,1%). Segno meno invece per la Russia (-5,6%). Guardando all’Asia, si muove a diverse velocità con Cina +9,9%, Hong Kong -7,9%, mentre il Giappone ha fatto segnare un +26,5% e la Corea del Sud +20,3%.

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