FORTE RIMBALZO DEGLI ORDINI AD AGOSTO

L’export traina l’industria tedesca, ma risalgono i contagi

Nuovi segnali di ripresa dall'industria tedesca, con gli ordini manifatturieri cresciuti del 4,5% in agosto. I contagi da Covid-19 risalgono però ai livelli di aprile.

di Michele Pignatelli

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Nuovi segnali di ripresa dall'industria tedesca, con gli ordini manifatturieri cresciuti del 4,5% in agosto. I contagi da Covid-19 risalgono però ai livelli di aprile.


2' di lettura

Nuovi incoraggianti segnali di ripresa dall'industria tedesca, con gli ordini manifatturieri che in agosto sono cresciuti più del previsto, preannunciando un robusto rimbalzo del Pil nel terzo trimestre. Ma su questi scenari positivi getta un'ombra la ripresa della pandemia, con i nuovi contagi delle ultime 24 ore saliti martedì mattina a 3100 secondo i dati della Johns Hopkins University: l'incremento maggiore dal 18 aprile.

Incremento del 4,5% per gli ordini

Sul fronte economico, i dati diffusi da Destatis, l'istituto federale di statistica, hanno rilevato ad agosto una crescita degli ordini manifatturieri del 4,5% sul mese precedente, meglio delle stime (che si fermavano al 2,6%). A migliorare il quadro è arrivata anche una revisione al rialzo dello 0,5% del dato di luglio. Il balzo dell'industria tedesca è stato trainato dall'export, con la domanda dall'estero, soprattutto dall’Eurozona, cresciuta dal 6,5 per cento. Analizzando poi nel dettaglio i settori, si nota che il comparto auto – da sempre strategico per Berlino – pur avendo registrato appena un lieve incremento negli ordini, è tornato sopra il livello pre-crisi, mentre un vero boom (+11%) si è registrato per i macchinari.

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Verso un rimbalzo del Pil nel terzo trimestre

«La ripresa degli ordini industriali continua a un ritmo considerevole», ha sottolineato il ministero dell'Economia in un comunicato. E altri dati incoraggianti erano arrivati la settimana scorsa dalle vendite al dettaglio, cresciute più del previsto sempre ad agosto, e dalla disoccupazione, in calo a settembre. Così l'istituto Ifo si spinge a prevedere una crescita del 6,6% nel terzo trimestre (dopo il crollo del Pil del 9,7% nel secondo) e di un più contenuto 2,8% nel quarto.

L’incognita coronavirus

L’incognita è naturalmente l’inversione del trend nei contagi da coronavirus e le possibili nuove restrizioni che verranno adottate. «È difficile immaginare come l'industria tedesca possa evitare un nuovo round di misure di lockdown», anche da parte di importanti partner commerciali, ha commentato a Reuters Carsten Brzeski, economista di ING. Proprio su questo punto è intervenuto lunedì il ministro dell'Economia tedesco, Peter Altmaier, sottolineando che la Germania deve evitare un nuovo stop all'attività industriale.


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