Pitti uomo 96, lo Speciale di Moda24

PARAJUMPERS

L’export vale quasi il 90%, accelera il Nord Europa

di Filomena Greco


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Tessuti tecnici. Tra le nuove proposte i giacconi con imbottitura leggera

2' di lettura

Funzionalità, ricerca, tessuti tecnici. È l’alchimia del brand Parajampers per la collezione primavera-estate 2020 che presenta al Pitti. Per l’azienda veneta, che cura i suoi capi con attenzione a lavorazione e materiali, la nuova collezione vede molte rivisitazioni di modelli già conosciuti come gli iconici Masterpiece, i Windbreaker, i capi AllWeather, ai quali sono stati aggiunti dettagli e migliorie tecniche nei materiali.

Le nuove creazioni riflettono la sinergia tra l’esperienza di Massimo Rossetti nel settore del capospalla e dell’abbigliamento sportivo e l’attenzione tutta italiana del marchio. In cantiere dunque cotoni leggeri ed impalpabili, morbidi nylon, piumini extra light, con cargo pocket. Dalla collaborazione con lo stilista giapponese Yoshinori Ono nasce per la PE 2020 il progetto Light Thermal, una famiglia di capi caratterizzata da un tessuto stretch estremamente leggero all’esterno e imbottito di una leggerissima ovatta trapuntata sull’interno.

La collaborazione di Parajumpers con Leonardo Fasolo prosegue con la creazione di modelli classici di ispirazione militare, caratterizzati da nuance di colore terrose e scariche, tipiche delle tecniche di colore a pigmento, accanto alla gamma di maglie e felpe, polo e t-shirts, spesso abbinate a secondi tessuti come leggeri popeline di cotone o morbidi nylon con effetto crinkle.

Proprio la proposta di maglieria e felperia è stata arricchita, con la volontà di sperimentare nuove tecniche di tintura e una attenzione molto particolare ai capi più active e giovani.

La collezione Parajumpers inoltre è presentata in due palette di colori: una più armoniosa e naturale, dai toni pastello, terrosi e intensi, una seconda, invece, più sportiva, con i gialli, gli arancio, i blue accesi, il bianco e il nero, passando anche per le varie tonalità di rosso e rosa.

Per l’azienda veneta, l’ispirazione maschile resta centrale, con il menswear che incide per circa il 50% del business di Parajumpers, mentre il resto fa capo a donna e collezione bambino. I mercati europei restano l’area di riferimento per i prodotti Parajampers che esportano circa il 90%. In prima fila i paesi del Nord Europa come la Scandinavia, accanto a Francia, Germania, Olanda e Regno Unito, mercato in forte espansione.

La proposta per la primavera-estate, che in linea di massima rappresenta un quarto del venduto dell’azienda, punta ad ampliare la gamma di prodotti.

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