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Trump indagato dall’Fbi per spionaggio. Nella sua residenza cercati documenti sul nucleare

Desecretato il mandato di perquisizione. Non è stato specificato se i documenti segreti che l’Fbi cercava riguardano l’arsenale nucleare americano o di un altro Paese

Aggiornato il 12 agosto alle 22:20

Joe Biden "non era stato informato" del raid FBI a casa Trump

2' di lettura

Donald Trump è indagato da Fbi per spionaggio. Donald Trump e i suoi avvocati hanno dato il via libera alla pubblicazione del mandato di perquisizione nella residenza di Mar-a-Lago, che - come riporta la Cnn - è stato desecretato.
Nella perquisizione condotta presso la residenza dell’ex presidente americano Donald Trump in Florida l’Fbi cercava documenti segreti sulle armi nucleari. Lo scrive the Washington Post citando persone informate sull’indagine, ma senza specificare se i documenti riguardassero l’arsenale nucleare americano o di un altro Paese. Questo confermerebbe la decisione del ministro della Giustizia americano Garland di fare un annuncio pubblico sulla perquisizione a Mar-a-Lago.

Tra i documenti classificati che Donald Trump ha portato via dalla Casa Bianca e l’Fbi ha recuperato nel suo blitz a Mar-a-Lago ci sarebbero anche delle carte sul presidente francese Emmanuel Macron. Lo rivela il Wall Street Journal secondo il quale ci sono dei documenti con sopra scritto “Presidente francese”.

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Quando era alla Casa Bianca Trump era particolarmente attento all’arsenale nucleare statunitense e si vantava di essere al corrente di informazioni segrete. Nell’estate del 2017 Trump disse ai leader militari statunitensi di volere un arsenale paragonabile al picco della guerra fredda, tanto che l’allora segretario di Stato, Rex Tillerson, lo descrisse come un “fottuto idiota’’. Trump aveva minacciato pubblicamente di cancellare sia la Corea del Nord sia l’Afghanistan. Tra i documenti nucleari a cui Trump avrebbe regolarmente avuto accesso ci sarebbe stata la versione riservata del Nuclear Posture Review sulle capacità e le politiche degli Stati Uniti.

In merito alle notizie diffuse dal Washington Post, Trump le ha definite «una bufala». L’ex presidente ha paragonato la storia all’indagine sul Russiagate, i due impeachment e l’indagine Mueller.

a proposito dei documenti portati via dagli agenti dell’Fbi durante la perquisizione in Florida, Trump scrive sul suo account social Truth: «Numero uno, era tutto declassificato. Numero due, non avevano bisogno di “sequestrare” nulla. Avrebbero potuto ottenerlo quando volevano senza fare politica e irrompere a Mar-a-Lago». I documenti «erano in un luogo sicuro, con un lucchetto in più messo dopo che me lo avevano chiesto loro», ha aggiunto.

Sempre sul social Truth Trump ha scritto: «Il presidente Barack Hussein Obama ha preso 33 milioni di pagine di documenti, molti dei quali riservati. Quanti di loro riguardavano il nucleare? La risposta è: un sacco!».

Se le indiscrezioni del Washington Post sui documenti legati al nucleare si rivelassero vere, la situazione di Trump si complicherebbe. Le carte infatti sarebbero in grado di mettere a rischio la sicurezza nazionale americana, ma anche di creare problemi con altri paesi.

Joe Biden segue gli sviluppi da lontano. Il presidente è con la first lady in vacanza per qualche giorno sull’isola di Kiawah, South Carolina. Una pausa per ricaricarsi in vista delle elezioni di metà mandato di novembre dopo le quali, secondo indiscrezioni, dovrebbe annunciare la sua candidatura al 2024 e lanciare la campagna elettorale.


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