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L’Harmonic Innovation hub di Catanzaro raddoppia a Catania

All’ecosistema per le startup in costruzione in Calabria si aggiungeranno altri 20mila metri quadrati di spazi in Sicilia

di Donata Marrazzo

Francesco Cicione, founder di Entopan, promotore dell’Harmonic Innovation hub

3' di lettura

Prende forma a Tiriolo, in provincia di Catanzaro, l’ecosistema dell'innovazione più grande del Mezzogiorno nato su iniziativa di Entopan, con un investimento di 35 milioni di euro del fondo Infrastrutture per la crescita del gruppo Azimut. L'Harmonic Innovation hub - che tra i partner ha la piattaforma di Open Innovation Plug and Play - vuole fare del capitale tecnologico uno strumento per la valorizzazione delle risorse ambientali, sociali e umane, per soddisfare i bisogni emergenti e inespressi, per affermare la cultura della sostenibilità e il superamento delle diseguaglianze. È il paradigma dell'innovazione armonica, che implementa la biodiversità culturale, sociale e imprenditoriale per produrre crescita civile, sviluppo e legalità.

Per sondare gli scenari presenti e futuri della South innovation, Entopan ed Ernst&Young, in partnership con Bper Banca, hanno organizzato lunedì 11 luglio a Catanzaro un evento sull'innovazione come motore di futuro armonico sostenibile per la Calabria e il Mezzogiorno. L'intento è quello di rintracciare modelli già esistenti sul territorio e restituire centralità al Sud. Partecipano, fra gli altri: Andrea Zorzetto, managing partner di Plug and Play, Maurizio Muzzupappa, delegato del rettore dell'Unical al Trasferimento tecnologico, Fortunato Amarelli, ad di Amarelli Fabbrica di Liquirizia, Andrea Cornetti, ad di Real Estate e Infrastrutture di Azimutm, Giuseppe La Boria, direttore territoriale per Calabria e Sicilia di Bper Banca, Pasqualino Scaramuzzino, presidente di Harmonic Innovation Hub, Francesco Cicione, founder di Entopan, e il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.

Il contesto socioeconomico e le spinte all'innovazione nella regione sono il focus dell'analisi condotta per EY da Antonio Lombardo, che affronta in termini nuovi la questione meridionale: «L’innovazione rappresenta il principale vettore di sviluppo sociale per il territorio calabrese. Provando a proiettare l'attuale ripartizione territoriale delle misure del Pnrr, possiamo ipotizzare per il territorio calabrese un investimento complessivo di circa 9 miliardi di euro – afferma – un numero che dà un'indicazione chiara: nei prossimi anni l'investimento pubblico sarà più che raddoppiato». Le difficoltà a innovare in Calabria sono note, per la fuga di cervelli, per le poche combinazioni di pubblico e privato, per le scarse attività a elevato contenuto tecnologico, «ma si può far leva – interviene Lombardo - su un efficiente sistema universitario e su centri d'eccellenza come l'Harmonic Innovation Hub, che si propone di accompagnare e accelerare i processi di innovazione. È un segnale anche l'approvazione del progetto Tech4You, Technologies for climate change adaptation and quality of life improvement, nato dalla collaborazione tra gli atenei statali di Calabria e Basilicata, insieme alle sedi del Cnr». È uno degli 11 ecosistemi dell'innovazione finanziato dal Pnrr, al secondo posto della graduatoria nazionale. La sede sarà l'Unical.

«Ho fondato Entopan, che in greco vuol dire “nell'uno il tutto”, circa 20 anni fa con il desiderio di incardinare nella cultura classica l'idea di innovazione - spiega il founder Francesco Cicione. -. Da qualche anno questo percorso ci ha portati a promuovere la nascita dell’Harmonic Innovation Hub, un ecosistema che vuole implementare su scala aziendale i modelli più avanzati che hanno prodotto effetti anche su scala territoriale. Così abbiamo aggregato grandi player, centri di competenza, grandi fondi di investimento». E gli spazi raddoppiano: ai 20mila metri quadrati in Calabria, se ne aggiungono altrettanti a Catania, di prossima apertura del cantiere, «come per consolidare una nuova piattaforma magno-greca, ionica, mediterranea, citando Fernand Braudel - dice Cicione -. Ci proponiamo come una cerniera fra l'Africa, l'Europa e il Medio Oriente per determinare la crescita innovativa di questa vasta area collegandola ai grandi sistemi internazionali di innovazione tecnologica. Il Sud è davvero una riserva di crescita per l'Italia e l'Europa. Crescono in percentuale, rispetto al resto del paese, le startup innovative come pure gli iscritti alle materie Stem. C'è un'onda calda, un'energia latente, che ha bisogno di punti di fuga per emergere».

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