ospitalità di lusso

L’hotel Cala di Volpe inaugura una suite da sogno, con piscina, firmata Harrods

Una stanza di 250 metri quadri con vista mozzafiato sulla baia. Intanto fervono i preparativi: i quattro hotel del gruppo Smeralda Holding (fondo sovrano del Qatar) riaprono tra il 26 giugno e il 2 luglio

di Paola Dezza

Smeralda holding rinnova l'offerta e macina risultati in crescita

Una stanza di 250 metri quadri con vista mozzafiato sulla baia. Intanto fervono i preparativi: i quattro hotel del gruppo Smeralda Holding (fondo sovrano del Qatar) riaprono tra il 26 giugno e il 2 luglio


2' di lettura

Sarà la suite più cara in Italia (46mila euro a notte in alta stagione) e diventerà l’emblema dell’offerta di lusso dell’ospitalità in Costa Smeralda. Alla riapertura il prossimo 2 luglio l’hotel Cala di Volpe offrirà, infatti, 70 camere completamente rinnovate dall’architetto francese Bruno Moinard tra cui la suite di 250 metri quadrati con piscina privata firmata Harrods e panorama mozzafiato sulla baia.

Una fetta importante del turismo in Sardegna passa proprio per le quattro strutture di lusso della Costa Smeralda che fanno capo a Smeralda Holding (società italiana controllata dal fondo sovrano Qatar Investment Authority). che apriranno dal 26 giugno in soft open i primi due hotel Cervo e Romazzino e poi nei giorni successivi Hotel Cala di Volpe e Pitrizza. Dal 10 luglio poi daranno il via al periodo estivo anche tutti i ristoranti e bar, il beach club Nikki Beach e il Waterfront (shopping mall temporaneo al Porto vecchio di Porto Cervo).

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«La ripresa significativa della domanda sarà dal 15 luglio, adesso è ancora debole - dice Mario Ferraro, ceo di Smeralda Holding -. Al momento molti Paesi dai quali arriva un numero rilevante di nostri clienti hanno le frontiere ancora chiuse e l’accessibilità alla Sardegna resta limitata. Stiamo andando verso una ripresa, lenta». Ferraro sottolinea che i quattro hotel adatteranno, come da strategia anche degli anni passati, l’operatività in funzione della domanda attesa.

«L’anno scorso l’occupazione media nei mesi estivi di luglio e agosto è stata vicina al 90% - continua Ferraro -, la media stagionale sopra il 70%. Il 2019 è stato un anno record nel quale abbiamo registrato 107 milioni di euro di fatturato e 35 milioni di Ebidta. Purtroppo a causa della pandemia quest’anno aprile, maggio e giugno sono mesi ormai persi (l’anno scorso la società ha fatturato 20 milioni in quei tre mesi). Stimiamo pertanto una occupazione del 30% a luglio e ad agosto del 50-60%, speriamo in un buon settembre».

«Abbiamo fortemente voluto riaprire - prosegue - tutte le nostre attività in anticipo rispetto alla maggior parte delle principali destinazioni turistiche del Mediterraneo per supportare il settore e fare ripartire l’economia locale in un momento molto difficile, anche se in realtà la destinazione inizierà a riempirsi soltanto dal 10 luglio in poi».

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