L'offerta mhev

L’ibrido leggero riduce costi ed emissioni

Le versioni mild hybrid hanno una tecnologia semplice e accedono alle Ztl

di Simonluca Pini

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Le versioni mild hybrid hanno una tecnologia semplice e accedono alle Ztl


2' di lettura

La corsa all’elettrificazione ha portato i costruttori ha sviluppare diverse tecnologie per proporre modelli ibridi. Se Toyota da anni segue la filosofia dell’ibrido puro, con il motore elettrico in grado di garantire trazione alle ruote, diversi costruttori hanno sposato la tecnologia mild hybrid. Il motivo? Bassi costi di progettazione e produzione ma soprattutto ridotto aumento di peso e di spazio occupato a bordo. Tra i marchi che hanno sposato la soluzione Mhev (Mild hybrid electric vehicle) spicca Suzuki, tra le poche ad offrire nel segmento delle compatte una un sistema a 12 volt con potenza aggiuntiva di 2,6 cavalli. Il sistema della Swift non permette di viaggiare in modalità completamente elettrica ma è un compromesso per quanto riguarda riduzioni di emissioni e consumi e vantaggi per le auto ibride in molte grandi città. Come già visto nelle recenti novità Suzuki, il sistema ISG funziona da motore elettrico in accelerazione, alternatore per il recupero d’energia in frenata e motorino d’avviamento con Start&Stop integrato.

Grazie alla batteria posizionata sotto il sedile del guidatore, non si perde capacità di carico e il peso aggiuntivo è di soli 6.2 kg.

Il sistema Isg è abbinato alla motorizzazione quattro cilindri 1.2 benzina da 90 cavalli, con una coppia massima di 120 Nm a 4.400 giri/min. Capace di recuperare energia durante le fasi di frenata, il sistema mild hybrid non è in grado di muovere in autonomia gli pneumatici ma fornisce energia durante la ripartenza del veicolo andando così a ridurre consumi ed emissioni inquinanti. Nonostante le sue caratteristiche, le vetture Mhev, anche quelle che dichiarano un apporto nullo sul motore termico, vengono omologate nella maggior parte dei casi come ibride andando così ad usufruire di tutti i vantaggi a partire dall’accesso alle zone a traffico limitato e esenzioni bollo in determinate regioni.

Oltre alle versioni a 12 Volt sul mercato stanno arrivando un lungo elenco di modelli di media e grande dimensione con tecnologia a 48 Volt, anche abbinato a motorizzazioni a gasolio. Grazie a questa combinazione i bassi consumi garantiti dai diesel di ultima generazione si abbinano ai vantaggi dell’omologazione ibrida.

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