indagini si allargano a tutta la spagna

L’imam della strage a Barcellona aveva un biglietto per Bruxelles

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Il lutto per le vittime a Barcellona


2' di lettura

L'imam di Ripoll Abdelbaki es Satty aveva un biglietto aereo a suo nome con destinazione Bruxelles. È quanto riporta la stampa belga. Il biglietto è stato ritrovato nella casa di Alcanar che è esplosa mentre i terroristi di Barcellona e Cambrils cercavano di fabbricare una serie di bombe. Es Satty aveva soggiornato tre mesi a cavallo tra gli attentati di Parigi e Bruxelles, da gennaio a marzo 2016, a Vilvoorde, nella periferia della capitale belga.

Ha frequentato la moschea Youssef di Diegem, dalla quale fu però allontanato in quanto non aveva il necessario certificato di buona condotta.

Secondo il sindaco di Vilvoorde Hans Bonte, l'imam di Ripoll, ancora dopo marzo 2016 ha viaggiato più volte in Belgio ma anche in Francia. «Bisogna stabilire il prima possibile dove è stato e con chi è entrato in contatto e come abbia potuto, con un tale profilo, viaggiare indisturbato in Europa” e, considerando che la autorità spagnole dopo il carcere volevano espellerlo dal
Paese, ha detto il sindaco, “ci sono ancora molte domande senza
risposta”.

Intanto Mohamed Houli Chemal, 21 anni, uno dei quattro presunti terroristi della cellula di Ripoll detenuti, ha confermato davanti a un giudice a Madrid che i piani iniziali del gruppo prevedevano un attentato più vasto, con esplosivi, a Barcellona. Un altro ha detto che l'imam Esatty voleva farsi esplodere contro la sagrada Familia.

Nel covo di Alcanar è stato trovato un documento a firma Isis. Intanto le indagini si allargano, con perquisizioni in altre città della Spagna. Tre arrestati restano in carcere mentre uno è stato liberato. Camere ardenti per le vittime italiane nei
rispettivi paesi di origine: a Bassano del Grappa e Legnano.

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