ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùInflazione

L’impennata del carrello della spesa, ecco come è cresciuto mese per mese

Il trimestre anti-inflazione si farà nonostante il dietrofront dell’industria

Verso il patto salva-spesa, ma l'industria dice no

3' di lettura

Il trimestre anti-inflazione allo studio del governo mira a offrire prezzi calmierati su una selezione di articoli del cosiddetto “carrello della spesa”. Questa espressione indica i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona. Sono articoli di prima necessità che pesano sui bilanci delle famiglie, soprattutto quelle più povere, e hanno visto dalla fine della scorsa estate rincari tendenziali mensili a due cifre.

L’andamento nell’ultimo anno

Negli ultimi mesi anche questi prezzi hanno iniziato a ridursi, ma restano molto superiori al tasso di inflazione generale che, secondo le stime preliminari, a luglio ha frenato al 6%. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa a della persona nell’ultimo anno hanno seguito la seguente dinamica (fonte Istat, variazioni tendenziali del carrello della spesa in percentuale). Nel 2022 luglio +9,1, agosto +9,6, settembre +10,9, ottobre +12,6, novembre +12,7, dicembre +12,6. Passando al 2023 gennaio fa segnare +12, febbraio +12,7, marzo +12,6, aprile +11,6, maggio +11,2, giugno +10,5, luglio +10,4% (dati preliminari).

Loading...

Da ottobre il piano salva-spesa

Il trimestre anti-inflazione si farà nonostante il dietrofront dell’industria. Dal primo ottobre al 31 dicembre una serie di prodotti di prima necessità saranno offerti a prezzi calmierati nei negozi, super e ipermercati aderenti all’iniziativa. Ma in calce alla protocollo di intesa sottoscritto al ministero delle Imprese e del made in Italy ci sono solo le firme delle associazioni della distribuzione moderna, del commercio, delle farmacie e parafarmacia. «Con il paniere calmierato siamo convinti di poter dare un definitivo colpo allʼinflazione riconducendola a livelli naturali», ha esultato il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso.

Scetticismo dei consumatori

Ma i consumatori hanno espresso tutto il loro scetticismo. L’Unione nazionale consumatori parla di «sceneggiata, un’operazione di marketing e di facciata» priva di qualunque impegno concreto e di effetti reali. Mentre Assoutenti sta studiando azioni legali contro l’ostruzionismo dell’industria e ha ipotizzato un esposto all’Antitrust per cartello. Le associazione firmatarie si sono impegnate a dar vita all’accordo vero e proprio entro il 10 settembre, anche se con qualche mal di pancia per il forfait del resto della filiera. Il direttore Ancc-Coop, Albino Russo, ha espresso «profondo rammarico per la mancata disponibilità dell’industria alimentare» nella convinzione che «un’azione congiunta avrebbe certamente permesso migliori risultati». Mentre Confcommercio e Confesercenti puntano ancora ad un’adesione più ampia.

Fronte industriale

Intanto, dal fronte industriale, Cna Agroalimentare ha affermato di essere disponibile da subito a collaborare purché gli strumenti vengano cercati all’interno di un tavolo unico che coinvolga l’intera filiera nazionale. Anche Confartigianato ha manifestato «piena disponibilità» al confronto e al coinvolgimento nelle attività del Governo per quanto riguarda le imprese rappresentate nei settori dell’alimentazione e dei servizi alle persone e alla comunità. Intanto sono iniziati i lavori per capire come funzionerà in concreto l’iniziativa. «Nei prossimi giorni definiremo con i nostri associati un paniere di prodotti di prima necessità da offrire a prezzi calmierati, nel rispetto della libertà di impresa e delle singole strategie di mercato», ha spiegato il presidente di Fiesa Confesercenti, Daniele Erasmi.

Flessibilità nelle modalità di adesione

Il protocollo d’intesa prevede infatti una grande flessibilità nelle modalità di adesione al trimestre anti-inflazione. Sugli articoli del cosiddetto “carrello della spesa” e di prima necessità, si potrà intervenire con l’applicazione di prezzi fissi, attività promozionali, iniziative sui prodotti a marchio del distributore e carrelli a prezzo scontato o unico. Le promozioni riguarderanno prodotti alimentari, e noi a partire dagli articoli per bebè e da quelli per l’igiene. L’intesa prevede anche l’istituzione di un tavolo permanente al Mimit per affrontare problematiche della distribuzione moderna e del commercio tradizionale e adottare politiche di sostegno. La prima riunione è prevista entro il mese di settembre.

Riproduzione riservata ©

loading...

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti