MUSICA DAL VIVO

L'indie pop di The xx all'esame di maturità live

di Francesco Prisco


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The xx

3' di lettura

Elettronica, pop, rock, il tutto mescolato con un approccio non allineato che per convenzione definiamo indie. È la ricetta di The xx, trio londinese di habitat alternative che negli ultimi otto anni ha messo d'accordo pubblico e critica in giro per il mondo.

E adesso fa rotta sull'Italia: data unica, lunedì 20 febbraio in un Mediolanum Forum di Assago già sold out da mesi, per loro che esattamente un mese fa hanno pubblicato «I see you», terzo album in carriera, quello della maturità, senza dubbio più audace e ambizioso dei precedenti. Opera che segna una nuova era per la band composta da Romy Madley Croft, Oliver Sim e Jamie Smith: se i primi due dischi sono stati scritti e prodotti esclusivamente a Londra, questo nuovo lavoro nasce tra marzo e agosto dell'anno scorso ed è stato registrato in diverse città, tra New York, Marfa, Reykjavik, Los Angeles e Londra con un approccio nuovo e più aperto. Tornano alle nostre latitudini a cinque anni dall'ultima apparizione.

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Molto popolari dalle nostre parti sono anche i losangelini Saint Motel, alfieri di un indie pop che strizza l'occhio alla melodia. Otto anni di attività, quattro dischi nel curriculum compreso l'Ep «My Type», quello del celebre tormentone sassofonistico, e «Saintmoteltelevision», uscito l'anno scorso e ora al centro del tour che martedì 21 febbraio li porterà al Fabrique di Milano.

Se invece siete di gusti decisamente più vintage, vi piacciono il blues e la sua declinazione britannica risalente agli anni Sessanta, il vostro uomo è John Mayall, chitarrista, armonicista e organista padre indiscusso del British blues, quello che nella sua immortale band, i Blues Breakers, ha allevato negli anni mostri sacri della sei corde come Eric Clapton, Peter Green e Mick Taylor. Due date italiane per lui, il 23 febbraio al Teatro Manzoni di Pistoia e il 24 al Teatro Sociale di Mantova.

Americani, in pista da più di 20 anni e di orientamento alternative sono i Dandy Warhols che nel 2000 ottennero grande popolarità grazie al singolo «Bohemian Like You». Un anno fa hanno dato alle stampe «Distortland» e adesso lo portano in tour, toccando anche il Monk di Roma (17 febbraio) e il Circolo Magnolia di Segrate (18 febbraio). Noise pop con chiarissime influenze alternative rock per gli scozzesi Teenage Fanclub, addirittura 11 album all'attivo, ultimo dei quali «Here» (2016). Data unica in Italia, il 19 febbraio all'Antoniano di Bologna.

Caro agli appassionati di hard & heavy nell'accezione più classica dell'espressione è Glenn Hughes, bassista e cantante passato alla corte di Deep Purple e Black Sabbath. «The Voice of Rock» (così lo chiamano i fan) sarà il 17 febbraio allo Zona Roveri di Bologna e il 19 al Serraglio di Milano per il tour di «Resonate», suo ultimo album uscito lo scorso autunno.

Eggià, l'hard & heavy: la settimana della musica dal vivo si presenta particolarmente ricca per gli appassionati del genere. Con nomi di tutto rispetto: gli Avenged Sevenfold accompagnati da Disturbed e Chevelle fanno due date al Forum di Assago (21 e 27 febbraio), i Sepultura suonano al Live Club di Trezzo d'Adda (21 febbraio), i Pretty Maids passano per l'Alcatraz di Milano accompagnati dai Gotthard (22 febbraio), mentre gli Helmet si dividono tra il Legend del capoluogo lombardo (22 febbraio), il Traffic di Roma (23 febbraio), il Fabrik di Cagliari (24 febbraio) e il Bronson di Ravenna (25 febbraio).

Non mancano il folk e la world music di qualità. Quelli dell'inglese Piers Faccini, per esempio, di scena al Viper di Firenze (22 febbraio), al Quirinetta di Roma (23 febbraio), al Bronson di Ravenna (24 febbraio), al Centro Stabile di Cultura di San Vito Leguzzano (24 febbraio) e al Biko di Milano (26 febbraio). O quelli della franco-marocchina Hindi Zahra, sul palco al Sanbapolis di Trento (21 febbraio), al Locomotiv di Bologna (22 febbraio) e all'Auditorium Flog di Firenze (24 febbraio). In ultimo il jazz che ha innanzitutto un protagonista: Eric Alexander, tra i maggiori interpreti contemporanei del sax tenore che sarà al Blue Note il 19 febbraio con il quartetto composto da Joe Farnsworth (batteria), David Hazeltine (piano) e Paolo Benedettini (basso).

Dal progetto «Verdi's Mood» di Cinzia Tedesco nasce lo spettacolo «Verdi's Mood e le donne» che la vocalist jazz ha ideato e costruito con il regista Juan Diego Puerta Lopez, su testi di Gianni Guardigli. Un viaggio attraverso le grandi personalità femminili delle opere di Giuseppe Verdi che sarà rappresentato al Teatro No'hma di Milano il 22 e 23 febbraio: a dividere il palco con Cinzia Tedesco ci sarà, per le parti recitate, Maddalena Crippa.

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