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L’industria conciaria è già a prova di circular economy

di Silvia Pieraccini


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3' di lettura

Per anni l’industria conciaria italiana ha macinato investimenti e primati “in solitudine”, senza dialogare con i consumatori (al pari di tanti produttori di semilavorati) e senza far capire che la lavorazione delle pelli per borse, scarpe, divani, interni di auto e yacht non è solo un’eccellenza del Paese (che infatti è leader assoluto in Europa) ma è anche un settore che ha applicato da tempo i principi dell’economia circolare di cui oggi tanto si parla, dal riciclo al recupero.

Adesso, spinta dalla fase congiunturale non brillante, l’industria conciaria ha deciso di correre ai ripari con l’obiettivo di riportare la pelle all’attenzione del consumatore finale. Per questo l’associazione nazionale di categoria Unic sta per varare una grande campagna di comunicazione (realizzata dall’agenzia creativa Spring Studios) diretta ai Millennial, che avrà un taglio contemporaneo (soprattutto video e social media), e punterà su sostenibilità, qualità produttiva e bellezza della pelle. I l budget è milionario, la durata pluriennale, il raggio d’azione internazionale: Europa, Usa e, soprattutto, Oriente.

L’intento è “aggiustare” un messaggio che si è distorto negli ultimi anni, come spiegano gli operatori conciari al salone Lineapelle che a FieraMilano Rho, con 1.270 espositori per il 39% esteri, hanno presentato le collezioni per l’autunno-inverno 2020-2021.

«L’industria conciaria non provoca l’uccisione di animali, e anzi recupera uno scarto dell’industria alimentare, le pelli di bovini, caprini e ovini, che altrimenti andrebbe smaltito – spiega Fulvia Bacchi, direttore generale di Unic e amministratore delegato di Lineapelle –. Oggi è anche un’industria altamente sostenibile perché depura le acque, tratta i fanghi di depurazione, recupera i sottoprodotti della concia: siamo un modello di quell’economia circolare di cui tanto si parla». Proprio alle buone pratiche del recycling, Lineapelle ha dedicato per la prima volta una sezione che illustra gli investimenti delle società di depurazione e recupero che operano soprattutto nei distretti conciari di Arzignano (Vicenza) e di Santa Croce sull’Arno (Pisa).

La congiuntura attuale non sorride al conciario, tra rallentamento dell’automotive, perdurare della crisi del calzaturiero, invasione di materiali alternativi nel settore pelletteria. Nei primi cinque mesi dell’anno la produzione italiana di pelli (4,9 miliardi di euro nel 2018, per il 74% all’export) è scesa del 6,1% in valore e del 10,8% in volume (dati Unic). Gli occhi degli imprenditori ora sono puntati sul 2020, che lascia ben sperare. «Le ultime sfilate dei marchi di moda hanno valorizzato la pelle - spiega Piero Rosati, titolare della conceria Incas di Castelfranco di Sotto (Pisa), 60 milioni di fatturato e 200 dipendenti, una delle prime a prestare attenzione all’ambiente (ha la certificazione Emas dal 2007) e alla concia al naturale - e la prospettiva è di una ripresa nell’uso dei pellami di alta qualità. In particolare c’è una grande attenzione alle pelli conciate con estratti naturali, senza utilizzo di cromo e di altri metalli».

«In questo momento il lavoro è rallentato ma siamo ottimisti per il prossimo anno», aggiunge Alessandro Francioni, presidente dell’Associazione conciatori di Santa Croce e titolare della conceria Sanlorenzo specializzata in shearling, 18,5 milioni di ricavi 2019. Sulla stessa linea Gianni Russo, presidente di Unic e titolare del gruppo Russo di Casandrino (Napoli), 65 milioni di ricavi: «L’automotive non è più trainante – spiega – e le scarpe sono in crisi da tempo ma l’imbottito ha fermato la discesa dopo anni e la pelletteria marcia. Per il prossimo anno sono moderatamente ottimista. Noi non molliamo. E mi sembra positivo il fatto che i fondi di investimento stiano guardando alle imprese familiari del nostro settore». L’acquisizione del 70% del gruppo conciario Rino Mastrotto di Arzignano da parte del fondo Nb Renaissance Partners, avvenuta all’inizio di agosto, ha aperto una prospettiva nuova.

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