Games

L’industria del videogioco italiano prova a rilanciarsi. Nasce Iidea

L'associazione italiana che riunisce editori e sviluppatori di videogiochi, Aesvi, ha annunciato un nuovo nome Iidea. Ecco cosa è accaduto e perché

di L.Tre.

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L'associazione italiana che riunisce editori e sviluppatori di videogiochi, Aesvi, ha annunciato un nuovo nome Iidea. Ecco cosa è accaduto e perché


3' di lettura

Tutto in un nome. L'Aesvi (l’Associazione di categoria dell'industria dei videogiochi in Italia) cambia denominazione e non è un cambiamento da poco. Dopo la vendita di Milan Games Week a Fandango Club e Fiera Milano e la crisi che ha colpito i Publisher stranieri in Italia l’associazione ha scelto di ricompattarsi intorno agli studi di sviluppo italiani e agli attori che oggi muovono la scena nostrana degli eSport. Ufficialmente oggi è stato presentato il nuovo logo Iidea che sta per Italian Interactive Digital Entertainment Association . La trasformazione non è solo di facciata e sembra volere allineare gli obiettivi e le attività alle nuove esigenze.

Marco Saletta Presidente IIDEA

Cosa è accaduto in Italia. Nel settore dei videogiochi siamo abituati a rapidi e impreviste trasformazioni, dove l'innovazione si sposa con la creatività e dove i grandi player a livello global si incrociano con gli sviluppatori di giochi indipendenti (e spesso di piccole dimensioni). In Italia però la cultura del videogioco è diciamo ancora piuttosto bassa, anzi aggiugiamo che rispetto ad altri Paesi europei (non andiamo troppo lontano) l’intrattenimento digitale viene visto quasi con sospetto. Va aggiunto che le dimensioni dell’industria indipendente italiana (meno di mille addetti) fatica ad attirare diciamo l’attenzione della politica che si occupa di sviluppo economico. Due numeri per avere una idea più precisa: sedici milioni di itlaiani giocano ai videogiochi e nel 2018 hanno speso qualcosa come 1,7 miliardi di euro. L'Italia si conferma una nazione-ludica che “mangia” tanto videogioco ma di suo ne produce pochissimo. La crescita del giro d'affari del 18% rispetto al 2017 i confronta con una industria di sviluppatori italiani in grado di generare un valore di 60 milioni di euro, 28 volte in meno del fatturato complessivo di console, pc e smartphone. Il combinato disposto di queste due “anomalie” italiane ha spinto gli addetti ai lavori a cambiare passo. A partire dal nome.

Thalita Malagò Direttore Generale IIDEA

La novità principale. In primis, una nuova governance che riconosce accanto alle due anime dei publisher e dei developer (editori e sviluppatori di videogiochi) gli attori degli e-sport, entrati nel board l’anno scorso. Si punta quindi al target giovane, si guarda al prodotto italiano e si prova a rinnovare e rendere più moderna e aperta la comunicazione della cultura del videogame. Nel concreto l’idea di Iidea è puntare sullo sviluppo di due eventi principali

First Playable.
È il primo evento business internazionale dedicato agli sviluppatori di videogiochi in Italia, che si terrà dal 1 al 3 luglio presso Manifatture Digitali Cinema Pisa. L'iniziativa nasce da una partnership tra IIDEA e Toscana Film Commission, nell'ambito del Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, con la collaborazione dell'Agenzia ICE per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane e di Connection Events, società leader nell'organizzazione di eventi business nel settore dei videogiochi a livello internazionale. L’evento accoglierà 30 publisher e 15 speaker da tutto il mondo e vuole diventare una vera e propria vetrina per il Made in Italy all'estero, anche attraverso l'assegnazione di premi dedicati agli sviluppatori.
Round One
È il primo evento business internazionale dedicato agli operatori del settore esports, che si svolgerà per la prima volta quest'anno dall'11 al 13 maggio presso il Centro Congressi di Riva del Garda. L'evento sarà organizzato in collaborazione con Trentino Film Commission, Trentino Sviluppo, Trentino Marketing, APT Garda Trentino e Riva del Garda Fierecongressi spa. L'obiettivo dell'iniziativa è di favorire lo sviluppo del business, promuovere la professionalizzazione degli operatori, dare visibilità al settore verso media e istituzioni e diventare l'appuntamento business di riferimento in Italia.

Ancora le da segnalare le iniziative di “Games to Human” per avvicinare i videogiochi a persone diversa da giocatore classicco. “Games to Human” segnala il desiderio dell'associazione di aprirsi e di evitare una logica gioco-centrica, tutta autoreferenziale.

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