colpirà 6 milioni di italiani

L’influenza è già arrivata ed è più aggressiva del passato, a Udine il primo caso grave

La novità di quest’anno è che sarà più aggressiva degli scorsi anni e con minaccia di complicanze anche per persone sane. L’influenza è già arrivata, in anticipo rispetto al passato, e registra il primo caso grave all'Ospedale di Udine.

di Marzio Bartoloni


Influenza: previsti 6 milioni casi, virus piu' insidiosi

3' di lettura

La previsione è che colpisca almeno 6 milioni di italiani. La novità di quest’anno è che sarà più aggressiva degli scorsi anni e con minaccia di complicanze anche per persone sane. L’influenza è già arrivata, in anticipo rispetto al passato, e registra il primo caso grave all'Ospedale di Udine. Dove a settembre, un uomo di 50 anni, senza altre patologie, è stato colpito da una forma grave e a causa delle conseguenze batteriche è stato intubato e ha dovuto affrontare una degenza di oltre 20 giorni.

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La Società italiana di terapia antinfettiva (Sita) ha reso noto il caso e ribadisce l'importanza della vaccinazione antinfluenzale universale. A richiamare l’attenzione degli infettivologi, insieme alla precocità, anche le caratteristiche del paziente: una persona di 50 anni perfettamente sana e senza alcun tipo di comorbidità, che non rientra quindi tra le categorie ritenute a rischio. «Se questi sono i segnali, con una prima diagnosi già alla fine di settembre, e se si ripeterà lo scenario registrato in Australia e altre parti del mondo, andremo incontro a una stagione influenzale particolarmente aggressiva, con circolazione di virus influenzali molto diversi: H3N2, come nel caso in questione, H1N1,virus B», dice Matteo Bassetti, professore ordinario di Malattie infettive presso l’Ospedale San Martino di Genova e Presidente della Società italiana di terapia antinfettiva.

Questo caso grave suggerisce che la forma influenzale di quest'anno, anche se non dovesse avere numeri straordinari come quelli dell'inverno2017-18, può colpire anche le persone sane: «Si rafforza il messaggio che la vaccinazione antinfluenzale deve essere universale perché non esiste categoria di soggetti risparmiata dalle potenziali complicanze dell'influenza», avverte l’infettivologo Bassetti. Da qui l’invito della Società scientifica, come ha ribadito nel corso del congresso nazionale che si è svolto a Napoli, a coinvolgere nella campagna vaccinale tutta la popolazione: non solo le categorie a rischio - persone over 65, bambini sotto i due anni, persone immunodepresse - ma anche le persone che non rientrano in questi gruppi. Mediamente, meno di un italiano su 4 si protegge con la copertura vaccinale antinfluenzale. I sintomi sono sempre gli stessi anche se possono cambiare da caso a caso: febbre, mal di testa, dolori muscolari, accompagnati spesso da tosse e mal di gola. Nei bambini si manifesta di frequente con problemi gastro intestinali, occhi arrossati, laringotracheite e bronchite.

Tra l’altro sul fronte vaccini ci sono novità. A partire da ottobre 2019 è disponibile nelle farmacie il vaccino antinfluenzale quadrivalente per la stagione 2019-20, sviluppato su coltura cellulare (QIVc). Questo tipo di produzione aumenta l'affinità del vaccino con i ceppi influenzali circolanti e dunque permette un'azione più mirata. Unico antinfluenzale quadrivalente prodotto su coltura cellulare registrato negli Stati Uniti e in Europa, il nuovo vaccino offre un'alternativa alla tecnica di sviluppo su uova. I virus influenzali coltivati su uova, infatti, subiscono dei cambiamenti che inducono l'organismo a produrre degli anticorpi meno efficienti nel prevenire la malattia causata dallo specifico virus influenzale in circolazione. Mantenendo invece il virus nelle cellule sin dall'isolamento iniziale, si ottiene la produzione di un vaccino con componenti virali più simili a quelle del virus circolante. Il nuovo vaccino viene prodotto nello stabilimento di Seqirus a Holly Springs, nel North Carolina e la formulazione è stata lanciata negli Stati Uniti durante la stagione 2016-2017. L'approvazione europea è arrivata a dicembre 2018, con l'indicazione per la profilassi dell'influenza negli adulti e nei bambini da 9 anni in su.

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