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L’inglese Victoria prosegue la campagna acquisti in Italia

La società britannica rileva cinque marchi italiani e punta altri 15 milioni per crescere nel nostro Paese

di Ilaria Vesentini

2' di lettura

Era già chiaro un anno fa che lo shopping in Italia degli inglesi di Victoria Plc non si sarebbe fermato al gruppo Ceramiche Ascot, acquisito nel marzo 2020, e oggi se ne ha conferma. La multinazionale oltremanica attiva in tutti materiali per pavimenti e rivestimenti, dal 1963 quota all’Aim di Londra, ha infatti annunciato l’acquisizione dei marchi Colli, Vallelunga, Casabella dal gruppo sassolese Colli e di tutti gli asset dell’azienda ferrarese Ceramica Santa Maria (con i brand Santa Maria e Capri). E non paga di un’operazione che porta la capacità produttiva del gruppo a 25 milioni di metri quadrati di piastrelle l’anno, Victoria presenta un piano di investimenti biennale di altri 15 milioni di euro nel Paese per M&A e sviluppo interno.

La holding inglese - 750 milioni di euro di fatturato consolidato al cambio attuale e un Ebitda di 136 milioni di euro tra piastrelle, moquette, Lvt, erba artificiale, sottofondi prodotti in una ventina di stabilimenti in Europa e in Australia – dopo il debutto nel 2017 nel cuore della ceramica mondiale attraverso l’acquisizione di Ceramiche Serra nel Sassolese, con questa duplice operazione diventa uno dei più grandi e diversificati player nel settore piastrelle anche in Italia, con 150 milioni di euro di fatturato e quasi 450 dipendenti. «Le acquisizioni sono il frutto di una precisa strategia volta ad aumentare la nostra capacità produttiva e a completare il portafoglio prodotti e marchi – spiega il responsabile Marketing di Victoria Plc Ceramics Italia, Simone Gentili –. Queste due operazioni portano infatti in doto 50 milioni di fatturato aggiuntivo, un marchio top di gamma come Vallelunga con i marmi levigati e satinati e le lastre decorate a freddo, mentre Colli completa e potenzia il posizionamento nella Gdo già acquisito con Ceramiche Serra, mentre Casabella si integra con Capri nella fascia media».

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Lo stabilimento ferrarese di Santa Maria – 107 addetti e 20 milioni di euro di fatturato – continuerà a operare sotto bandiera britannica. «Puntiamo a migliorare produttività, logistica e tecnologia dei nostri impianti italiani, non solo ad acquisire mercato attraverso nuovi M&A. I 15 milioni di investimenti annunciati dalla casamadre nel Paese per i prossimi due anni saranno infatti suddivisi tra crescita organica e per linee esterne», racconta Gentili precisando che nella fabbrica Ascot di Solignano è in arrivo una nuova linea di levigatura e lappatura. «La domanda internazionale di piastrelle di ceramica prodotte dalla business unit italiana continua a crescere a tassi di rilievo, grazie alla sintesi di qualità, stile a valore. L’uso di elevate percentuali di materie prime riciclate sta determinando un forte interesse nei consumatori e non potevamo soddisfare gli incrementi di domanda e gli elevati livelli di servizio alla clientela senza acquisire da terzi quota parte della produzione venduta – aggiunge Geoff Wilding, presidente del Gruppo Victoria –. L’acquisto di queste aziende consentirà alla nostra divisione italiana di sviluppare ulteriormente il business e creare valore per gli azionisti». Quello che manca ora nel portafoglio Victoria sono le grandi lastre e c’è da scommettere che sarà da questo fronte che arriveranno le prossime novità.

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