Attualità

L’inizio della scuola, ultime notizie. Domani al via per 5,6 milioni di studenti. Conte: difficoltà e disagi iniziali. Arcuri, distribuite 94 milioni di mascherine

● Domani al via per 5,6 milioni di studenti
●Arcuri, distribuite 94 milioni di mascherine
● «Troppe carenze», domani presidio a Firenze
● Giannelli (Associazione presidi): inizio scuola momento da ricordare
● Conte su Facebook: rispettate le regole per la salute dei vostri cari
● Miozzo (Cts): non è un pericolo, forse ambiente più sicuro
● Cirio, governatore Piemonte, non intendo ritirare la nostra ordinanza
● Le notizie sulla ripresa della scuola dell’11-12 settembre



  • Arcuri, distribuite 94 milioni di mascherine

    “Domattina tutti avranno la mascherina chirurgica per svolgere le attività in sicurezza. Abbiamo distribuito ai 19mila istituti italiani 94 milioni di mascherine, che sono già nella disponibilità dei dirigenti scolastici”. Lo ha detto il Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri al Tg1 sottolineando che la distribuzione andrà avanti almeno fino alla fine dell'anno e che gli istituti hanno a disposizione anche 400mila litri di gel igienizzante. “Abbiamo fatto tutti insieme uno sforzo ciclopico in pochi mesi, nessun altro paese nel mondo è riuscito a fare altrettanto” ha aggiunto Arcuri che poi si è rivolto direttamente agli studenti. “Domani è un giorno di festa, finalmente riapre la scuola e finalmente abbiamo l'evidenza che la stagione più buia del lockdown è finita”

  • Cisl, sindacati non compresi, ci abbiamo visto bene

    “Si riprende domani, tra luci e ombre ma la scuola proverà a restituire normalità al Paese! È questo l'obiettivo che tutti noi abbiamo avuto dal primo momento: dire alle famiglie, agli studenti e al personale che si poteva e si doveva lottare tutti insieme per riaprire in sicurezza. Non siamo stati compresi, ci hanno considerato dei sabotatori solo perché andavamo avanti mille anni luce con parole di verità, descrivendo quello che poteva accadere e proponendo soluzioni pragmatiche, svincolate dalle ideologie”. Lo scrive la segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi. “Abbiamo chiesto più volte se c'era una valutazione ex post, se qualcuno aveva pensato al piano b, se avevano ipotizzato soluzioni che potevano aiutare le scuole in caso di necessità. Oggi possiamo dire solo: l'avevamo detto noi! Abbiamo cominciato in aprile, con un documento articolato che declinava 10 azioni per la ripartenza e poi a seguire con decine di altre proposte e documenti che oggi ritroviamo tra le pagine degli atti ministeriali, purtroppo solo oggi! Ora serve tanta energia e altrettanta forza ma la scuola non può rimanere da sola”, prosegue la sindacalista. “I grandi alleati della comunità scolastica devono essere le famiglie e gli alunni; non è colpa del dirigente se non ci sarà l'orario definitivo da subito e non sarà colpa del docente di italiano precario, se ci saranno supplenti che a rotazione entreranno in classe per sostituirlo. Sarà difficile conciliare la vita delle famiglie con una scuola a singhiozzo ma non è colpa del personale e dei sindacati, anzi ascoltando le nostre richieste e le nostre sollecitazioni, qualche problema poteva essere risolto. Alle famiglie chiedo complicità e comprensione perché la scuola è vulnerabile e non può essere demonizzata per le inadempienze della politica. La campanella che squilla è gioia, è bellezza, è speranza .... teniamo stretto il filo che lega questi sentimenti e non lasciamolo sfuggire. La politica prima o poi capirà cosa poteva fare e non ha fatto e sarà giudicata per questo dal Paese. Domani, nel cortile, i piccoli ritroveranno la dolcezza della maestra con la mascherina, pronta per accogliere tutti con lo sguardo. Care mamme e papà, siate generosi e affidatevi a lei che ha le vostre stesse ansie e paure ma che lotterà per ridare a tutti i bimbi momenti di dolcezza e di serenità. Buona scuola !”, conclude Gissi.

  • Domani Casellati a cerimonia Vo' con Mattarella

    Sarà presente anche la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, domani pomeriggio a Vo' Euganeo (Padova) per la cerimonia di apertura dell'anno scolastico, cui interverranno il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina. La cerimonia, dalla scuola primaria Guido Negri di Vo' dell'istituto comprensivo di Lozzo Atestino, sarà trasmessa in diretta su Rai1 nel corso del programma “Tutti a Scuola”.

  • Docente positiva, non apre 'Testa' a Venafro

    L'Istituto Don Giulio Testa di Venafro (Isernia) domani non riaprirà: una docente è risultata positiva al tampone per il Covid 19. Lo ha reso noto il sindaco, Alfredo Ricci, la donna era stata sottoposta a tampone in seguito alla positività riscontrata al marito, entrambi sono asintomatici. “Alcuni insegnanti (circa una ventina) - scrive il sindaco Ricci - nei giorni scorsi hanno partecipato con lei a due riunioni; sono già stati segnalati ad Asrem quali contatti diretti di un positivo e sottoposti a tampone questo pomeriggio. In attesa dell'esito di questi tamponi, per cui ho chiesto ad Asrem massima priorità, credo che sia opportuno un eccesso di prudenza, per cui ho disposto il rinvio dell'apertura della Scuola Don Giulio Testa (quindi Infanzia e Primaria, plesso Testa e plesso Camelot) a mercoledì 16 settembre”. “Domani riaprirà, invece, - prosegue Ricci - regolarmente l'Istituto Pilla, sia in via Colonia Giulia sia a Ceppagna, in quanto, da verifiche fatte, non vi sono docenti coinvolti”. “Questa vicenda - evidenzia il sindaco- ci conferma che dobbiamo tutti continuare a osservare massima prudenza nei nostri comportamenti, senza sottovalutare i rischi. Anche persone serie e responsabili, come sono notoriamente i nostri concittadini risultati positivi, possono incappare involontariamente in un contagio. L'emergenza non è terminata. Aggiungo che spesso molto dipende da ciascuno di noi. Usiamole queste mascherine!”.

  • Domani al via per 5,6 milioni di studenti

    Domani, con la riapertura nella maggior parte delle regioni dell'anno scolastico, oltre 5,6 milioni di alunne e alunni riprenderanno le lezioni. Sono i dati forniti dal ministero dell'Istruzione. In totale, conteggiando le regioni dove la scuola ha già aperto e le altre regioni dove ripartirà il 24 settembre, sono oltre 8,3 milioni le studentesse e gli studenti che rientrano quest'anno tra i banchi: 7.507.484 negli istituti statali, ai quali si aggiungono i circa 860 mila delle paritarie. Si tratta dei primi dati elaborati sul nuovo anno scolastico il 2020/2021

  • Su Instagram Ministero “giorno prima” degli studenti

    L'emozione del primo giorno di scuola raccontata attraverso le voci dei protagonisti, gli studenti. Da questo pomeriggio e fino a domani, giorno della cerimonia ufficiale di inaugurazione del nuovo anno scolastico che si terrà a Vo', alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e della Ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, sul profilo Instagram del Ministero dell'Istruzione, la parola passa alle ragazze e ai ragazzi che racconteranno 'il giorno prima', le 24 ore che precedono il rientro in classe.
    Un diario social realizzato tramite video stories, un viaggio virtuale e simbolico che ripercorrerà il ricordo delle lezioni fatte a casa con la didattica a distanza, l'esperienza della separazione da scuola, il racconto dell'ultimo giorno prima del rientro, la preparazione dello zaino, il ripasso delle nuove regole da rispettare per tornare in sicurezza. E poi un bilancio del primo giorno, dell'incontro con i professori e i compagni. Protagonisti del racconto in diretta sulla pagina Instagram del MI saranno Matteo e Gaia, due studenti iscritti all'Istituto “Masotto” di Noventa Vicentina, non lontano da Vo'.

  • Salvini, milioni famiglie non porteranno nessuno

    “Non accompagnerò i miei figli a scuola perché sono lontano per lavoro. Però ci sono milioni di famiglie che, per colpa di un Governo che ha perso mesi di tempo, non accompagneranno nessuno a scuola. Mancano 60mila insegnanti, mancano 20mila aule, mancano i bidelli, mancano le mense”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a Lucera (Foggia) dell'avvio dell'attività scolastica.

  • Toti, mancano banchi ma Regione senza competenze

    “Nella mancanza di mascherine e banchi per la ripresa dell'attività scolastica nel post-covid in Liguria “c'è la sintesi plastica dell'importanza della parola autonomia”. Lo afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in un post su Facebook sulla riapertura domani delle scuole.
    “Su questi temi Regione Liguria non ha alcuna competenza, la scuola non è gestita da noi. Banchi e mascherine devono arrivare da Roma, c'è il commissario incaricato dal Governo per la riapertura delle scuole, come annunciato dal ministro Azzolina in pompa magna, invece a poche ore dall'inizio dell'anno scolastico riceviamo continue sollecitazioni di genitori e insegnanti su grosse lacune. E ci piacerebbe evitare tutto questo ma non possiamo intervenire non essendo nostra competenza, che chiediamo da tempo con l'autonomia”, dice.
    “Domani si torna a scuola dopo sette mesi di stop! - afferma Toti - Il mio pensiero oggi va agli insegnanti, agli operatori e al personale scolastico che sono andati nelle aule spontaneamente per far trovare le classi pronte agli alunni, agli insegnanti che stanno ancora aspettando di essere chiamati, ai genitori a cui, oltre alla carta igienica, hanno chiesto di comprare anche le mascherine che dovrebbero arrivare da Roma, ai nostri bambini e ragazzi, che si trovano a iniziare un anno scolastico pieno di incertezze, con rigide misure di sicurezza, dopo un'estate senza regole, agli studenti più fragili o con disabilità, che pagheranno più di tutti il prezzo di queste incertezze, ai presidi su cui sono ricadute grandissime responsabilità. Eppure nonostante tutto, nonostante le preoccupazioni, le fatiche, le arrabbiature tutti voi ci siete, pronti a ricominciare con entusiasmo, forza e voglia di insegnare e imparare dopo mesi difficili dietro uno schermo. Consapevoli che il rischio zero non esiste eppure pronti a svegliarvi ogni mattina per svolgere il vostro lavoro per costruire il futuro del nostro Paese, che non può che passare da quei banchi”.

  • Nardella (sindaco di Firenze), appello a studenti per rispetto regole

    “Le scuole sono state chiuse per tropo tempo. Finalmente il 14 settembre si torna a scuola, abbiamo fatto il massimo per mettervi in condizione di tornare a una normalità che da tempo speriamo. Vi chiedo solo di rispettare le regole per tutelare la salute vostra e dei vostri compagni”. Così il sindaco di Firenze Dario Nardella in un video su Instagram rivolto agli studenti per il nuovo anno scolastico.

  • «Troppe carenze», domani presidio a Firenze

    Un presidio davanti alla sede dell'ufficio scolastico regionale a Firenze per denunciare “a nome di migliaia di genitori, insegnanti, studenti e lavoratori del mondo scolastico le carenze riscontrate all'avvio dell'anno scolastico” nel capoluogo toscano. Lo annunciano per domani, alle 12:45, una delegazione del comitato 'Priorità alla Scuola' insieme a rappresentanti di Cobas scuola, Flc Cgil, Cisl scuola Firenze-Prato, Gilda Unans, Snals Confsals, Uil Scuola Firenze, Direttivo docenti precari Firenze, e Movimento nazionale docenti specializzati e specializzandi sul sostegno. “È da aprile che chiediamo di garantire, a settembre, le condizioni per un rientro in presenza, in continuità e in sicurezza - si legge in una nota -, senza riduzione di orario, senza turni e senza Dad, in tutte le scuole di ogni ordine e grado. La realtà del 14 settembre è che tutto ciò non è avvenuto”. “Genitori, docenti, studenti e personale Ata non sono disposti ad accettare questa organizzazione scolastica - si legge ancora -: continuiamo a combattere contro la didattica a distanza come strumento non emergenziale, contro le modalità 'blended' nelle scuole di secondo grado; contro la riduzione delle ore didattiche da 60 a 50 minuti; per una scuola che sappia garantire insieme sicurezza, presenza e continuità”.

  • Vaia, ragazzi reinventate saluti a distanza

    “Domani primo giorno di scuola per milioni di ragazze e ragazzi. E per milioni di famiglie un giorno impegnativo”. Così il direttore sanitario dello Spallanza di Roma Francesco Vaia Sì, intervenendo a Pozzaglia Sabina, in provincia di Rieti, in occasione della festa di Sant'Agostina protettrice degli infermieri.”Tradizionalmente un giorno di gioia, la del reincontro e dell'abbraccio ai propri amici - prosegue Vaia - Ragazzi non rinunciate a questa gioia.Reinventate con la vostra fervida fantasia modi nuovi per salutarvi a distanza. Fate brillare i vostri occhi. I vostri sguardi esprimeranno compiutamente il senso profondo del ritrovarsi anche senza l'abbraccio fisico.Lo ritroverete, lo ritroveremo presto se continuiamo su questa strada. Ma questo, ribadiamolo, è il tempo dellaresponsabilità, della responsabilità genitoriale che va sempre più esercitata con amore ma anche con severità quando serve, sopratutto nel mettere in guardia i nostri figli dai cattivi maestri”

  • Negativi i compagni asilo bimba positiva a Pavia

    Sono tutti negativi al Covid-19 i 13 compagni della bambina di 4 anni, che frequenta una sezione della scuola materna comunale “8 Marzo” di Pavia, risultata positiva venerdì al Coronavirus. Questo è l'esito dei tamponi effettuati a Stradella (Pavia). Non hanno contratto il virus neppure 10 adulti, tra maestre, bidelli e personale della scuola, entrati in contatto con la sezione. A darne notizia è stato, oggi, Alessandro Cantoni, assessore all'istruzione del Comune di Pavia. “Tutti i bambini e insegnanti della sezione frequentata dalla bimba di 4 anni risultata positiva, hanno effettuato ieri il tampone e sono risultati tutti negativi - sottolinea l'assessore Cantoni -. Come da linee guida nazionali, l'Ats di Pavia ha comunque disposto la quarantena cautelativa di 14 giorni a partire dall'ultimo giorno in cui era presente la bimba in classe. La scuola, come vuole la prassi, è stata sanificata e senza altre misure restrittive aprirà regolarmente lunedì per le altre sezione presenti. Nonostante la complessità del periodo, il sistema sta dimostrando di tenere e le procedure applicate hanno funzionato. Detto ciò serve mantenere un livello di attenzione altissimo con grande senso di responsabilità da parte di tutti”.

  • Giannelli (Associazione presidi): inizio scuola momento da ricordare

    Il presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp) Antonello Giannelli, ha inviato ieri ai soci una lettera per augurare loro un buon inizio: “L'anno scolastico 2020/21 si avvia sotto il segno della straordinarietà, così come si era concluso il precedente. L'emergenza sanitaria ancora in atto ha amplificato le tante lacune strutturali e procedurali che caratterizzano la scuola italiana, imponendo nei mesi estivi uno sforzo immane a tutti i livelli per cercare di colmarle”.

    Ha proseguito: “La scuola italiana ha messo in campo le sue capacità progettuali per offrire scenari che garantissero la ripartenza e ha saputo mantenere sempre aperti i canali comunicativi con le famiglie, con l'Amministrazione e con gli Enti locali. Alla vigilia della ripresa delle lezioni in presenza, permangono - in numerose realtà - vari nodi da sciogliere ma non è su questo che mi voglio concentrare ora”. Giannelli ha concluso: “Voglio augurare a tutti coloro che nella scuola operano di riuscire a mettere da parte, anche solo per un attimo, le tante preoccupazioni di questo terribile periodo e di riassaporare il momento speciale, per cui tanto abbiamo lavorato, in cui le alunne, gli alunni, le studentesse e gli studenti carichi di aspettative, varcheranno nuovamente la soglia della scuola. È un momento da ricordare”.

  • Tutti negativi i compagni d’asilo della bimba positiva Pavia

    Sono tutti negativi al Covid-19 i 13 compagni della bambina di quattro anni, che frequenta una sezione della scuola materna comunale “8 Marzo” di Pavia, risultata positiva venerdì al Coronavirus. Questo è l'esito dei tamponi effettuati a Stradella (Pavia). Non hanno contratto il virus neppure 10 adulti, tra maestre, bidelli e personale della scuola, entrati in contatto con la sezione. A darne notizia è stato, oggi, Alessandro Cantoni, assessore all'istruzione del Comune di Pavia.

    “Tutti i bambini e insegnanti della sezione frequentata dalla bimba di 4 anni risultata positiva, hanno effettuato ieri il tampone e sono risultati tutti negativi - sottolinea l'assessore Cantoni -. Come da linee guida nazionali, l'Ats di Pavia ha comunque disposto la quarantena cautelativa di 14 giorni a partire dall'ultimo giorno in cui era presente la bimba in classe. La scuola, come vuole la prassi, è stata sanificata e senza altre misure restrittive aprirà regolarmente lunedì per le altre sezione presenti. Nonostante la complessità del periodo, il sistema sta dimostrando di tenere e le procedure applicate hanno funzionato. Detto ciò serve mantenere un livello di attenzione altissimo con grande senso di responsabilità da parte di tutti”.

  • In Piano Scuola Lombardia punti tamponi ad hoc per studenti

    Nel piano della Lombardia per la gestione dei casi covid a livello scolastico ci saranno delle linee per fare i tamponi dedicate agli studenti a cui potranno accedere con misure semplificate, grazie ad una autocertificazione. Lo riporta l'Eco di Bergamo, secondo cui, se saranno confermate le prime indicazioni, ci saranno dei punti tampone per gli studenti a cui potranno accedere tutti i giorni dalle 9 alle 14. Se lo studente si sente male a scuola, i genitori potranno portarlo direttamente al punto. Se invece avrà dei sintomi a casa, dovranno telefonare al pediatra. E, se lui lo riterrà, andranno direttamente al punto tampone dove basterà una autocertificazione. L'intenzione è di fare in modo che i tamponi vengano portati in laboratorio per le analisi entro le 14.30 in modo che entro le 23 appaia il risultato nel fascicolo.

  • Conte su Facebook: rispettate le regole per la salute dei vostri cari

    “Ci saranno difficoltà, disagi, soprattutto all'inizio”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un messaggio su Facebook per il ritorno scuola previsto domani 14 settembre. Il premier sottolinea: “La scuola peraltro sconta carenze strutturali che ci trasciniamo da anni aggravate dall'attuale pandemia”.

    L’appello del premier agli studenti: “Voi dovrete fare la vostra parte, dovete impegnarvi a rispettare le regole di cautela che vi consentiranno di tutelare la vostra salute e la salute delle persone che amate e che vi amano”. Ancora: “Questo rientro in classe è davvero importante. Cari studenti, vi auguro di affrontare e vivere l'anno scolastico con fiducia ed entusiasmo: impegnatevi nello studio, migliorerete voi stessi”.

    Prosegue il premier: “Lunedì si torna a scuola in gran parte d'Italia. La scuola è il cuore pulsante del Paese, un luogo di accoglienza particolarmente prezioso. Vi accoglie, vi stimola, vi accompagna nei processi di crescita personali e culturali. Nella scuola si concentrano tutti i progetti di un futuro migliore. Tornate a scuola non solo per imparare le nozioni dei libri di testo, ma imparerete anche a comunicare meglio, a dialogare, a confrontarvi con chi la pensa diversamente. La scuola vi consente di coltivare i sogni che realizzerete da adulti”.

    C’è anche un passaggio personale: “Lunedì si torna a scuola. Rivolgo un augurio a studenti, insegnanti, personale scolastico. Sarà un momento di intensa emozione. E' un'emozione che vivrò anche io da capo di un governo che si è impegnato per il ritorno in sicurezza ma anche da padre”.

    E un grazie a professori e presidi: “Un saluto agli insegnanti: avete fatto uno sforzo straordinario in questi mesi di lockdown continuando a fare lezione con la didattica a distanza, non era affatto facile eppure avete svolto un grandissimo lavoro e per questo vi siamo grati. Ringrazio anche le famiglie, le mamme, i papà che hanno fatto molti sacrifici. Grazie anche ai dirigenti e tutto il personale della scuola: in questi mesi estivi non vi siete fermati un attimo, avete lavorato tantissimo per essere pronti per la riapertura. Saremo con tutti voi, saremo al vostro fianco e continueremo a esserlo nei prossimi giorni e mesi”.

  • Sindaco di Bari: pochi fondi per affittare le aule

    “I soldi per l'edilizia scolastica leggera sono arrivati e sono sufficienti, i soldi per il trasporto pubblico li spendiamo noi e ci hanno promesso che ce li restituiranno nel 2021, i fondi per gli affitti di locali esterni e moduli prefabbricati li abbiamo avuti da due giorni, ma sono pochi: 70 milioni per 300 di richieste”. Lo afferma Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell'Anci, in un'intervista a Qn alla vigilia della riapertura delle scuole. “Stiamo facendo i salti mortali”, dice Decaro. “Sindaci e presidenti di provincia hanno lavorato pancia a terra per adeguare le aule, allargandole, adattando corridoi, laboratori e vani tecnici, inserendo divisori in cartongesso. È stata una vera corsa contro il tempo, ma credo che ce la faremo”.

  • Ecco le Regioni che non partono il 14 settembre

    Domani 14 settembre è solo una data simbolica della ripresa della scuola in tutta Italia perché molte regioni hanno scelto di rinviare. In Friuli Venezia Giulia si inizia il 16, in Sardegna il 22 e in altre cinque Regioni tutto è stato rimandato alla settimana dopo il voto referendario- regionale quindi il 24 settembre riprenderanno le lezioni in Puglia, Calabria, Basilicata, Abruzzo e Campania. In Sicilia le scuole riapriranno il 14 settembre ma si dà la possibilità ai singoli istituto di posticipare al 24 settembre in virtù della autonomia scolastica. Prima del 14 è invece partita la scuola in Alto Adige.

  • Cirio, non intendo ritirare la nostra ordinanza

    “Non arretro di un millimetro: da domani l'ordinanza sarà pienamente in vigore”. Il governatore del Piemonte Alberto Cirio, intervistato dalla Stampa, spiega che andrà avanti con il provvedimento regionale sulla scuola: autocertificazione di aver preso la temperatura da parte dei genitori sul diario degli studenti e, in assenza, la misurazione a scuola. “La ministra Azzolina mi ha invitato a ripensarci: sostiene che con questa ordinanza creo problemi alle famiglie, obbligandole tutte le mattine a scrivere sul diario. Le ho risposto che un'autocertificazione non è un problema per nessuno: io scrivo e firmo tutti i giorni sul diario di mia figlia, attestandone la partecipazione o meno alla mensa”, dice Cirio. “Né è esagerato chiedere alla scuola di controllare quanto certificato dalle famiglie. E nel caso manchi la certificazione, provvedere alla misurazione prima dell'inizio dell'attività didattica”. Se il governo impugnerà l'ordinanza, “ci difenderemo con ogni mezzo. Nessuno mi convincerà mai che sto sbagliando: da molte scuole mi invitano ad andare avanti, i medici e i pediatri approvano la nostra linea”.

  • Miozzo (Cts), la scuola forse ambiente più sicuro

    “La scuola non è un pericolo, forse è l'ambiente più protetto. Qui dove mi trovo, in una scuola dell'infanzia a Castelnuovo di Porto (Roma) tutto è organizzato perfettamente. Grazie ai docenti e al personale scolastico sarà un anno positivo”. Lo ha detto il coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts) Agostino Miozzo in collegamento con Sky Tg24. “Le mascherine saranno disponibili a scuola tutti i giorni, sono sicuro che nei prossimi giorni la distribuzione sarà capillare e sarà garantita. Ci saranno per tutto l'anno scolastico, il commissario Arcuri lo ha garantito”. Così ancora Miozzo da una scuola di Castelnuovo di Porto dove risiede. “Qui le mascherine sono arrivate, come nella maggior parte delle scuole - risponde Miozzo -, dove non ci sono ancora l'indicazione è per le mamme di mettere ai figli le mascherine che di solito indossano, le mascherine di comunità, quelle di stoffa. Le mascherine chirurgiche naturalmente danno più garanzie”.

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