Strategie

L’innovazione al centro della grande alleanza

Renault Nissan e Mitusbishi puntano a diventare il riferimento tecnologico mondiale

di Giulia Paganoni


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Nissan Ariya

3' di lettura

Specializzarsi nelle tecnologie e diventarne il punto di riferimento nell’innovazione automotive. È questo l’obiettivo dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi che sta affrontando il cambio di paradigma in corso per reagire in modo efficace in funzione di ogni brand che la compone. e delle due anime. Quella francese e quella giapponese che hanno subito nei mesi lo shock dell’arresto del numero uno Ghosn Carlos, scandalo che ha impattato anche sulla solidità dell’Alleanza ma ora il neo nominato segretario generale Hadi Zablit ha il compito di rinsaldare l’organizzazione.

Per quanto riguarda la prima anima, ricordiamo che il gruppo francese è composto da Renault, Dacia, Alpine e Lada. La bussola che lo guida si chiama Drive the Future ed è il piano di sviluppo della durata di sei anni presentato nel 2017. Esso ha come obiettivo il raggiungimento di un fatturato annuale superiore a 70 miliardi di euro e un margine operativo che vada oltre il 7%. Nell’ambito del piano, il Gruppo Renault prevede un aumento delle vendite di una percentuale maggiore del 40%, con oltre 5 milioni di veicoli venduti e la leadership nei veicoli “green”, con 8 modelli elettrici e 12 elettrificati.

Per raggiungere questi obiettivi stanno lavorando non solo i marchi del gruppo ma anche tutti quelli dell’alleanza, che comprende anche Nissan e Mitsubishi.

Per quanto concerne invece l’anima giapponese, all’ultimo salone dell’auto di Tokyo sia Nissan sia Mitusbishi hanno puntato su tecnologiedi frontiera svelando concept avveniristici. Da un lato Nissan ha svelato Ariya, il crossover 100% elettrico dotato di due motori posti uno sull’asse anteriore e l’altro su quello posteriore in grado di fornire una coppia istantanea. Oltre alle inedite tecnologie adottate, questo concept è anche esempio del nuovo linguaggio di design, come le forme morbide e snelle, date dagli ampi parafanghi e dai fari a Led ultrasottili. L’obiettivo del progetto è di dare forma ai tre pilastri fondanti della strategia Nissan Intelligent Mobility: driving, power e integration. Strada nella quale, il costruttore giapponese ha appena investito circa 33 miliardi di yen per aggiornare l’impianto di Tochigi. Tutti questi impegni mirano alla transizione verso l’elettrico e alla combinazione di tecnologie avanzate per i veicoli a batteria con un nuovo livello di connettività tra uomo e macchina e a offrire un’esperienza di guida accessibile, ecologica e sicura.

Restando in Giappone, anche l’altro marchio nippo dell’Alleanza, Mitsubishi, ha svelato un concept molto interessante per il futuro del marchio: Mi-Tech, un suv elettrificato di piccole dimensioni. Questo si posiziona perfettamente all’interno della strategia illustrata da Takao Kato, Chief executive officer. L’obiettivo del brand è di sviluppare la tecnologia di elettrificazione sulle vetture ibride plug-in (phev) ampliando la gamma e diventando punto di riferimento per questa tecnologa. Inoltre, le intenzioni sono, entro il 2022, di implementare le tecnologie di elettrificazione sui suv compatti e di medie dimensioni. Mi-Tech è stat realizzato come studio di un suv compatto ibriodo alla spina con powertrain elettrico a trazione integrale dotato di quattro motori e di avanzati sistemi di assistenza alla guida e di sicurezza preventiva. Novità introdotta da questo concept è il generatore realizzato con una turbina a gas che ricarica le batterie al posto di un tipico un range extender con motore a pistoni. La turbina a gas offre elevato rendimento e dimensioni e peso ridotti. Oltre al sistema di trazione due due motori (uno anteriore e l’altro anteriore) vanta innovazioni come l’elettrificazione delle pinze dei freni che ha permete una frenata precisa sulle quattro ruote fornendo anche maggiori prestazioni di sterzo e trazione.

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