TMT INTERNATIONAL

L’innovazione corre sui semirimorchi

L’azienda crea un prodotto su misura per il cliente

di Michele Romano

L’azienda crea un prodotto su misura per il cliente


2' di lettura

I cinquant’anni di storia di Tmt International hanno un unico filo rosso che li tiene insieme e sul quale l’azienda di San Benedetto del Tronto ha costruito il suo successo: «Creare qualcosa di grande che rimanga nel tempo», ripete Alfredo Spinozzi, Ceo dell’azienda, colui che, forte di una laurea in ingegneria meccanica, continua a rinnovare la sfida tecnologica.

Tutto è nato, quasi per gioco, tra amici che come unico svago gratuito coltivavano sogni. La loro idea imprenditoriale era di fornire servizi di manutenzione sulle parti meccaniche di autocarri e semirimorchi, ma con il passare degli anni e l’introduzione di nuove regole per movimentare le merci, Tmt International ha iniziato a cambiare pelle: nel 1989 ha realizzato i primi semirimorchi walking floor per il trasporto dei rifiuti. Nemmeno 10 anni dopo il primo semirimorchio progettato in casa, Scrigno, «benedetto dagli autotrasportatori per le porte scorrevoli a tutta apertura». Esperienze e successi che fanno oggi dell’azienda marchigiana, arrivata alla seconda generazione, un produttore leader di semirimorchi a piano mobile, strumento indispensabile per le aziende operative nel trasporto rifiuti, rottami e materiali sfusi di diversa entità, e autobotti per carburanti. «I nostri principali clienti - dice il Ceo - sono le aziende di trasporto con grandi flotte, ma anche i piccoli autotrasportatori, smaltitori o aziende di trasformazione». Un mercato prioritariamente italiano, anche se «si lavora con azioni di marketing mirato per acquisire nuovi mercati e muovendosi molto anche nel settore intermodale in paesi come Stati Uniti, Australia ed Europa, in particolare nell’area baltica».

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Ogni progetto di crescita parte con l’impegno nella ricerca tecnologica «per migliorare il nostro prodotto e per renderlo sempre più performante», anche grazie alle sinergie attivate con importanti università e associazioni di settore. Di pari passo, l’azienda guarda alla tutela dell’ambiente: «Anche se i nostri prodotti non sono motorizzati – sottolinea Spinozzi - possiamo, grazie alle innovazioni tecnologiche, alleggerire i mezzi e abbassare il consumo di carburanti mentre, con le nostre idee in termini di intermodalità, stiamo cercando di spostare su rotaia parte delle merci che oggi viaggiano su gomma, risparmiando sulle emissioni di anidride carbonica».

A Smau 2020, Tmt International è stata premiata per TrailerMasterTechnology®, dispositivo telematico a bordo del mezzo, che rientra nei parametri richiesti dal credito di imposta Industria 4.0, in grado di raccogliere ed elaborare i dati dei sensori dislocati sul semirimorchio e della centralina EBS, che si integra con il sistema di geolocalizzazione del mezzo ed è fruibile da portale web o tramite app.

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