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L’innovazione crea un’alleanza per i satelliti di Iride

D-Orbit, Exprivia, Serco e Planetek uniscono le forze per lo sviluppo di start up

di Leopoldo Benacchio

L'annuncio. Samantha Cristoforetti annuncia Iride come nome del progetto

3' di lettura

Iride è fra i più importanti programmi spaziali europei per l’osservazione della Terra, si tratta di una costellazione di più di trenta satelliti di diversa stazza e caratteristiche, che sarà realizzata in Italia. Volerà a bassa quota - e questa è già una prima importante caratteristica -, i costi previsti superano il miliardo, ottenuto dal Pnrr. I satelliti avranno diversi scopi e sensori, dal radar all’ottico, dagli infrarossi agli iperspettrali, in sostanza prenderanno immagini della Terra in tante diverse frequenze per ottenere più informazioni possibili sulle zone osservate. Grazie alla collaborazione tra Esa, in particolare il centro in Italia dell’Agenzia spaziale europea, Esrin, a Frascati, e Asi, Agenzia spaziale italiana, il programma, che si pensa entrerà in operazione per il 2027, comprenderà tutti le fasi del processo: dal lancio, messa in orbita e controllo alla trasmissione dati a Terra alla loro gestione.

L’Europa si porrà così in una nuova posizione a livello globale, anche di indipendenza, e il nostro Paese potrà consolidare la propria posizione in questo campo, in cui siamo già presenti da anni con le costellazioni Cosmo SkyMed di utilizzo duale, civile e militare. Pubblica amministrazione, Protezione civile e clienti privati i naturali utenti e in tempi di riscaldamento globale e sostenibilità è sempre più importante disporre di serie continue di dati sulle coste, i ghiacciai, gli incendi, i problemi idrogeologici e così via, oltre ovviamente per le emergenze che sono, purtroppo, molto frequenti.

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La nuova costellazione rappresenta quindi anche un’opportunità unica e uno stimolo per lo sviluppo di nuove idee e applicazioni. Ecco perché su questo programma si innesta ora un’iniziativa importante per il settore italiano: la costituzione di un nuovo consorzio composto da D-Orbit, Exprivia, Planetek Italia e Serco Italia con lo scopo di favorire la nascita di start up legate a Iride, ma anche altre iniziative innovative. In questo modo i partecipanti a Osiride, questo il nome del consorzio che sta per Soluzioni Operative per Iride, pensano di poter far ricadere su un gran numero di imprese italiane le opportunità offerte dalla nuova costellazione satellitare.

Le società che formano il consorzio Osiride sono loro stesse attori importanti nei vari segmenti del processo di osservazione della Terra. D-Orbit di Fino Mornasco, provincia di Como, è specializzata nel settore della logistica spaziale e dei servizi di trasporto, Exprivia di Molfetta, in provincia di Bari, nei sistemi di terra e nelle soluzioni software aziendali per clienti pubblici e privati, Planetek Italia di Bari nello sviluppo di servizi e analisi derivati da osservazione della Terra, e Serco Italia di Roma nell’osservazione della Terra con una lunga esperienza nel progettare e operare infrastrutture per la gestione del dato satellitare.

L’iniziativa si fonda su una convinzione, resa possibile dagli sviluppi tecnologici, che possiamo riassumere nel fatto che oggi la classica catena di valore dell’osservazione della Terra dallo spazio può essere profondamente cambiata con benefici importanti.

Fino ad oggi la sequenza - acquisizione dati dallo spazio, trasmissione a terra, distribuzione dei dati e loro processo e infine fruizione da parte dell’utente finale - ha funzionato molto bene e dato ottimi risultati. Oggi però si pensa, e a Osiride ne sono convinti, che si possa fare di meglio e soprattutto in modo più flessibile dato che a bordo dei singoli satelliti abbiamo tanta potenza e flessibilità in più rispetto al passato e il loro più basso costo e velocità di costruzione e lancio permette di inviarne tanti in orbita e con caratteristiche anche molto diverse uno dall’altro. L’utente quindi si pone nuove domande: posso programmare io il satellite per un periodo, posso fare calcoli in orbita, posso pagare solo il tempo che utilizzo veramente? La vera novità è questa, resa possibile grazie all’edge computing in orbita: faccio preriduzione dei dati e trasmetto solo quello che mi interessa. Ma questo è probabilmente solo l’inizio di una nuova storia.

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