MACHINE LEARNING CHECKUP

L'intelligenza artificiale di Google al servizio dei retailer italiani

Cortilia, Ibs.it e Motivi: sono questi i primi “testimonial” del progetto che prevede l'estensione del Machine Learning Checkup di BigG,

di G.Rus

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Cortilia, Ibs.it e Motivi: sono questi i primi “testimonial” del progetto che prevede l'estensione del Machine Learning Checkup di BigG,


2' di lettura

Cortilia, Ibs.it e Motivi: sono questi i primi “testimonial” del progetto che prevede l'estensione del Machine Learning Checkup di BigG, uno strumento gratuito che permette alle imprese di valutare la propria maturità per l'adozione di soluzioni di intelligenza artificiale (e comprendere come sfruttarne al meglio le applicazioni) nato nel 2019 in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano, al settore retail.
Analisi predittiva e riconoscimento delle immagini le applicazioni più usate
Dopo l'agroalimentare, il tessile, l'arredamento, il metalsiderurgico e il metalmeccanico, anche uno dei settori più importanti per l'economia italiana abbraccia dunque l'iniziativa del colosso californiano (pronta a sbarcare nei prossimi mesi ad altri 11 Paesi europei) che punta ad aiutare le imprese nel processo di trasformazione digitale attraverso un report personalizzato sui potenziali benefici legati all'adozione degli algoritmi di machine learning.
La nuova sezione del Machine Learning Checkup dedicata al retail si affianca inoltre a una ricerca del Politecnico che ha identificato una trentina di casi di applicazione dell'AI in questo settore, dall'analisi predittiva al riconoscimento delle immagini e dei suoni, per migliorare l'efficienza dei processi di vendita e potenziare le attività di raccolta e rielaborazione dei feedback dei clienti. Le aziende che parteciperanno al progetto, si legge inoltre in una nota, potranno accedere a un servizio di consulenza dedicata di Unioncamere (tramite i Punti Impresa Digitale delle Camere di Commercio sul territorio) e agli incentivi del Ministero dello Sviluppo Economico.
Chi ha già usato l'AI e come
Cortilia è un sito di e-commerce di prodotti alimentari a filiera corta nato nel 2011 e presente attualmente in Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, coinvolgendo 160 aziende agricole e produttori con un catalogo di oltre 1.800 referenze. Le soluzioni di AI adottate hanno interessato un ampio spettro di operation, dall'ottimizzazione dei processi della filiera alle previsioni di vendita fino ai suggerimenti per gli acquisti rivolti ai clienti. Grazie all'intelligenza artificiale, come ha confermato direttamente il Ceo di Cortilia, Marco Porcaro, le eccedenze alimentari sono state ridotte all'1%.
Per Motivi, invece, brand di abbigliamento femminile del Gruppo Miroglio con sede ad Alba, il ricorso agli algoritmi è servito a migliorare sensibilmente la gestione dello stock, dell'inventario e delle promozioni, massimizzando l'integrazione tra attività online e offline. Il risultato a valle dell'intervento sull'efficienza di magazzino è un incremento dei volumi di vendita calcolati nella misura del 50%.
L'utilizzo dell'AI in Ibs.it, infine, ha permesso di sviluppare un'esperienza di acquisto sempre più personalizzata per gli utenti e di aumentare il tasso di conversione fra chi ha visitato il sito e chi ha effettivamente acquistato un prodotto (dai magazzini di Assago vengono spediti ogni giorno oltre 25mila articoli fra libri, Cd musicali, videogiochi e giocattoli) di ben cinque volte, con un conseguente aumento delle vendite.

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