Innovazione

L’intelligenza artificiale prevede come cambia la domanda di Pasta Armando

De Matteis Agroalimentare ha elaborato 10 anni di dati in collaborazione con Ammagamma, società di data science per migliorare tempi di produzione e logistica

di Maria Teresa Manuelli

Export alimentare Made Italy tiene con pasta e riso

2' di lettura

Oltre 10 anni di dati raccolti e analizzati per realizzare una soluzione di intelligenza artificiale in grado di migliorare del 30-50% la previsione della domanda di mercato sulla base della tipologia di prodotto.

L’ha realizzata De Matteis Agroalimentare e sarà operativa da giugno. Con un fatturato di circa 175 milioni di euro, l’azienda irpina è diventata in pochi anni uno dei principali player mondiali nella produzione della pasta, servendo il mercato domestico e quello internazionale, con particolare riferimento a Europa, Stati Uniti e Asia, esportando in oltre 40 Paesi, e commercializzando i propri prodotti sia con il brand “Armando” sia con i brand di grandi distributori.

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Proprio la complessità generata dal grande numero di referenze gestite e dalla diversificazione e variabilità dei mercati ha spinto De Matteis Agroalimentare a intraprendere un percorso innovativo per ottimizzare i processi di pianificazione della domanda di mercato. Per far fronte a questa esigenza si è rivolta ad Ammagamma, società di data science, per implementare una soluzione di demand forecasting con l'obiettivo di migliorare le strategie e i processi di produzione.

«L'esigenza era sorta già prima del 2020 – spiega Marco De Matteis, amministratore delegato del pastificio –, ma con l'arrivo della pandemia ci siamo trovati a dover gestire ordini aumentati del 300%, mettendoci in difficoltà. Questo ci ha spinto ad accelerare il processo». La tecnologia sviluppata da Ammagamma mette a disposizione di De Matteis un insieme di strumenti matematici capaci di prevedere la domanda a 3-6 mesi, con un margine di accuratezza molto elevato. Tali modelli consentono un aumento dell'efficacia di previsione del 30-50%, a seconda della tipologia di prodotto, permettendo di ottenere molteplici benefici: un netto aumento della reattività e dell'efficacia di risposta alle esigenze del mercato, un servizio più efficiente per la clientela, migliori processi di produzione e un'ottimizzazione della logistica.

«Per un'azienda come la nostra, presente su molteplici mercati caratterizzati da diverse esigenze e da dinamiche imprevedibili, riuscire a essere flessibili è una vera e propria necessità. Prevedere in anticipo quale sarà l'evoluzione della domanda nel tempo ci permette di migliorare la nostra capacità di adattamento al contesto e quindi alla nostra clientela» prosegue De Matteis. «Da questa consapevolezza, è nata l'esigenza di dotarci di maggiori capacità predittive e di interpretazione dei dati. Il nostro obiettivo è raggiungere il 100% del livello di servizio su tutti i mercati in cui operiamo, su tutti i clienti e su tutti i prodotti».

All'ottimizzazione produttiva si unisce anche quella energetica. L'azienda di recente ha infatti anche potenziato la centrale di cogenerazione installata nello stabilimento di Flumeri (Avellino), uno dei tre più grandi pastifici sul territorio italiano.
«Per il profondo legame che ci lega al territorio curiamo con particolare attenzione la tutela dell'ambiente, non solo attraverso le pratiche agronomiche sostenibili, ma rispettando i valori agricoli condivisi con la comunità con cui lavoriamo da anni». La centrale rinnovata, tra le più grandi del Mezzogiorno, raggiunge ora un'efficienza globale che sfiora l'83% e fornirà energia al pastificio fino al 2030. Consentirà, inoltre, una riduzione di impatto ambientale quantizzabile in 2.565 t CO2/anno.


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