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L’intramontabile Dolce Vita di Portofino, fra nuovi hotel, regate e chef stellati

Ai locali (e alle abitudini) più noti del borgo della riviera ligure si uniscono nuovi indirizzi come lo Splendido Mare con il suo ristorante Dav

di Sara Magro

3' di lettura

Non è facile portare un contributo originale al fascino di Portofino. Il piccolo borgo ne ha da vendere, da sempre e per il futuro. È nella sua stessa natura essere una meta: la strada finisce lì, dopo c'è il mare, e c'è la montagna. Nella sua perfezione di piccolo borgo antico tutto è conservato con cura. Il bar Morena c'è da sempre, e c'è da sempre il ristorante U Batti che fa gli scampi in quel suo modo segreto, anche se il vecchio proprietario si è trasferito altrove. C'è la Gritta, il locale degli aperitivi e dei cocktail. E ci sono le boutique, le stesse del Quadrilatero della moda di Milano e della Fifth Avenue di New York. L'atmosfera resta autentica e sofisticata, tutt'al più si rinnova, si rinfresca.

Nelle nuove stanze dello Splendido Mare

Quest'anno la novità riguarda lo Splendido Mare, dépendance in piazzetta dello storico Hotel Splendido sul monte, da anni sotto l'insegna di Belmond, la compagnia di alberghi di Lvmh. Fuori resta lo stesso piccolo edificio color pastello, ocra e terra, ma all'interno è stato rinnovato con il progetto di due giovani architetti francesi, marito e moglie, che si sono ispirati alla storia marinara del borgo scovando piccoli artigiani liguri (il mosaico in cotto del pavimento è prezioso), cercando pezzi originali di design italiano nelle aste e disegnando luci, testate dei letti, mobili su misura negli spazi contorti di una casa d'epoca costruita per contingenza, il cui tesoro sono terrazze, balconi e finestre su una delle piazzette più chic del mondo, dove si sono affacciati Ava Gardner durante le riprese di La contessa scalza e James Cameron dopo Titanic.

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Artigianato locale in primo piano e colazione con vista

Non si tratta però di un semplice restyling. Lo Splendido Mare è ora un hotel indipendente, non più una dépendance, con 14 camere, una direttrice donna e ligure (Michela Nicosia) e un ristorante aperto sulla piazzetta affidato ai fratelli Cerea, tre stelle Michelin. Al DaV Mare però fanno una cucina legata al territorio, con citazioni frequenti di focaccia, pesto e pesce. «Nei nostri hotel la cucina è diventata importantissima - dice Robert Koren, vice presidente di Belmond per Europa, Medio Oriente e Africa -. Oggi in un albergo di lusso non si va solo per dormire, ma anche per godersi una splendida cena, dall'alta cucina fino alla pizza, nei luoghi più belli del mondo. Se poi a prepararla sono i Cerea con lo storico chef Roberto Villa…Qui offriamo menù di qualità e una vista meravigliosa. Cosa si può desiderare di più?». Per non parlare della colazione del mattino, un banchetto di frutta, cereali, dolci e salati, da gustare lustrandosi gli occhi davanti alla baia, sempre tranquilla nelle prime ore del giorno.

Cosa accade nei dintorni

Portofino è una piazza con il mare su un lato e un parco naturale intorno, dove si cammina (anche per qualche ora) tra le ville, le terrazze coltivate, gli uliveti, poi la macchia mediterranea. Per fare il bagno si va a Paraggi, dove c'è l'acqua color smeraldo e un lettino prenotato ai Bagni Fiore, oppure si affitta un gozzo per tuffarsi al largo, a San Fruttuoso o a Punta Chiappa. Quindi, ci chiedevamo, vale la pena tornare a Portofino? Sempre, anche perché nell'atmosfera intatta del borgo succede qualcosa di nuovo (è in arrivo anche Carlo Cracco, al Pitosforo sul molo degli yacht). L'apertura dell'hotel ha riportato dopo anni la prima regata Splendido Mare Cup, un evento particolarmente entusiasmante per lo Yacht Club di Genova dopo oltre un anno di pandemia, di pausa e di riflessioni. Si torna alla vita, anzi alla nuova Dolce Vita.

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