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L’invasione «pacifica» dei robot delle pulizie: è l’ora della maturità

di Biagio Simonetta


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3' di lettura

È arrivata l'età della maturità per i robot domestici. Dopo qualche anno di scetticismo puro, il settore ha trovato equilibri importanti, aprendo nuove frontiere di business sulle quali in pochi avrebbero scommesso. Merito dell'innovazione che è andata ben oltre le attese, sfruttando tutti i vantaggi delle applicazioni per smartphone. Gli obiettivi da raggiungere erano diversi. Quello di semplificare il funzionamento delle macchine, ad esempio. Di renderle più smart e intelligenti. Di far passare il messaggio che un oggetto così può regalare più tempo libero alle persone. E sono stati raggiunti, almeno in parte. Oggi in commercio si trovano robot più o meno costosi in grado di aspirare e lavare superfici da 180 metri quadri. Il tutto grazie a una app e a una connessione wifi. Niente più febbre da programmazione e installazioni complicate. Oggi, con il robot fuori dalla scatola, spesso basta semplicemente inquadrare un QR code per renderlo operativo e funzionante.

Passi avanti notevoli, insomma. Va detto che lo scetticismo è un sentimento che serpeggia ancora, quando ci si trova davanti ad un robot del genere. Ed è dovuto non tanto al costo dei device, quanto ad abitudini tutte da acquisire. Neato Robotics, azienda californiana con un ufficio a Milano e un presidente tutto italiano (Giacomo Marini), è da poco arrivata sul mercato del nostro Paese con nuovi robot connessi in grado di sostituirsi ai comuni aspirapolvere. Si tratta di “Botvac D3” e “D5 Connected”. Si tratta di dispositivi connessi e intelligenti. Ogni volta che sono in funzione acquisiscono informazioni sulla superfice e sugli orari di utilizzo. Dall'ufficio di Milano, dove una decina di dipendenti si occupano dell'infrastruttura cloud, vengono raccolti i dati che serviranno a perfezionare i prossimi modelli (dalla superfice media pulita, ad esempio, sarà possibile ipotizzare che tipo di batteria è più conveniente montare). L'aspirapolvere D5 Connectet dispone anche una navigazione laser intelligente denominata LaserSmartTM, tecnologia brevettata, che consente di scansionare e mappare in modo continuo tutti i locali della casa e rilevare gli oggetti in tempo reale, anche in condizioni di buio o scarsa illuminazione. Quelli di Neato sono device che dispongono di connessione Wi-Fi che permette di usarli e controllarli comodamente, anche da remoto, da qualsiasi smartphone (iOS e Android) tramite l'app. Così quando si è fuori di casa è possibile avviare, arrestare e programmare il robot. Inoltre, i robot di Neato possono essere comandati anche con le moderne intelligenze artificiali come Amazon Alexa, Google Home e le app Chatbot e Messenger di Facebook.

Leader di questo mercato è l'americana iRobot. Attualmente il device top di gamma per l'aspirazione si chiama Roomba 980, ed è in grado di pulire un appartamento di 180 metri quadri. Anche in questo caso si tratta di un dispositivo smart che può essere gestito tramite Wi-fi e attraverso una app. Il sistema intelligente di navigazione si chiama iAdapt 2.0, e dispone di una Visual Localization iAdapt Camera che permette al robot di muoversi senza mai perdere mai traccia della sua posizione. Inoltre c'è un sistema di rilevamento del vuoto che aiuta a riconoscere scale e dislivelli. Sempre iRobot produce anche un lavapavimenti. Si tratta di iRobot Braava Jet, ideato soprattutto per ambienti come bagni e cucine. Dispone di una tecnologia denominata Precision Jet Spray e riesce a eseguire tre operazioni differenti: spolverare a secco, lavare e inumidire.

Il mercato dei robot domestici, insomma, offre diverse varianti e attrae sempre più attenzioni. Non è un caso, allora, che proprio in questi giorni Sphero - noto produttore di robot giocattoli – abbia annunciato Misty Robotics, nuovo spin-off aziendale che andrà ad occuparsi della realizzazione di robot per la casa e per l'ufficio. Un segnale importante, questo, che conferma l'appetibilità di un mercato in crescita. Secondo le prima informazioni, Misty Robotics dovrebbe rilasciare il suo primo robot entro la fine del 2018. Ma i dettagli scarseggiano. «Questi robot – è scritto nel comunicato ufficiale - saranno visti e trattati come nostri amici, compagni di squadra o una parte delle nostre famiglie. Svolgeranno compiti garantendo affidabilità ed interagendo con gli esseri umani in modo divertente e amichevole, cose che fino ad ora esistevano soltanto nella fantascienza». Non rimane che aspettare.

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