le misure per il rilancio

L’ipotesi di una riduzione dell’Iva divide la maggioranza. Visco: serve riforma complessiva

La proposta di Conte agli Stati generali: «Ma è una misura costosa». M5S schierata per un intervento sull’esempio tedesco. La prudenza del Mef. Gentiloni: la Commissione valuterà l’intervento quando sarà presentato. L’apertura di Salvini: «Ogni taglio delle tasse avrà l’appoggio della Lega»

Conte pubblica video con industriali, per imprese governo c'e'

La proposta di Conte agli Stati generali: «Ma è una misura costosa». M5S schierata per un intervento sull’esempio tedesco. La prudenza del Mef. Gentiloni: la Commissione valuterà l’intervento quando sarà presentato. L’apertura di Salvini: «Ogni taglio delle tasse avrà l’appoggio della Lega»


4' di lettura

Il premier Giuseppe Conte, chiedendo gli Stati generali di Villa Doria Pamphilj, parla della possibilità di una riduzione temporanea dell’Iva «per innescare il circuito dei consumi» e far ripartire l’economia. Ma l’intervento - ispirato a quanto fatto dalla Germania - spacca la maggioranza. L’ipotesi piace al Movimento 5 Stelle, molto meno al Pd. Il ministero dell’Economia è prudente: in settimana verranno fatte simulazioni per capire la fattibilità dell’intervento che potrebbe arrivare a tagliare di dieci punti l’aliquota massima del 22%. Con un costo che, a seconda delle soluzioni adottate, va da 4 a 10 miliardi. Dall’opposizione Matteo Salvini fa sapere che «ogni taglio delle tasse avrà l’appoggio della Lega».

«Non c’è una ricetta pronta» per la ripresa, ha spiegato Conte a IlFatto.it, «siamo in una situazione di incertezza. Qualsiasi soluzione non può essere univoca. Ora si parla di Iva perché nel corso degli incontri avuti con associazioni di categoria e imprenditori è una delle richieste avanzate. Abbiamo detto che avremmo valutato questa possibilità, è chiaro che un calo dell'Iva costa moltissimo. Si è valutata l’ipotesi - ha spiegato il premier - di una riduzione per un breve periodo di tempo».

«Sul piano cashless sono testardo. Il piano cashless lo dobbiamo realizzare quanto prima. E vediamo se collegarlo anche a un lieve intervento sull’Iva ancorché momentaneo».

Sul tema interviene il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco per sottolineare come sulla riforma del fisco «serve una visione complessiva» e «non imposta per imposta». Visco, intervenendo online a un evento ai Lincei, ha detto che «è una vecchia storia» ma attuale, il tema della «grande dimensione dell’evasione, dell’illegalità e della criminalità organizzata». Questo «si trasforma in un carico fiscale molto pesante per chi le tasse le paga».

E in Europa come verrebbe accolta l’idea, considerando che l’Ue ha spesso chiesto interventi di segno contrario, vale a dire spostare la tassazione dal lavoro ai consumi? «Noi valutiamo le proposte dei Paesi quando ci vengono formulate nei bilanci, o in futuro nei piani di recovery, quindi faremo lo stesso con una proposta di questo genere quando ci verrà presentata» fa sapere il commissario Ue all’economia, Paolo Gentiloni.

La necessità di un intervento del genere deriva dalla preoccupazione del Governo di ricreare il clima di fiducia necessario ad innescare il circuito dei consumi. Si guarda in particolare a quanto fatto dal governo della cancelliera Angela Merkel che nel piano da 130 miliardi lanciato per far fronte alla crisi, ha previsto la riduzione dell’Iva dal 19 al 16% per sei mesi.

Le parole di Conte ricalcano del resto quanto affermato qualche giorno dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri: abbassare l’Iva, aveva spiegato, «è una misura molto costosa» che va valutata attentamente anche perché proprio l’Italia è tra i paesi europei ad aver speso di più contro la pandemia del coronavirus. Certo è che il Governo sta riflettendo e guardando anche a quello che hanno fatto altri paesi per trovare degli interventi «anche sul lato della domanda», aveva spiegato sempre Gualtieri al festival dell’Economia di Trento.

L’ipotesi della riduzione dell’Iva, sul modello tedesco, è sostenuta da M5S. La viceministra al Mef Laura Castelli propone da giorni intervento «sui settori che sono stati maggiormente colpiti da questa crisi - ha spiegato in un’intervista a Repubblica - e che tardano a ripartire, penso a tutta la filiera del turismo e della ristorazione in primis. Ma anche all’artigianato, all’abbigliamento, e all’automobile». La misura dovrà essere legata all’uso di moneta elettronica e, nelle intenzione dei Cinque, dovrebbe avere durata biennale.

A favorire la “sforbiciata” c’è anche il fatto che il rischio di aumento dell’Iva è stato recentemente scongiurato dal decreto Rilancio con la cancellazione delle clausole di salvaguardia.

Ma dal fronte democratico arriva una frenata. «Si tratta di un’operazione decisamete complessa» ha detto al Messaggero il viceministro all’Economia Antonio Misiani, perché «ogni punto in meno dell’aliquota ordinaria del 22% costa 4,5 miliardi all’anno e 3,1%ogni punto dell’aliquotaridotta del 10%, perciò se si vuole fare un intervento percettibile, significativo e realmente in grado di di produrre efeftti, si dovrebbe investire una quantità molto ingente di risorse».

Nel centrodestra a mostrare interesse per la misura è la Lega: «Accogliamo con favore l’apertura del premier Conte in favore di una riduzione dell’Iva ma - si legge in una ota del dipartimento economia del partito di Salvini -, affinché la manovra sia in grado di produrre effetti sensibili sull’economia del nostro Paese, invitiamo il governo a non essere timido e a mettere sul tavolo in tempi brevi una proposta seria e credibile».

Fuori dalla politica, tra le categorie produttive l’ipotesi piace a Confocommercio: «Sarebbe un segnale importante di fiducia che abbiamo sempre auspicato. Che non sia, però, una misura eccessivamente provvisoria» dice il presidente dell’associazione Carlo Sangalli.

Per Coldiretti «il taglio dell’Iva sul vino e sui principali prodotti alimentari rilancia la ristorazione che rischia un crack da 34 miliardi nel 2020 a causa della crisi economica, del crollo del turismo e del drastico ridimensionamento dei consumi fuori casa».

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